BALOTELLI/ «Sono stato un ingenuo»
di: simone.v | in Calcio | Tag: balotelli, Napoli, scampia
L’attaccante del Manchester City, la mattina dell’8 giugno 2010, si trovava a Scampia, nelle cosiddette «case dei Puffi», la zona dove si spacciano ogni giorno quintali di droga, «in compagnia di due elementi di spicco di due dei più potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti». È quanto riferisce un’informativa consegnata alla Dda di Napoli dai carabinieri del gruppo investigativo di Castello di Cisterna.
Ingenuo allora, disgustato oggi. Mario Balotelli ha voluto chiarire la vicenda della visita a Scampia di un anno fa in compagnia di due camorristi. «Ho visitato tanti posti stupendi a Napoli, come Piazza del Plebiscito — scrive Supermario sul suo sito ufficiale — ma ho chiesto di visitare anche quelli fuori dagli itinerari turistici perché sapevo, dopo aver visto il film Gomorra, che mi aveva colpito molto, che c’è anche un’altra realtà. Anche in Brasile nel 2008 ho chiesto di visitare le favelas e i quartieri più poveri di Bahia, dove ho incontrato persone, parlato con loro e improvvisato partite con i bambini delle favelas».
Il racconto di Balotelli prosegue con una partita di calcio con i bambini dei quartieri spagnoli e appunto la discussa «gita» a Scampia: «Dopo poco ho chiesto io stesso di venir via perché mi sono reso conto che la situazione poteva essere pericolosa».
Mario confessa di essere stato «ingenuo» ma si dice «profondamente disgustato», perché la sua vicenda è stata accostata a quella delle scommesse, «con cui non ho niente a che fare, né tantomeno ho a che fare con la criminalità organizzata».
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