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champions league juventus Milan Napoli Champions League: passeranno le italiane?

Per la prima volta da 26 anni a questa parte, contando anche gli anni in cui la massima competizione europea si chiamava ancora Coppa dei Campioni e non era prevista una fase a gironi, c’è il serio rischio che nessuna squadra italiana riesca ad approdare agli ottavi di finale.

Vediamo qual è la situazione delle tre italiane che scenderanno in campo nel martedì e nel mercoledì di Champions League. Continua a leggere: Champions League: passeranno le italiane?

juventus juve napoli roma Pareggio della Roma: Napoli e Juventus non mollano

Napoli e Juventus alla viglia dei rispettivi impegni europei non steccano in campionato e continuano la caccia alla Roma capolista.

Due prodezze di Callejon e Hamsik nei primi venti minuti di gara hanno permesso alla formazione di Benitez di avere la meglio sul Catania, apparso volenteroso e combattivo fino alla fine.

A nulla è valso però il gol di Castro, con una bella girata vincente che sembrava potesse riaprire i giochi. La squadra di De Canio nel secondo tempo ha cercato con coraggio e applicazione di impensierire Reina, ma senza risultare quasi mai realmente pericolosa.

Anzi, è stato il Napoli ripetutamente a sfiorare il terzo gol e a premere sull’acceleratore nella seconda frazione di gioco. Solo per un pizzico di imprecisione e per un po’ di sufficienza Higuain, Callejon e Dzemaili non sono riusciti nell’intento.

Più sofferta indubbiamente è stata la gara della Juventus al Tardini di Parma.

Un successo ottenuto solo grazie a una rete di Pogba al 32′ della ripresa. Il calciatore francese è stato lesto a correggere in gol un tiro di Quagliarella finito sulla traversa.

Dopo un primo tempo abbastanza noioso, nella ripresa i bianconeri sono cresciuti e con il guizzo del centrocampista sono riusciti a conquistare tre punti d’oro.

Napoli e Juventus salgono così a 28 punti e restano appaiate in classifica alle spalle della capolista.

Le due squadre sono attese ora dal decisivo week end di Champions prima dello scontro diretto di domenica sera alla Juventus Stadium. Un match che per la classifica attuale e per la storica rivalità promette scintille e spettacolo.

Prima, però, per il Napoli e la Juventus ci sono da superare gli scogli del Marsiglia e del Real Madrid.

juventus Si ferma dopo 49 partite limbattibilità della Juventus: lInter espugna lo Juventus Stadium

Si arresta dopo 49 partite il periodo d’imbattibilità in campionato della Juventus, battuta a domicilio dall’Inter di Stramaccioni per 3-1.

La squadra di Conte non è riuscita così a migliorare il record di 58 gare senza sconfitte stabilito dal Milan degli “Invincibili” di Fabio Capello tra il 1991 e il 1993. Continua a leggere: Si ferma dopo 49 partite l’imbattibilità della Juventus: l’Inter espugna lo Juventus Stadium

antonio conte juventus 300x184 JUVENTUS/ Conte ai tifosi: «Lo stadio non è un teatro: voglio una bolgia»Tra pochi minuti andrà in scena l’anticipo tra Juventus e Parma, nella nuova casa della Vecchia Signora. Stadio bello, ma che tale rimane. E lo ricorda Conte alla vigilia, parlando però anche della storia recente in merito ai confronti con gli emiliani: «Contro il Parma abbiamo perso le ultime tre gare, quindi occhio a prendere sottogamba l’impegno».

Ai tifosi: «Non devono pensare di andare a teatro, voglio una bolgia, con uno stadio così la nostra gente può davvero diventare il dodicesimo uomo in campo. Gli avversari, fin da questa partita, devono capire cosa voglia dire giocare qui».

Conte scalpita per «un’avventura che non può che essere diversa dalle precedenti. La panchina della Juve non è come le altre, soprattutto per me».

Conte si lamenta per le convocazioni dei Nazionali, ultimi arrivati, che avrebbero potuto lavorare con il gruppo per amalgamarsi al meglio:

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Juventus Stadium 300x222 JUVENTUS/ Nuovo stadio, parlano gli allenatori: Prandelli, Capello e LippiAnno zero per la Juventus quello che sta per cominciare. Dopo l’amaro post Calciopoli, la Vecchia Signora riparte dal (momentaneo) Juventus Stadium. Grande festa per l’inaugurazione di ieri, cui hanno presenziato tutti i big del calcio. Assente, forse a sorpresa, ma nemmeno tanto, Luciano Moggi.

Tra i protagonisti, tre allenatori di grande calibro: Prandelli, Capello e Lippi. Intervenuti a Sky per parlare del nuovo stadio di proprietà del club torinese, che nella loro carriera ha significato molto.

Così Prandelli: «Gli azzurri in questo stadio? Questo stadio è da record, si inizia da qua. Dobbiamo rendere conto di tutto ai tifosi. Le teste calde? Bisogna cercare la chiave ed avere tanta pazienza. La Nazionale nello stadio della Juventus? Mi auguro di si, credo sia in programma».

Queste le parole di Capello:

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quando %C3%A8 nato alessandro del piero 300x300 JUVENTUS/ Del Piero parla del nuovo stadioAlessandro Del Piero è una delle ultime bandiere rimaste. Il numero 10 della Juventus si è raccontato attraverso un’intervista esclusiva apparsa stamattina sulla Gazzetta dello Sport.

Il capitano ha parlato a 360° di Juventus, partendo da quanto succederà giovedì: l’inaugurazione della nuova casa della Vecchia Signora: «Il mio quarto stadio in bianconero: nel vecchio Comunale vinsi il campionato Primavera 1993-94, doppia finale contro il Torino. E così ho preparato una maglietta con le immagini del Comunale, del Delle Alpi, dell’Olimpico e del nuovo stadio e la regalerò alle persone che più mi sono vicine. In fondo questo è il record più strano che ho fatto e di sicuro è imbattibile. E’ stato un cammino lunghissimo e sono felice che sia arrivato questo giorno. Al Delle Alpi ero stato benissimo, ma avevo vissuto con gioia già la trasformazione del Comunale in Olimpico e il ritorno in quello stadio: mi sembrava una bella scelta per la città e le società. Adesso, entrando nella nostra casa, spero si crei quel feeling speciale con i tifosi che potrebbe darci una grande mano. Ecco, se davvero il pubblico diventerà il famoso dodicesimo uomo noi potremo andare oltre i nostri limiti. Magic Johnson diceva: “Si gioca per vincere, per divertirsi e per far divertire”. Il divertimento è fondamentale perché consente di creare qualcosa di speciale tra i giocatori e il pubblico. Se nasce questo feeling, l’ambiente ti aiuta molto. Ci sono altri stadi stupendi in Italia San Siro, Marassi, Palermo. Ma questo è nostro ed è una bella differenza».

Su Conte: «E’ un martello, ha le idee chiare, è determinato, lucido nelle proprie idee che cerca di trasmetterci».

I migliori stadi esteri: «Old Trafford, per quello che rappresenta il Manchester United nella mia storia e in quella del calcio. Il Santiago Bernabeu perché è Madrid, è il Real: c’è poco da aggiungere. E in questi due stadi ho vissuto l’emozione della standing ovation. Poi il Camp Nou di Barcellona, i due di Glasgow e Anfield a Liverpool».

Il primo stadio: «Il comunale dell’A.C. San Vendemiano. C’era una tribunetta con 50-60 posti. Ma quando sei piccolino ogni posto va bene: il garage, il cortile, la strada».

Le partite indimenticabili al Delle Alpi e all’Olimpico:«Al Delle Alpi sono state così tante che è impossibile indicarne una sola: le due col Real, un 4-1 al Milan. All’Olimpico un’altra sfida col Real, ma anche quella del mio 200˚ gol in bianconero contro il Frosinone e tutta la cavalcata in serie B che ricordo con entusiasmo».

Periodo nero per i «grandi vecchi». Totti discusso dai suoi dirigenti, Inzaghi escluso dalla lista Champions: «Con Francesco e Pippo ho vissuto momenti belli e la gioia del Mondiale: auguro a entrambi ogni bene. A ciascuno piace sentirsi unico, ma è normale che giocatori come Francesco o come me abbiano situazioni diverse dalle altre. Per quello che ha fatto e rappresenta, Totti gode naturalmente di un’attenzione particolare. Comunque Francesco è una soluzione, non un problema».

C 3 Media 1242392 immagine l 300x184 JUVENTUS/ Matri out due settimane. Tocca subito ad Alex Del PieroMatri si è fermato. Distorsione di primo grado alla caviglia destra: questo è l’esito degli accertamenti diagnostici effettuati ieri alla Clinica Fornaca di Torino. Il centravanti scuola Milan ed ex, tra le altre, del Cagliari, salterà la trasferta di Udine e proverà a rientrare per la seconda di campionato contro il Parma.

Antonio Conte quindi deve trovare soluzioni. Anche se quella più logica risponde al nome di Alessandro Del Piero, highlander, che sta bene (come dimostrato nel “Berlusconi“) ed è quindi in vantaggio su Fabio Quagliarella. Anche se non è da escludere una staffetta tra i due, per sfruttare al massimo le caratteristiche e le qualità di entrambi.

Ieri si è allenato con il gruppo anche Toni, mentre Martinez e Pepe hanno proseguito il lavoro personalizzato.

Da chi i gol li fa a chi invece deve evitarli. Intervistato da Sky Sport, Gigi Buffon ha parlato della nuova stagione che sta per cominciare:

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