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SCUDETTO 2006/ Resta all’Inter, ma Agnelli non ci sta. E Milan e Fiorentina sono con lui

di: simone.v | in Calcio | Tag: , , , , ,

scudetto 2006 agnelli moratti 300x227 SCUDETTO 2006/ Resta allInter, ma Agnelli non ci sta. E Milan e Fiorentina sono con luiLo Scudetto del 2006, quello definito di “cartone“, resta all’Inter. Ma Andrea Agnelli, presidente della Juventus, proprio non si dà pace. E da New York fa emergere tutta la sua amarezza: «Qui non è in gioco l’onorabilità delle persone, che in taluni casi non sono in condizione di argomentare, qui è in gioco la credibilità del sistema».

Come riportato La Juventus chiede da tempo parità di trattamento su Calciopoli e, sotto questo punto di vista, si trova in sintonia con la posizione espressa l’altro ieri dalla Fiorentina (e appoggiata dal Milan). Il passo successivo, quello del «dialogo tra gli attori principali del mondo del calcio» che «è certamente auspicabile», non può essere compiuto se prima non si resetta tutto. In soldoni, se quello scudetto non torna vacante. Nessuno si illude che Moratti rinunci al titolo conquistato a tavolino o, addirittura, alla prescrizione che ha coperto con un velo le ipotesi di reato (slealtà e illecito sportivo) delineate da Palazzi. E infatti l’obiettivo, che i Della Valle hanno reso manifesto con il loro comunicato, è il colonnello Auricchio, reo di «aver accantonato migliaia di telefonate, utili nel loro insieme a precisare il quadro della situazione», in particolare quelle di Facchetti e Moratti ai designatori.

Un invito alla chiarezza rivolto all’accusatore di Calciopoli che ha trovato la sponda di Adriano Galliani. Ed è, in fondo, un attacco al cuore della stagione dei veleni, visto che ci finiscono dentro pure i pm Narducci e Beatrice e il commissario federale Rossi.

Quando Agnelli annuncia che «ogni azione legale sarà esperita a tutela della Juventus, se l’ordinamento sportivo dimostrerà di non essere in grado di garantire ai suoi membri pari dignità ed eguale trattamento», si riferisce evidentemente anche alla possibilità di trascinare in tribunale chi, nel 2006, ebbe voce in capitolo sulle indagini (penale e sportiva) e sui procedimenti. È come se tra Juve, Milan e Fiorentina sia scoccata una convergenza di interessi, con il fine ultimo di una resa dei conti su Calciopoli.

 

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