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A meno di tre giorni dalla sua 114° rete in Premier League – segnata il 26 Febbraio contro il Norwich -, Ryan Giggs, leggendario centrocampista gallese classe ’73, ha posto la firma sul contratto che lo legherà alla sua squadra, il Manchester United, fino al giugno del 2014.
Oltre ad aver collezionato più presenze di chiunque altro con la maglia del Manchester United ( 931 partite, considerando tutte le competizioni ), il gallese detiene un altro record straordinario; da quando il campionato inglese ha assunto il nome di Premier League, nel 1992, Ryan Giggs è stato l’unico giocatore capace di segnare almeno una rete in tutte le edizioni successive, compresa l’ultima, in cui ne ha segnate addirittura due ( l’ultima contro il Norwich ). Continua a leggere: Ryan Giggs, rinnova fino al 2014
L’Inghilterra è considerata la patria del calcio, che ha visto nascer però anche il fenomeno della tifoseria violenta con gli Hooligans.
Sembra che però le cose a casa della Regina Elisabetta stiano per cambiare, come dimostrato ultimamente dal Sunderland, che ha espulso 38 tifosi perché troppo esuberanti.
E’ successo durante l’ultima partita in casa contro il City, quando il club inglese ha fatto uscire dallo stadio ben 38 dei suoi tifosi con l’unica colpa di aver trascorso troppo tempo in piedi, impedendo in questo modo a chi sedeva dietro di loro di poter guardare la partita in tranquillità.
Ai loro posti sono stati affissi dei cartelli da parte della società in cui si spiegava il motivo della seggiola libera, come ammonimento per i restanti tifosi; coloro che erano già stati ammoniti una volta e che hanno peccato di recidività, si son visti addirittura sospendere l’abbonamento per l’ingresso allo stadio.
I dirigenti hanno giustificato la decisione dal punto di visto della sicurezza, dal momento che nonostante le misure adottate sono sempre più frequenti gli scontri tra tifoseria e stewart, con il raddoppio degli episodi rispetto alla stagione scorsa.
Non sono, ovviamente, dello stesso avviso i tifosi, che definiscono invece vergognosa la politica adottata dal club inglese.
Quando si pensa al calcio inglese, inevitabilmente si pensa anche alla tifoseria forte, animata dalla passione per i propri idoli, che spesso si è resa protagonista di eventi poco piacevoli negli stadi di tutto il mondo; eppure sembra che quelli debbano restare solo un lontano ricordo di quello che era la tifoseria inglese, come dimostrato anche dal Sunderland, perché da qualche tempo le società, supportate da una regolamentazione ufficiale, hanno già abolito striscioni e fumogeni, oltre agli ovvi cori razzisti e ingiuriosi verso avversari e direttori di gara.
E voi cosa ne pensate di questo provvedimento?
Come riporta la Gazzetta dello Sport odierna, uno spiacevole episodio ha fatto il giro dell’Inghilterra e del mondo nella giornata di ieri. È stata la notizia del giorno a Swindon – città a 130 km a ovest di Londra -, la più commentata sui giornali locali e ha fatto il giro delle televisioni e del web. Paolo Di Canio alle mani con un suo giocatore, l’attaccante Leon Clarke, prelevato il 19 agosto dal Qpr, un armadio inglese di 188 centimetri per 89 chili, 26 anni, prodotto dell’accademia dei Wolves e squadre cambiate al ritmo di due a stagione.
Tutto è cominciato martedì sera, agli sgoccioli di Swindon-Southampton (Carling Cup), finita 3-1 per gli ospiti, formazione di due categorie superiori e con l’omaggio della diretta tv. Clarke ha risposto male al preparatore atletico Claudio Donatelli e c’è stato un primo diverbio in campo. Di Canio, giacca e cravatta, ha atteso Clarke di fronte al tunnel degli spogliatoi: gli ha messo una mano dietro al collo sussurrando qualcosa e il centravanti ha reagito, cercando di divincolarsi.
Di Canio a quel punto si è innervosito, ha cambiato espressione e c’è stata una strattonata alla maglia. Nel tunnel, la situazione è degenerata. Di Canio e Clarke sono quasi venuti alle mani, separati da steward e inservienti, in un vociare confuso e con toni alterati.
Manca pochissimo per il ritorno tra Udinese e Arsenal. E il Manchester City sta a guardare. Perché? Semplice. Mancini vuole Nasri a tutti i costi e, qualora non dovesse giocare, sarebbe selezionabile dai Citizens, una volta acquistato, per ciò che concerne la lista Champions.
L’ex tecnico neroazzurro, intervistato dai colleghi di Extratime, ha parlato del futuro della sua squadra, parlando anche di mercato. E di Nasri, appunto.
Ecco le sue dichiarazioni:
Continua a leggere: MANCHESTER CITY/ Mancini apre a Nasri
Quanto può una cordata multimiliardaria influenzare un campionato, anzi, un movimento? Gli effetti, calcisticamente parlando, sono quelli di uno tsunami. Il Paperone di turno rileva una squadra, quasi sempre in decadenza, e la risolleva a colpi di dollari.
Chelsea e Manchester City tra gli esempi del recente passato, Malaga e Paris Saint Germain per tornare ai giorni nostri.
Per quanto riguarda i francesi, l’uomo che deve amministrare il tesoretto è un ex idolo della tifoseria parigina, nonché ex allenatore e oggi delegato di mercato: Leonardo sta costruendo il Psg, cercando di mettere a disposizione della squadra tanti talenti. In attesa di un Pastore:
Continua a leggere: PARIS SAINT GERMAIN/ Leonardo a caccia di un Pastore
In Francia per giocare con l’Italia. Visti gli ultimi 15 anni, fatti di scontri tra le due Nazionali, sembra quasi un paradosso: in terra nemica per giocare l’Europeo. Questo l’obiettivo di Salvatore Sirigu, che cambia vita, lascia Palermo e vola a Parigi:
«Darò tutte le mie forze con il Paris Saint Germain, perché voglio meritarmi la convocazione al prossimo Europeo».
Come riporta la Gazzetta dello Sport, sabato ha esordito, come Menez, con la maglia del Psg direttamente all’Emirates Stadium: k.o. contro i NY Red Bulls, che non spegne il sorriso di Sirigu, per il quale il trasferimento a Parigi rappresenta qualcosa di più di una normale operazione di mercato:
Continua a leggere: PARIS SAINT GERMAIN/ Sirigu si presenta: «Qui per giocarmi l’Europeo»
Prenderà il via il prossimo 13 agosto l’edizione 2011-12 del massimo campionato inglese di calcio; inizio in trasferta Mancester United, Arsenal e Chelsea ed in casa per Mancherster City, Liverpool e Tottenham tra le big: questa la prima giornata in programma; l’intero calendario è disponibile sul sito della BCC
Blackburn-Wolverhampton
Fulham-Aston Villa
Liverpool-Sunderland Continua a leggere: PREMIER LEAGUE/Pubblicato il calendario della Premier League




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