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Il doping incastra altri due atleti nel mondo dello sport. Il primo fa sicuramente più rumore visto che si tratta del velocista americano LaShawn Merritt, vincitore dei 400 metri alle Olimpiadi di Pechino, e attuale campione del mondo in carica sulla specialità. Il secondo è il ciclista Li Fuyu, primo professionista del suo Paese che però merita una citazione visto che appartiene alla RadioShack, squadra dell’americano Lance Armstrong.
POSITIVO ALLA DHEA - LaShawn Merritt è stato trovato positivo ad uno steroide anabolizzante (Dhea) in tre controlli effettuati tra ottobre e gennaio. L’atleta americano, che compirà 24 anni il prossimo 27 giugno, è detentore dell’oro olimpico e del titolo mondiale anche per la staffetta 4x400m. A Pechino si impose con il tempo di 43.75 sui connazionali Jeremy Wariner e David Naville. Wariner fu nuovamente battuto da Merritt nella finale mondiale di Berlino dello scorso anno con il tempo di 44.06. LaShawn ha già accettato una “sospensione temporanea” dell’attività.
IL CASO LI FUYU - Li Fuyu è risultato positivo ad un controllo antidoping avvenuto il 23 marzo scorso durante il Giro delle Fiandre. Le analisi hanno rivelato la presenza di clenbuterol, sostanza che agevola il trasporto dell’ossigeno nel sangue, usato solitamente per curare disturbi respiratori e ipertensione. Li Fuyu, che è stato momentaneamente sospeso da ogni attività, è il secondo ciclista in due giorni ad essere dichiarato positivo al doping: ieri era stato provvisoriamente sospeso Mattia Gavazzi (Csf), per presunta assunzione di cocaina. Parallelamente, lo svizzero Thomas Frei (Bmc) era risultato positivo all’Epo in un controllo ad opera della sua Federazione nazionale.
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Yelena Isinbaeva si ritira temporaneamente, non si sa fino a quando, dalla competizioni. La russa, reduce da due brucianti delusioni, quella del Mondiale di Berlino 2009 e nel recente Mondiale indoor a Doha, annuncia la clamorosa decisione con una nota scritta in cui spiega che “in queste ultime tre settimane ho riflettuto a lungo e sono arrivata alla conclusione che prendermi un break dalle competizioni per me è assolutamente necessario, dopo più di otto anni passati ad allenarmi duramente ed a gareggiare ai più alti livelli”.
“Devo fermarmi – spiega la Isinbaeva – anche per permettere al mio corpo di recuperare in modo corretto. E’ mia ferma intenzione di continuare ad allenarmi e mantenermi in forma, ma in questo momento non so dire quando tornerò alle competizioni. Comunque non ho ancora escluso a priori l’idea di fare qualche gara della stagione estiva o gli Europei di Barcellona”.
“Nulla è cambiato riguardo ai miei obiettivi a lunga scadenza – conclude la Isinbaeva – ovvero i Mondiali del 2011 e 2013 e le Olimpiadi di Londra 2012. Nel frattempo spero che la gente mi capisca”.
Caster Semenya vuole tornare alle gare. La campionessa mondiale degli 800 metri ha annunciato il rientro alle gare in questa stagione, nonostante recentemente sia stata esclusa da una competizione vicino a Città del Capo. “Annuncio pubblicamente il mio ritorno alle competizioni”, sono state le parole dell’atleta sudafricana. La Federazione sudafricana e la stessa Federazione internazionale, invece, vorrebbero che la Semenya rimanesse ferma fino a quando non saranno resi noti i risultati dei test ai quali la campionessa di Berlino 2009 si è sottoposta per sciogliere i dubbi sul suo sesso. “Il risultato è che le mie
capacità atletiche e il mio potenziale rischiano di essere gravemente compromessi – ha fatto sapere la Semenya – . “Sono prima di tutto un’atleta ed è fondamentale per la mia competitività, il mio benessere e la preparazione per le gare dell’estate in Europa che possa misurare le mie prestazioni con altri atleti”.
La Semenya non gareggia da agosto, dopo la schiacciante vittoria negli 800 metri ai Mondiali di Berlino. La Iaaf la fece sottoporre a una serie di test, suscitando la reazione sdegnata delle autorità sudafricane. All’atleta sudafricana non venne revocato il titolo mondiale, ma la decisione su un suo possibile ritorno alle corse non è stata mai affrontata. La Semenya dal canto suo dice di “non trovare ostacoli” di fronte ad un suo ritorno in pista, scagliandosi nuovamente contro le indagini condotte dalla Iaaf: “Mi trovo coinvolta in un processo ingiusto che ha riguardato dettagli intime e personali della mia vita”. Nei fatti però, finché la Iaaf non darà delle disposizioni precise, la sudafricana sarà esclusa da qualsiasi tipo di gara.



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