Archivio per la categoria 'Eurolega'
REAL MADRID-BARCELLONA 78-84 (1-3 nella serie)
E’ il Barcellona la prima squadra a qualificarsi per la Final Four dell’Eurolega 2009-10: i blaugrana strappano il pass per la fase finale, battendo in gara-4 il Real Madrid con il punteggio di 84-78. Al Palacio Vistalegre non riesce il secondo miracolo alla squadra di Ettore Messina, che già era riuscita a prolungare la serie nella giornata di martedì. Davanti a 14.000 spettatori, il Real regge per circa 35 minuti, ma poi è costretto a capitolare sotto i colpi di Navarro e Rubio. La “Bomba” (4/8 da tre) è il top scorer del match con 21 punti, Rubio con 19 lo segue a ruota, Erazem Lorbeck da’ il suo contributo con 14 punti e 6 rimbalzi; per il Real 20 punti di Lull e 11 di Reyes. Terzo lo scorso anno, il Barcellona si conferma come una delle pretendenti al titolo in palio a Parigi dal 7 al 9 maggio.
CAJA LABORAL-CSKA MOSCA 70-74 (1-3 nella serie)
In semifinale il Barcellona trova il Cska. Alla Fernando Buesa Arena di Vitoria, la squadra di Mosca trova la vittoria che serviva per qualificarsi alla Final Four: partita stranissima, con andamento incostante quella disputata dai russi contro un Caja Laboral che va sotto nel primo quarto (11-22), sembra poter imporsi con una seconda frazione da favola (27-8 il parziale), ma poi crolla proprio a pochi metri dal traguardo, regalando la qualificazione ai moscoviti. 74-70 il risultato finale, ma è il quarto periodo quello decisivo: la rimonta del Cska è lenta ma inesorabile, la firma ovviamente quella della premiata ditta Holden-Langdon-Siskauskas. Il primo sigla 19 punti con 4/8 da tre, il secondo ne aggiunge 16 ed è quasi infallibile ai liberi (6/7), così come Siska (10 in 25′) che firma l’allungo decisivo proprio dalla lunetta, dopo gli errori al tiro di San Emeterio (23 punti) e Oleson (14). Il Cska è di nuovo nelle Final 4, ma questa volta il Pana non c’è…
ASSECO PROKOM-OLYMPIACOS 70-86 (1-3 nella serie)
I polacchi non riescono a mettere i bastoni tra le ruote alla corazzata Olympiacos per la seconda volta di fila: alla Gdynia Sports Arena c’è una squadra sola in campo ed è quella greca. Childress e compagni vincono 86-70, chiudendo la serie sul 3-1, riescendo a raggranellare anche un vantaggio di +20, prima di subire un recupero dei padroni di casa, che nell’ultimo periodo arrivano anche a -7. Il parziale decisivo però porta la firma di Milos Teodosic (15 punti totali) e Josh Childress (22 con 6 rimbalzi e 28 di valutazione): un 11-0 che fissa risultato e serie. Schortsanitis finisce il match con 12 punti, 7 rimbalzi, mentre il Prokom porta in dote un David Logan da 18 punti e un Qyntel Woods da 16. Questa volta non basta: passa l’Olympiacos, che l’anno scorso si era dovuto accontentare di un quarto posto finale. Ora l’asticella si alza.
PARTIZAN-MACCABI ELECTRA 76-67 (3-1 nella serie)
Ormai non si può più parlare di sorpresa: questo Partizan fa paura e il Maccabi lo ha provato sulla propria pelle. In gara-4 arriva il punto del 3-1, quello che decide la serie tra serbi e israeliani. All’Arena di Belgrado va in scena un’altra battaglia, che viaggia su binari di sostanziale equilibrio, con i padroni di casa sempre leggermente avanti di qualche punticino. Maric e Kecman portano il Partizan sul +3 all’intervallo, e dopo un terzo quarto insipido, ecco l’allungo negli ultimi 10′. I serbi vanno sul +13, il Maccabi prova a rientrare con Fischer (14 punti), Perkins (14 pure lui) e Wisniewski (15), ma non ci riesce. McCalebb chiude con 19 punti, dieci giocatori del Partizan vanno a referto: la squadra serba vince 76-67 e si qualifica alla Final Four, eliminando un Maccabi che non ha mai realmente convinto. In semifinale ora c’è l’ostacolo Olympiacos.
Eurosport
REAL MADRID-BARCELLONA 73-84 (il Barcellona guida la serie 2-1)
La vendetta non va gustata fredda… va gustata immediatamente, in particolar modo in una serie al meglio delle 5 partite. Dopo l’impresa del Real Madrid in gara-2, che riesce per la prima volta in stagione a battere i blaugrana in trasferta dopo 3 ko consecutivi, il Barça risponde con prepotenza, conquistando al Palacio Vistalegre una vittoria ben più concreta di quanto possa lasciar pensare il punteggio finale. Dopo un effimero vantaggio merengue nei minuti iniziali, il Barcellona piazza un parziale di 15-0 per incanalare seriamente la partita sui propri binari e, trascinata da Lakovic e N’Dong, affonda la lama nel secondo quarto dilagando anche sul +23 (Real doppiato sul 23-46). Madrid risponde con un mini-parziale di 8-0 a ridosso dell’intervallo, cerca faticosamente di rientrare nel terzo quarto aggrappandosi all’efficacia di Ante Tomic (23 punti, 11/13 dal campo), tocca anche il -7 (54-61) con un fiammata di Llull (11 punti) nel quarto periodo, ma non ha la forza necessaria per andare oltre. Navarro (spaziale e a tratti quasi irritante per la difesa con una prova all-around da 24 punti), Lakovic e Mickael rispediscono il Real sul -15 e, da lì, torna la notte fonda.
PROKOM-OLYMPIACOS 81-78 (l’Olympiacos guida la serie 2-1)
Ancora tutto contro pronostico… e questa volta si fa sul serio. Dopo la vittoria sfiorata in gara-2 ad Atene, i polacchi piazzano la prima firma sulla serie rientrando prepotentemente sull’1-2: protagonisti della magica serata in quel di Gdynia sono un ispiratissimo Daniel Ewing (18 punti), un solido e continuo Qyntel Woods, che sembra sempre più aver trovato la propria dimensione in maglia giallo-nera (18 anche per lui) e un Logan spaziale nel primo quarto e decisivo nel finale con il canestro della staffa (15 punti per l’ex-playmaker di Pavia). L’Olympiacos, che frana malamente subendo un parzialone di 20-5 all’inizio del secondo periodo, comincia una lenta rimonta nel terzo periodo con le giocate di Vujcic (13 punti) e Teodosic, che prosegue nella sua serie di altissima qualità con 12 punti e 9 assist, si riavvicina fino al -4 con un paio di fiammate di Childress (20 punti), trova un -2 insperato con una tripla di Kleiza in transizione (78-76), ma è poi Logan a realizzare un canestro incredibile nel traffico e a stoppare il disperato tentativo dall’arco dello stesso Kleiza sulla sirena per sigillare la vittoria.
CAJA LABORAL-CSKA MOSCA 66-53 (il Cska guida la serie 2-1)
Così come l’Olympiacos, anche il Cska manca il colpo del ko perdendo la prima gara della serie giocata a Vitoria contro un Caja Laboral rogonoso ma efficace. Gli spagnoli aprono con un parziale di 8-0 costruito sulle giocate di Splitter (15 punti e 7 rimbalzi), il Cska prova a rispondere con Holden e Khryapa (top scorer con soli 9 punti), ma Vitoria vola via a cavallo fra secondo e terzo quarto ancora con Splitter e English. Una fiammata di Vorontsevich riporta il Cska a -1 (42-41 al 30’), ma il quarto periodo è tutto dei padroni di casa, che piazzano in avvio un parziale decisivo di 9-0 guidato da Walter Hermann (10 punti): saranno poi Teletovic e San Emeterio a respingere gli ultimi tentativi di rientro dei russi. Il Cska indossava un fiocco nero sulla casacca in memoria delle vittime dell’attentato nella metropolitana di Mosca.
PARTIZAN-MACCABI 81-73 (il Partizan guida la serie 2-1)
E per l’ennesima volta lo scriviamo: la favola Partizan continua, e il lieto fine, adesso, dista soltanto una vittoria. All’interno di un’Arena di Belgrado gremita in ogni ordine di posto (quasi 21.000 spettatori, “abbandonata” per l’occasione la più piccola Hala Pionir), la formazione serba controlla la partita sin dalle prime battute costruendo un vantaggio in doppia cifra già all’intervallo lungo (47-34, +13): nella ripresa basta soltanto gestire, e il Maccabi si trova ora nella difficilissima situazione di dover necessariamente espugnare la capitale slava giovedì prossimo per poi giocarsi nuovamente tutto nella “bella” a Tel Aviv. In casa Partizan spiccano i 18 punti di McCalebb e i 16 con 7 rimbalzi di Maric, mentre Dusan Kecman, dopo l’exploit da 29 punti in gara-2, si ferma a quota 6. Per il Maccabi, che tira malissimo dal campo (39% da due, 39% da tre) ci sono 13 punti con un rivedibile 3/9 per Alan Anderson e 11 a testa per Eidson e Fischer.
Eurosport
Il Partizan ringrazia il suo ex coach Zeljko Obradovic e prima ancora di scendere in campo contro il Barcellona si guadagna l’accesso ai quarti di finale. Il Maroussi, che contendeva ai serbi il secondo posto disponibile nel gruppo E, non è infatti riuscito a ripetere l’impresa dell’andata contro i rivali stracittadini del Panathinaikos.
Ai campioni d’Europa uscenti, già eliminati matematicamente da due settimane, è bastato il minimo sforzo per ottenere il massimo risultato. Obradovic si è presentato in campo con un gruppo fortemente ridimensionato dagli infortuni, privo di Vassilis Spanoulis, Dimitris Diamantidis, Nikola Pekovic e Stratos Perperoglou.
In avvio il Pana sembrava deciso ad archiviare presto la pratica, ma al 13-5 iniziale dei verdi il Marussi rispondeva con un identico parziale, annullando il gap iniziale per poi tenere il fiato sul collo degli avversari per tutta la partita. Da quel momento in poi nessuna delle sue squadre avrebbe mai preso un vantaggio superiore ai 6 punti; il Panathinaikos, dopo l’11 su 19 da tre punti della gara di Belgrado, si ritrova ancora una volta con le polveri bagnate e mette a segno soltanto 2 delle 14 triple tentate. Continua a leggere: Il Panathinaikos promuove il Partizan
Siena fuori dall’EuroLega. I toscani, sconfitti 97-82 a Tel Aviv dal Maccabi, pagano il successo del Real Madrid 77-75 a Istanbul sull’Efes. La Montepaschi non e’ riuscita a difendere i 4 punti di margine con cui aveva battuto gli israeliani all’andata e per effetto della classifica del girone F non accede ai quarti di finale nonostante una gara ancora da giocare (l’11 marzo con l’Efes). Qualificati Maccabi e Real. Siena era l’unica squadra italiana presente nel Top 16 di EuroLega.
Lottomatica, impresa a Mosca
Impresa della Lottomatica Roma a Mosca.
La squadra di Gentile dà seguito al convincente successo ottenuto all’esordio contro Vitoria e si impone contro il Cska 74-69, confermandosi in vetta al proprio girone
Sugli scudi per la squadra capitolina il trio delle meraviglie Jaaber, Hutson e Winston, ma anche Tourè, autore di una incredibile tripla nei minuti finali.
(www.sportal.it)
Come due anni fa ad Atene, la finale è tra le formazioni di Ettore Messina e Zelimir Obradovic, che hanno superato in due accesissime semifinali il Barcellona di Xavi Pascual e l’Olympiakos di Panagiotis Yannakis.
Questi i tabelini delle gare di semifinale: la finale è prevista domenica sera alle ore 20:00:
CSKA – BARCELLONA 82-78
CSKA: Holden 8, Langdon 15, Khryapa 9+10rimb, Smodis 9, Lorbek 8, Zisis, Siskauskas 29, Kaun 4, Planinic, Morris. Ne: Keyru, Vorontsevich. All: Messina
BARCELLONA: Navarro 13, Lakovic 13, Basile 5, Andersen 24, Santiago 9, Barton 2, Vazquez 6, Ilyasova 2, Sada, Grimau 4. Ne: Barrett, Trias. All: Pasqual
PANATHINAIKOS – OLYMPIACOS 84-82
PANATHINAIKOS: Spanoulis 18, Nicholas, Perperoglu 4, Fotsis 5, Pekovic 20, Kecman, Batiste 19, Tsartsaris, Diamantidis, Jasikevicius 18. Ne: Hatzivrettas, Sakota. All: Obradovic
OLYMPIACOS: Pargo, Halperin 4, Printezis 9, Childress 11, Vujcic 14, Papaloukas 9, Bourousis 10, Greer 18, Vougioukas, Erceg 4, Teodosic 3. Ne: Pelekanos. All: Yannakis
Questi gli orari e i canali dove verranno trasmesse le final four di Eurolega:
Venerdì 1 maggio – Semifinali
ore 18.00 (prepartita ore 17.45) – SKY Sport 2
Regal Barcellona-CSKA Mosca
Telecronista: Geri De Rosa – Commento Tecnico: Franco Casalini
ore 21.00 (prepartita ore 20.45) – SKY Sport Extra
Olympiacos Pireo-Panathinaikos Atene
Telecronista: Paola Ellisse – Commento Tecnico: Davide Pessina
Domenica 3 Maggio – Finale
ore 20.00 (prepartita ore 19.30) – SKY Sport 2
Finale 1°/2° posto
(replica ore 23.00 Sky Sport 3)
Telecronista: Geri De Rosa – Commento Tecnico: Davide Pessina

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