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Bell’esordio del Napoli in Champions League, nel girone “della morte”, così definito per la compresenza di Manchester City, Bayern Monaco e Villarreal.
Entusiasti i protagonisti nel dopogara, a partire dal centrocampista Gokhan Inler: «Era importante partire bene, per noi è un buon risultato. Queste azioni da contropiede le proviamo in allenamento. È stata una serata speciale, tutte e due le squadra tornavano in Champions dopo tanto tempo, è un girone molto duro…».
Anche il presidente Aurelio De Laurentiis è soddisfatto:
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Ieri, Fabio Cannavaro ha compiuto 38 anni. Festeggiati a Dubai. E uno dei regali spera di riceverlo stasera, direttamente da Manchester, dove il fratello Paolo e il suo Napoli sfideranno il Manchester City di Roberto Mancini. Ecco le dichiarazioni del campione del mondo, rilasciate alla Gazzetta dello Sport: «Certo se per regalo arrivasse un bel risultato del Napoli a Manchester… L’ho chiesto anche a Paolo. Io le mie soddisfazioni me le sono prese. Ora tocca al Napoli calarsi in questa nuova realtà. Fai tanta fatica per arrivare in Champions, ora è giusto godersela».
Ottimismo: «Anche il gruppo di Mancini, che è fortissimo, non c’è dubbio, non ha comunque esperienza di squadra in Champions e questo può pesare nel debutto in casa. Un consiglio a Paolo? E che posso dirgli quando di fronte si troverà Aguero, Dzeko, piuttosto che Tevez. C’è poco da raccomandare. Lui sa che in queste partite serve un pizzico d’incoscienza e tanta personalità».
Coraggio:
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E’ diventato il tecnico rivelazione dopo una sola partita disputata: ma contro l’Inter, all’esordio in Serie A. Mangia e il suo Palermo sono adesso sulla bocca di tutti. La Gazzetta dello Sport ha intervistato Sean Sogliano, il ds rosanero, in merito al tecnico che ha stupito tutti. Ma non Sogliano: «C’era da prendere una decisione dopo il “no” di Rossi e Ranieri, mi sono preso la responsabilità di dire al presidente di affidare la squadra a Mangia. Venivamo da due mesi difficili, sapevo che poteva essere la persona giusta. Io sono fatto cosi, se una scelta dipende da me ci metto la faccia. E tutte le scelte che prenderemo saranno per il bene del Palermo. Mangia è un allenatore intelligente, dà sempre un’identità precisa alle sue squadre, l’hanno avuta da ogni livello in cui ha allenato. Ha studiato tanto, e poi mette molto del suo. La gavetta lo ha formato. E’ uno che vive di calcio. E’ preciso, maniacale. Dopo la vittoria sull’Inter eravamo a cena, e già mi parlava del programma di lavoro per la sfida con l’Atalanta».
Colpo di fulmine:
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E’ stata la rivelazione insieme al Palermo di Mangia: Ficcadenti e il suo Cagliari, infatti, sono stati capaci di andare a vincere in casa di una Roma impacciata e, si può dire, “spuntata”. Lo stesso ex allenatore della Reggina, però, difende i giallorossi e il loro tecnico, lo spagnolo Luis Enrique. Un pari e una sconfitta col Cesena, vittoria col Cagliari. Massimo Ficcadenti la prende larga. Il tecnico che prima ha imbrigliato i giallorossi di Ranieri e poi battuto, dopo 43 anni, la squadra di Luis Enrique, taglia corto:
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Dopo il campionato, parte anche la Champions. Questa sera, infatti, il Milan affronterà il Barcellona in una partita che non vedrà tra i protagonisti l’ex Ibrahimovic, fermato da un infortunio che quasi certamente lo terrà fuori anche in campionato contro il Napoli.
Il Barcellona dei fenomeni, però, almeno davanti alle telecamere, predica prudenza e umiltà. E lo fa con due dei suoi uomini simbolo: Messi e Iniesta.
Così il pallone d’oro argentino, alla sua prima volta contro il Milan:
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Il campionato dell’Inter è partito decisamente male: il 4-2 di Palermo brucia, ma è stato l’approccio tattico a spaventare il popolo neroazzurro. A margine della conferenza stampa per i 10 anni della Fondazione P.U.P.I. ha parlato il capitano del biscione, Javier Zanetti, sottolineando come si debba dare tempo a Gasp: «Ieri abbiamo perso una partita incredibile, perché ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto la gara in mano e l’abbiamo lasciata sfuggire. Ma dobbiamo stare tranquilli e credere nel lavoro che stiamo facendo: ci sono cose da risolvere ma vedo la predisposizione da parte di tutti di volerlo fare. Gasperini era rammaricato, arrabbiato, per come è arrivata questa sconfitta. Ha delle idee e vanno rispettate. Ogni allenatore ha la sua idea di calcio ed è giusto così. Ci vuole solo tempo per acquisire quello che ci chiede. Ma la cosa più importante è la predisposizione da parte di tutti di stare dietro a queste idee. Non dimentichiamoci che comunque siamo solo alla prima di campionato. Io sono fiducioso sul fatto che le cose possano andare bene. Il tecnico è una persona intelligente, lui sta provando, ma può anche darsi che cambi nel caso in cui dovesse vedere che le cose non vanno. Ma l’ultima cosa che dobbiamo fare noi è dubitare. Con lui parliamo tantissimo, ci confrontiamo, c’è molta chiarezza. Speriamo solo di recepire tutte le sue idee al più presto, non c’è molto tempo. Mercoledì c’è la Champions».
Questo invece Marco Tronchetti Provera a Gr Parlamento:
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Alla fine di Empoli-Sampdoria, posticipo di B che ha visto i toscani soccombere in casa sotto i colpi dei liguri, hanno parlato due protagonisti. Entrambi a Sky Sport. Prima il tecnico degli azzurri, Alfredo Aglietti, seguito dall’esterno ex Chievo, Franco Semioli.
Ecco Aglietti: «Abbiamo fatto una gara tutta cuore e nervi, non siamo stati fortunati in alcune situazioni e poi sono arrivati il 2-0 e il 3-1. Bisogna avere la forza di rialzarsi e continuare a giocare come sappiamo. Subiamo troppi gol perché commettiamo errori ingenui e dobbiamo lavorare duramente per migliorarci. Siamo giovani e dobbiamo pagare questo scotto, ma non credo che siamo in crisi almeno per quanto fatto vedere oggi. Sono certo che continuando a giocare così i risultati arriveranno, magari già da sabato prossimo. Ci sono stati anche alcuni episodi che non ci hanno girato a favore. Su Tavano a parti invertite avrebbero dato rigore».
Così invece il blucerchiato Semioli:
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