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Lo sport che fa notizia

Archivio per la categoria 'Calcio'

Mazzarri NAPOLI/ Mazzarri fa il pompiere: «Noi antiMilan? La differenza la fa il budget»Walter Mazzarri e il Napoli. Nonostante i capricci e la speranza di finire alla Juventus, il popolo napoletano ha voluto riabbracciare e riesaltare un tecnico che l’anno scorso, per un momento, ha fatto sognare addirittura lo Scudetto al mondo azzurro. Non solo i tifosi, ma anche i calciatori. Cavani, testuale: «La conferma dell’allenatore è stata la decisione più importante presa dal club, anche più della riconferma del tridente».

Così invece il tecnico Mazzarri: «Ringrazio tutti i ragazzi e la gente di Napoli, sono davvero emozionato per l’affetto e la stima che sto ricevendo. Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto in campo e sul mercato, in base ai parametri imposti dalla società. Abbiamo cercato di fare il meglio, forti delle entrate garantite dalla Champions».

E sull’esordio a Cesena:

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o ac milan i giocatori 2866905 300x244 MILAN/ Cassano esalta Galliani. Ma Allegri ricorda: «Cè pure Robinho»L’intesa con Ibrahimovic cresce sempre di più. Cassano, dopo essersi preso la Nazionale, punta a prendersi anche il Milan. Non sarà facile, perché davanti scalpitano in molti. Ma senza Robinho e con Pato a mezzo servizio, Cassano ha sfruttato l’occasione alla grande. Un assist, un gol, un palo. E tante altre giocate degne di nota e di applausi.

Il migliore in campo con distacco su tutti gli altri. Per quanto riguarda il rapporto con lo svedese, in campo, tante “litigate” a distanza, ma dovute al passaggio ritardato. Poca roba, perché Cassano, oltre a un paio di circostanze, ha sempre effettuato la giocata più semplice con una genialità disarmante.

Cassano ha raggiunto tutti gli altri attaccanti: buona condizione, buona corsa. La palla adesso passa a Massimiliano Allegri:

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Attilio+Tesser+Novara+Calcio+v+Calcio+Padova+kyWg5 SbLl2l 300x200 NOVARA/ Tesser: «Ho ritrovato la A e non la mollo più»Tesser, 6 anni fa, esordì con il Cagliari in Serie A. Ma Cellino lo cacciò dopo tre partite di Coppa Italia e la sconfitta alla prima giornata contro il Siena. «Avevamo passato 3 turni di Coppa Italia – spiega il tecnico a La Gazzetta dello Sport - ma perdemmo il debutto in A contro il Siena, giocando anche bene ma il presidente fece una lettura differente e mi mandò via. A mio avviso senza una logica».

Prelevato dall’Ascoli dopo un gran campionato di B («Quella marchigiana rimane una bella avventura. Feci debuttare 13 giocatori, fra cui Guberti e Galloppa. Mi richiamarono a Pasqua per farmi firmare per l’anno seguente ma non me la sentii»), in B ci ritornò dopo l’esonero di Cagliari. Ripartendo da Mantova, con un biennale.

E poi, l’avventura a Novara, con il doppio salto di categoria:

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Juventus Stadium 300x222 JUVENTUS/ Nuovo stadio, parlano gli allenatori: Prandelli, Capello e LippiAnno zero per la Juventus quello che sta per cominciare. Dopo l’amaro post Calciopoli, la Vecchia Signora riparte dal (momentaneo) Juventus Stadium. Grande festa per l’inaugurazione di ieri, cui hanno presenziato tutti i big del calcio. Assente, forse a sorpresa, ma nemmeno tanto, Luciano Moggi.

Tra i protagonisti, tre allenatori di grande calibro: Prandelli, Capello e Lippi. Intervenuti a Sky per parlare del nuovo stadio di proprietà del club torinese, che nella loro carriera ha significato molto.

Così Prandelli: «Gli azzurri in questo stadio? Questo stadio è da record, si inizia da qua. Dobbiamo rendere conto di tutto ai tifosi. Le teste calde? Bisogna cercare la chiave ed avere tanta pazienza. La Nazionale nello stadio della Juventus? Mi auguro di si, credo sia in programma».

Queste le parole di Capello:

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uid 124d4b93f37.580 300x218 ZEMAN/ Attacco a Lotito, difesa a TottiL’allenatore più scomodo degli ultimi anni, Zdenek Zeman, torna a parlare a 360° gradi del calcio. Interrogato da L’Espresso circa il pianeta Salernitana, il boemo ha rilasciato un’intervista uscita oggi in edicola.

Prime considerazioni sul sistema calcio che, secondodi Zeman, «ha perso le sue radici e tiene lontana l’emozione».

Sulla nuova Roma degli americani, giudizio lapidario e più che mai diffidente: «di programmi roboanti e di luccichii ne ho visti tanti…».

Infine, il capitolo Salernitana. Ecco cosa ha detto Zeman sul presidente della Lazio, Claudio Lotito, vicino all’ambiente campano, in cerca di rilancio dopo l’ennesimo fallimento:

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borini fabio italia under 21 vs svizzera getty 500x350 300x210 ROMA/ Borini è sereno: «Concorrenza? Giochiamo con tre punte»Dopo la buona prestazione con l’Under 21 di Ciro Ferrara, condita da un gol (quello dello 0-3), a Roma è cresciuta la curiosità per il nuovo acquisto giallorosso, il giovanissimo Borini: «Meglio di così – esordisce l’attaccante nell’intervista raccolta dalla Gazzetta dello Sport odierna – la prima partita importante con l’Under 21 non poteva andare. Non solo per il gol che ho segnato, ma anche per l’ottima intesa con Gabbiadini. Spero di continuare così. Luis Enrique? Mai sentito, finora non mi hanno mai chiamato. Ma sono fiducioso perché almeno la Roma gioca con tre attaccanti, a Parma ne gioca uno solo. Dovrò entrare in spogliatoio in punta di piedi, ma senza nemmeno rintanarmi in un angolo. Non conviene. Io, a furia di cambiare, le regole le ho capite. Bisogna stare attenti, capire e non voler strafare. Io ho tanta voglia di Roma, so che Totti è Totti. Gli altri li conosco poco, a parte Bojan che ho visto con le nazionali e Okaka che ho avuto nell’Under».

Prima di Roma, un’altra metropoli. Ossia Londra, spedito in prestito dal Chelsea:

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20110806 obodo lecce calcio 2 300x230 LECCE/ Obodo: «Vi racconto lUdinese»Il destino spesso è beffardo: Obodo esordirà con il Lecce contro la sua Udinese. Cinque anni e mezzo passati in Friuli non si dimenticano facilmente: «Lì ho trascorso cinque anni e mezzo, andando via lo scorso gennaio, per passare al Torino, con l’obiettivo di rilanciarmi dopo gli infortuni—dice Obodo —. In città mi amano ancora, a Udine ho acquistato una casa e io e i tifosi siamo legatissimi. Mi sento con tanti compagni, in particolare sono molto amico di Di Natale: Totò è il più forte, è unico, è l’Udinese. Se segnassi alla mia ex squadra? Intanto, già sarebbe importante, per me, riuscire a tirare in porta: comunque, se facessi gol, non esulterei, proprio per il rispetto che ho per Udine e per la mia avventura in bianconero».

Udinese indebolita dal calciomercato? Obodo ha fiducia nella società:

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