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Un sesto posto per guardare al futuro con rinnovata fiducia. Carolina Kostner chiude i Mondiali di Torino con un risultato che le consente di uscire dall’incubo delle cadute di Vancouver. E di ripartire con ritrovato entusiasmo. L’oro lo vince la giapponese Mao Asada che strappa lo scettro a Yu-Na Kim, la sudcoreana regina di Vancouver e campionessa del mondo un anno fa a Los Angeles che a Torino deve accontentarsi dell’argento, frutto però di una rimonta strepitosa dal settimo posto con cui aveva chiuso il corto. Terza la finlandese Laura Lepisto.
Il podio resta lontano per la Kostner, ma la prestazione offerta sul ghiaccio del Palavela è un nuovo punto di partenza per la gardenese, è lo scatto della campionessa fragile che con la volontà è riuscita a lasciarsi le paure alle spalle. Come nel corto, anche nel libero Carolina ha fatto una scelta difensiva sulle proposte del programma. Alcune imperfezioni ci sono state, nel triplo loop e nel triplo toe-loop, ma sono rimaste circoscritte all’interno di una prestazione sufficiente, e comunque positiva per il morale. Kostner si è così tolta un grande peso.
“L’obiettivo era rimanere in piedi e fare tutto ciò che avevo provato in allenamento”, dice la campionessa europea. “Alcune cose potevano essere eseguite meglio – puntualizza – ma sono comunque soddisfatta: per me era importante rifarmi dopo le Olimpiadi e, nonostante l’emozione e l’ansia, sono riuscita a controllarmi”. Fino alle lacrime finali, davanti all’ovazione del Palavela: “Non avevo mai concluso una gara – rivela – con il pubblico in piedi”.
Il peggio dunque sembra passato. “Il vissuto non si cancella – ammette Carolina – ma ora posso chiudere la stagione tranquilla. Accetto questo risultato con il sorriso”. Ora per Kostner verrà il tempo delle scelte. “Prima stacco la spina e mi riposo”, mette le mani avanti l’azzurra. Poi, però bisognerà pianificare il futuro: si resta negli Usa o si torna in Europa, magari in Italia, ad allenarsi? “Non so ancora niente – dice la campionessa europea -. Negli Stati Uniti sono stata contenta per tante cose, meno per altre, mi sono sentita un po’ sola. Finora ho sempre scelto prima l’allenatore e dopo il posto dove allenarmi”.
Il pensiero, però, è anche agli affetti: “Ho un fidanzato in Italia (il marciatore Schwazer, ndr), stiamo insieme da due anni e ci terrei a stargli vicino – si lascia andare la Kostner – a far diventare quotidiano il nostro rapporto”. Una cosa certa, comunque, c’è: “Non ho mai detto di voler smettere, intendo continuare ancora tanti, tanti anni”.
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Prima medaglia per l’Italia ai Mondiali di pattinaggio di figura di Torino. Federica Faiella e Massimo Scali hanno conquistato il bronzo nella danza con 197.85 punti. Oro ai canadesi Tessa Virtue e Scott Moir (224.43), già campioni olimpici a Vancouver, argento agli statunitensi Meryl Davies e Charlie White (223.03). L’altra coppia azzurra, Anna Cappellini e Luca Lanotte si è classificata invece all’undicesimo posto (164.52). Decisiva la terza prova, il programma libero, in cui Faiella-Scali hanno confermato il piazzamento conseguito ieri nell’originale. Per la coppia italiana di danzatori sul ghiaccio il bronzo mondiale è il miglior risultato di sempre, dopo i due argenti europei del 2009 e del 2010, 8 titoli italiani e 9 podi del Grand Prix.
Carolina Kostner ha concluso al quarto posto (62.20 punti) il programma corto della gara femminile ai Mondiali di pattinaggio di figura di Torino. Al primo posto c’é la sedicenne americana Mirai Nagasu (70.40); seconda la giapponese Mao Asada (68.08), terza la finlandese Laura Lepisto (64.30).
“Stavolta ho avuto le gambe che mi tremavano, perché con tutto quello che è successo è stato difficile, ma è andata abbastanza bene. Non è stato certo facile con tutte le critiche che ho sentito nell’ultimo periodo, ma domani voglio fare ancora meglio” ha commentato al termine della sua prova Carolina Kostner, tornata in pista dopo le Olimpiadi choc di Vancouver ai mondiali di Torino.
A sorpresa, la campionessa olimpica sudcoreana Yu-Na Kim ha chiuso in settima posizione (60.30), pesantemente penalizzata dai giudici dopo alcune imperfezioni nel programma.
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