feed

feed

Lo sport che fa notizia

Archivio per la categoria 'Sport USA'

NBA lockout 300x181 NBA, niente accordo e conti da sistemare!New York: il massimo campionato di basket americano chiude i battenti, non è stato raggiunto l’accordo tra presidenti, associazione dei giocatori e la NBA.

L’ottimismo mostrato nei giorni che hanno preceduto la data di scadenza, la mezzanotte del 30 giugno, dal commissioner della NBA, David Stern, non ha portato buone notizie per gli appassionati di basket, chiusura inevitabile del campionato. La crisi si sente in tutti gli ambiti.

Continua a leggere: NBA, niente accordo e conti da sistemare!

Cleveland supera Chicago in gara 4 del primo turno dei play off del campionato Nba di basket e si porta sul 3-1: strepitosa la prova di Lebron James che ha chiuso l’incontro con uno score personale di 37 punti, 12 rimbalzi e 11 assist. Nelle fila di Chicago, non sono bastati i 21 punti a testa di Derrick Rose e Joakim Noah. Ora i Bulls rischiano la seconda eliminazione al primo turno consecutiva. Negli altri incontri, vittoria sofferta per San Antonio contro Dallas, con gli Spurs che si portano sul 3-1.

Miami supera Boston grazie a Dwyane Wade che con una prestazione da 46 punti, record-franchigia per i playoff, ha permesso agli Heat di evitare l’eliminazione e di vincere gara 4 101 a 92. I ora sono Celtics sono sul 3-1. Vittoria anche di Utah contro Denver con i Jazz in vantaggio anche loro per 3-1. – Risultati (si gioca al meglio delle sette partite): Conference Est Miami-Boston 101-92 (Boston 3-1) Chicago-Cleveland 98-121 (Cleveland 3-1) Conference Ovest San Antonio-Dallas 92-89 (San Antonio 3-1) Utah-Denver 117-106 (Utah 3-1).

sportitalia

Oklahoma City pareggia i conti con i Lakers in gara 4 della Ovest Conference e si porta sul 2-2 contro i giallo-viola.

Kevin Durant ha messo a segno 22 punti, Russel Westbrook ne ha aggiunti altri 18 con otto rimbalzi e sei assist, e i Thunder hanno ripreso Bryant e compagni. Per i Lakers una serata amara, con Gasol e Bynum autori di doli 13 punti, mentre Bryant e Odom 12.

Ancora a Ovest, anche Portland recupera su Phoenix garzie alla vittroia per 96-87 nel game 4. Il ritorno in campo di Brandon Roy dopo l’intervento al ginocchio e LaMarcus Aldridge, con i suoi 31 punti e 11 rimbalzi, hanno consentito ai Blazers portarsi sul 2-2 contro i Suns.

A Est, invece, Orlando ha ha allungato il divario su Charlotte. Jameer Nelson ha fatto registrare 32 punti e i Magic sono riusciti a compensare l’assenza di Dwight Howard (per falli), fino alla vittoria per 90-86, e il momentaneo 3-0 nella serie. Milwaukee, al contrario, ha riaperto il confronto contro Atlanta, portandosi sul 2-1. Con 22 punti John Salmons ha trascinato i Bucks, che anche grazie a una buona prova difensiva hanno bloccato i gli Atlanta Hawks 107-89.

Risultati: Est Conference, Charlotte-Orlando 86-90 (Orlando 3-0), Milwaukee-Atlanta 107-89 (Atlanta 2-1). Ovest Conference, Portland-Phoenix 96-87 (2-2), Oklahoma City-Los Angeles Lakers 110-89 (2-2).

Sportitalia

CHICAGO BULLS-CLEVELAND CAVS 108-106

Altro che serie da 4-0, quella tra Cleveland e Chicago rischia di diventare una battaglia più lunga: in gara 3 infatti i Bulls s’impongono allo United Center, accorciando sull’1-2. Una gara a cui i padroni di casa fanno subito vedere di tenere molto: lo dimostra il 32-21 del primo quarto, e un vantaggio di circa 10-11 lunghezze (incrementato sino al +21 nel terzo) mantenuto sino al quarto decisivo. LeBron James firma 39 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, ma né lui (13 punti arrivano nel quarto periodo) né Mo Williams (sua la bomba della speranza a 3.8 secondi dalla sirena) non riescono a ricucire il gap. Luol Deng fissa il punteggio dalla lunetta, e il tiro “at the buzzer” di Anthony Parker non è fortunato. Hinrich chiude con 27 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, meglio di lui fa Derrick Rose (31 e 7 assist), che si esalta al grido “MVP, MVP”.

OKLAHOMA CITY THUNDER-LOS ANGELES LAKERS 101-96

Se i Cavs piangono, i Lakers non ridono: anche Kobe vede allungarsi la sua serie contro i Thunder, bravi ad appropriarsi di gara-3 per 101-96. “Largo ai giovani”, verrebbe da dire con Kevin Durant (21 anni) e Russell Westbrook (pure) protagonisti di prestazioni da circolino rosso: 29 punti e 19 rimbalzi il primo, 27, con 11/21, e 8 rimbalzi il secondo. Non solo, Durant si mette in testa di difendere sul serio sul Mamba gialloviola, tenuto a 24 punti (superato Jerry West per il record di franchigia nei playoff), mentre Pau Gasol non va oltre 17 punti e 15 rimbalzi. “Ha fatto un bel lavoro su di me – ha ammesso Bryant, parlando della marcatura di Durant nei suoi confronti – davvero non me lo aspettavo”. Il 2/12 degli ultimi 12 minuti di gara ne è testimone, anche se a 13.5 secondi dal termine i Lakers sono a -2 (98-96) proprio dopo un layup di Kobe. Farmar prova il miracolo, che non arriva; e la serie si allunga.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-PHOENIX SUNS 89-108

I Suns si portano avanti contro i Trail Blazers: al Rose Garden contro Portland non c’è mai storia, con Phoenix a fare subito la voce grossa (34-16 nel primo quarto), in flessione solamente nel terzo periodo (15-23 il parziale), ma mai in sofferenza. Un nome su tutti? Quello di Jason Richardson, autore di otto canestri dalla lunga distanza, per un totale di 42 punti, suo record a livello di post-season. Il suo 13/19 al tiro porta i Suns a un vantaggio che arriva anche a 31 lunghezze, per chiudere poi sul 108-89; 20 punti di Stoudemire, 13 (con 10 assist) di Nash fanno il resto. LaMarcus Aldridge (17) risulta il miglior marcatore di Portland, che sbaglia tantissimo, soprattutto dalla linea della carità (16/28) e ha solo 11 punti da Andre Miller, dominatore di gara-1. Suns avanti 2-1, le gerarchie sono ripristinate.

Eurosport

LeBron James si carica sulle spalle Cleveland, trascinandola al successo anche in gara 2 contro Chicago. Nella Quicken Loans Arena i Cavaliers si impongono dunque per 112-102 e allungano nella serie del primo turno playoff della Eastern Conference nel campionato Nba (al meglio dei sette incontri).
Non è stato un match a senso unico, perchè i Bulls sono rimasti a contatto per tutti i 48 minuti, contrapponendosi agli avversari con un gioco più fisico ed efficace rispetto alla gara d’esordio della serie, rendendo questa sfida ricca di emozioni. Ma a fare la differenza ci ha pensato la stella della franchigia dell’Ohio (“LeBron ha segnato alcuni canestri davvero incredibili”, ha dovuto ammettere persino Joakim Noah, acerrimo nemico di Cleveland). Dopo aver dominato per i primi tre quarti (ed essere stato autore di una schiacciata roboante su James Johnson durante nel primo periodo), ‘King’ James ha creato il divario che ha sancito la vittoria dei Cavs nell’ultima frazione, grazie ai suoi 15 punti nel quarto di cui 11 consecutivi. La sua grande serata si quantifica in 40 punti (16/23 dal campo), 8 rimbalzi e altrettanti assist, mentre tra i compagni Antawn Jamison ha finito il match con 14 punti e 4 rimbalzi, con O’Neal, forza dominante in gara 1, a segnare 8 punti in soli 15 minuti sul parquet. Per i Bulls il migliore è¨ stato Noah, che ha realizzato 25 punti e raccolto 13 rimbalzi, mentre Derrick Rose ha prodotto 23 punti e distribuito 8 assist.
La terza partita si giocherà giovedì allo United Center di Chicago, dove il pubblico amico potrà dare una mano ai padroni di casa.

Questa la griglia dei play-off dell’NBA per la stagione 2009-2010: tutte le squadre degli italiani eliminate durante la stagione regolare:

Sono riportate anche la posizione raggiunta in regular seasons da ciascuna squadra e, tra parentesi, le vittorie sconfitte maturate

Eastern
Cleveland 1 (61 20)
Chicago 8 (40 41)

Boston 4 (50 31)
Miami 5 (46 35)

Orlando 2 (58 23)
Charlotte7 (44 37)

Atlanta 3 (52 29)
Milwaukee 6 (45 36)

Western
L.A. Lakers 1 (57 24)
Oklahoma City 8 (49 32)

Phoenix 4 (53 28)
Denver 5 (53 29)

Dallas 2 (54 27)
San Antonio7 (50 31)

Utah 3 (53 28)
Portland 6 (50 31)

Sfuma all’ultima partita la possibilità di vedere giocatori italiani ai play off del campionato Nba di basket. L’ottavo e ultimo posto disponibile è stato conquistato dai Chicago Bulls che sono andati a vincere a Charlotte 98-89, alla presenza in tribuna anche di Michael Jordan, nuovo proprietario dei Bobcats, vanificando così il successo casalingo dei Toronto Raptors di Andrea Bargnani e Marco Belinelli, che hanno battuto New York 131-113 nel derby italiano contro Danilo Gallinari.

ITALIAN NIGHT – Bargnani, Belinelli e Gallinari. Sono questi i tre nomi del basket italiano d’esportazione e nella notte si sono esibiti all’Air Canada Centre di Toronto. Raptors contro Knicks. I primi alla ricerca dell’ultimo posto utile per approdare ai playoff, i secondi per fare solamente bella figura dato che il treno per il post season era perso da tempo. Senza Bosh e consci di avere ancora poche piossbilità di compiere l’impresa, i Raptors hanno messo in campo tutto ciò che avevano andando a vincere per 131-113. Il Mago lascia il segno con 24 punti in 34 minuti (7/11 da due, 2/4 da tre, 4/4 ai liberi) ma meglio di lui fa Bill Walker (Knicks) con 28 punti (miglior score in carriera). Bene anche DeMar DeRozan, 24 punti (miglior score in carriera anche per lui). Marco Belinelli partecipa alla scorpacciata di punti mettendone a segno 14 totali, 10 nell’ultimo quarto. Danilo Gallinari ne fa 22 in un match che proprio il Gallo aveva contribuito a riportare in equilibrio per due volte: al 13’ con una tripla (33-32) dopo che al 9’ i padroni di casa erano già fuggiti sul 29-19 e a metà del terzo quarto quando, ancora con una tripla riporta sotto i suoi a -4 (90-86). Fatale l’ultimo parziale per i Knicks.

TORONTO, ADDIO AI PLAYOFF – Nonostante tutto comunque Toronto deve dire addio al post-season a causa della vittoria dei Bulls sul parquet di Charlotte (98-89) che vanno ad occupare l’ultimo posto disponibile per i playoff. Sempre avanti nel match Chicago che ha beneficiato dei 27 punti di Derrick Rose e di altri quattro uomini in doppia cifra (Luol Deng, Taj Gibson, Joakim Noah e Brad Miller). I Raptors però devono recitare, e parecchio, il mea culpa dato che prima di queste ultime due gare, avevano perso 5 match di fila che si sono rivelati decisivi. New York invece chiude per il terzo anno consecutivo con 50 sconfitte stagionali. Regular season alle spalle, ora è tempo di playoff, purtroppo, senza italiani.

LE ALTRE – All’ovest invece Dallas ha conquistato il secondo posto, alle spalle dei Los Angeles Lakers, battendo 96-89 i San Antonio Spurs privi di Duncan e Ginobili. Impresa di Phoenix che raggiunge il terzo dello stesso raggruppamento superando a sorpresa gli Utah Jazz a Salt Lake City 100-86. La migliore squadra della stagione regolare, Cleveland, conclude con una sconfitta ad Atlanta lasciando ancora una volta a riposo la stella LeBron James. Il fuoriclasse di Oklahoma City Kevin Durant, 21 anni, è diventato il più giovane giocatore della storia della Nba come migliore marcatore con 30,1 punti di media, battendo il record – che durava da più di 60 anni – di Max Zaslofsky (Chicago Stags, 1947-48). E a proposito di statistiche la migliore squadra nel tiro da tre della stagione sono stati gli Orlando Magic con 841 tiri a segno, superando gli 837 tiri di Phoenix nella stagione 2005-2006. Migliore rimbalzista si è confermato Dwight Howard, sempre di Orlando, mentre la ‘maglia nera’ va ai New Jersey Nets con 70 sconfitte, anche se Minnesota ha concluso che una serie di 29 ko nelle ultime 31 gare.

Eurosport