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Pasqua con il ‘Fiandre, scontro tra titani

di: admin | in Ciclismo | Tag: ,

A RISCHIO IL TRIS DI MAGNI, MA LA CABALA CI AIUTA – Vincitore della corsa nelle sue ultime 2 edizioni, sempre per distacco, il fiammingo Stjin Devolder ha dunque la possibilità di mettere in bacheca il terzo Fiandre, consecutivo. Eguagliando il nostro Fiorenzo Magni, unico della storia ad aver realizzato questa autentica impresa (nel triennio 49-51). Aveva la stessa possibilità, nel Fiandre del 2007, anche Tom Boonen (reduce dai trionfi del 2005 e 2006). Anche quella ‘Ronde andava in scena, come sarà per la 94a, nel giorno di Pasqua. Ma ad imporsi, ad ergersi in difesa del primato di Magni, fu Alessandro Ballan.

CANCELLARA E BOONEN I DUE TITANI – “E così nervoso che da 2 settimana neppure la moglie può stargli vicino. Ecco perchè DEVOLDER vincerà ancora”. Così ha sentenziato un grandissimo del ciclismo belga, quel Freddy Maertens (campione del mondo nel 76 beffando Moser e nel 81 riservando lo stesso trattamento a Saronni) che è il ‘custode di lusso’, anche una sorta di cicerone del museo del Giro delle Fiandre, a Roselaare. In realtà Devolder rientra nella cosiddetta seconda fila della griglia pronostico. La prima fila è interamente occupata, dopo quanto accaduto al Gp di Harelbeke, da TOM, BOONEN e FABIAN CANCELLARA. Una sorta di battaglia campale tra Belgio e Svizzera, potrebbe svilupparsi così il 94o Giro delle Fiandre. Sia lo svizzerone che il fiammingo correranno con la maglia di campione nazionale. Boonen cerca il terzo Fiandre della carriera, Cancellara il primo. Un Fiandre che, mancante dal suo palmares, il cosiddetto Spartacus del pedale, sta puntando dall’inverno. “Ho la condizione che volevo, so che posso stare con Boonen sui Muri e poi staccarlo in pianura” ha detto lo svizzero, memore di come ha vinto il Gp Harelbeke (staccando, all’ultimo km, Boonen e Flecha).

LA MUTA DEI CACCIATORI – Tanti i pretendenti, non italiani, al Fiandre numero 94. A partire dallo spagnolo FLECHA che in assenza di Boasson sarà il grande faro del Team sky. Occhio al campione nazionale di Danimarca BRESCHEL, fregato da una foratura alla Gand-Wevelgem, dove aveva seminato il panico sul Kemmelberg, portando via la fuga giusta. DAVIS e IGLINSKY della Astana, GILBERT della Omega Pharma (3o alla Gand), FARRAR E MILLAR per la Garmin (il britannico, Millar, ha appena vinto la 3 Giorni di La Panne), HINCAPIE, HUSHOVD. Questi gli altri stranieri da non dimenticare, ricordando che al via c’è anche CAVENDISH, ma a fare il gregario (così ha detto) per EISEL, il fresco vincitore della Gand-Wevelgem. E ricordando che LANCE ARMSTRONG è arrivato nelle Fiandre (gara che non corre dal 2004) 2 giorni fa e da 2 giorni fa su è giù per Muri, Grammont non escluso.

LA CARICA DEGLI ITALIANI – La suona idealmente BALLAN, ultimo dei nostri ad imporsi in quel di Meerbeke. BENNATI, QUINZIATO e OSS le tre frecce di casa Liquigas. Il primo cercherà di stare coi migliori e piazzare lo spunto in volata. Il bolzanino, Quinziato, ha l’esperienza necessaria per provare il colpaccio. Il giovane trentino, DANIEL OSS, ha stupito tutti con il 5o posto alla Gand-Wevelgem e può quantomeno correre, anche all’assalto, non avendo nulla da perdere. Manca Pozzato causa febbre (che he fregato, in extremis, anche Bernucci). GASPAROTTO il friulano, ha la grinta e le gambe giuste per provare a dire la sua. Saranno 16 i corridori italiani al via

UNA RONDE PIU’ DURA CHE MAI – 262 i km da percorrere (erano 261.5 nel 2009), 15 i Muri da affrontare. Uno in meno rispetto al 2009, perchè è stato cancellato l’Eikenmolen, il cosiddetto Muro Devolder (che su quest’era ha gettato le basi dei suoi 2 trionfi. Eppure è un Fiandre più duro dei più recenti. Attorno al km 200 sono stati infatti inseriti nuovi e insidiosissimi (a sentire Boonen che li ha provati) settori di pavè, per circa 5 km, destinati a farsi successivamente sentire nelle gambe. Il Bosberg resta l’ultimo ostacolo, il Grammont (penultimo) resta il simbolo della corsa. Il Koppenberg suo primo snodo importante, per capire chi, a quel punto, sarà fuori dalla lotta per la vittoria. Una vittoria al Fiandre vale una carriera. E’ la 2a corsa monumento del calendario, il primo dei 2 monumenti del pavè. E’ soprattutto la Domenica Santa, e la Pasqua non c’entra molto, del ciclismo e del popolo fiammingo. Pronto come in ogni Ronde a riversarsi nelle strade, a balzellare tra i sentieri, per spostarsi da un Muro all’altro. E’ la corsa che ogni corridore fiammingo, pur di vincerla, si toglierebbe qualche anno di vita. Lunga vita dunque al Giro delle Fiandre, prima edizione nel 1913, primo dei nostri a vincerla Fiorenzo Magni. Bisogna rivincere per lui, nel nome del suo tris.




 

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Una Risposta a “Pasqua con il ‘Fiandre, scontro tra titani”

  1. Top Pasqua con il ‘Fiandre, scontro tra titani | Il Giro D'italia dice:

    [...] via  http://www.ilbardellosport.it/ciclismo/pasqua-con-il-fiandre-scontro-tra-titani-3201 [...]

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