Archivio per maggio, 2009
Ben Spies riscatta la beffa di gara 1, dove era rimasto senza benzina, e centra sul circuito di Monza gara 2 del Gp d’Italia, quinto round del mondiale di Superbike.
Lo statunitense della Yamaha precede l’italiano della Ducati Fabrizio, a sgeno in mattinata, e il giapponese della Honda Kiyonari. Quinta piazza per l’Aprilia di Max Biaggi, che aveva minacciato di lasciare il circus per la retrocessione dal terzo posto del primo heat (chicane tagliata). Ritirato il giapponese Haga (Ducati), leader della classifica iridata.
Questa la classifica dopo la prova di Monza:

E’ il Posillipo la squadra che sfiderà la Pro Recco nelle finali scudetto del campionato di pallanuoto. In gara 3 della semifinale (al meglio delle tre partite) contro la Carisa New Co Savona, la squadra campana si è imposta per 12-9, vincendo quindi la serie per 2-1. Il match, molto equilibrato, si è deciso nel quarto tempo, quando sul 9-8, i padroni di casa hanno allungato sul 12-8 con due gol di Janovic e la rete del giovane Saccoia. Inutile poi il punto conclusivo di Savona.
Le finali tricolori si giocheranno al meglio delle cinque partite, a partire da martedì 12 maggio. Gara 2 è in programma il 16, gara 3 il 27. Le ultime due eventuali partite sono in calendario il 30 e il 2 giugno.
A Orlando splendida prestazione dei Celtics, che agguantano il 2-2 con un canestro di Glen Davis sulla sirena. La squadra di Los Angeles sorpresa dall’orgoglio dei Rockets in gara-4: si riparte dal 2-2.
Orlando Magic-Boston Celtics 94-95
Orlando: Howard 23 (8/14, 7/10 tl), Lewis 22 (8/14), Turkoglu e Pietrus 11. Rimbalzi: Howard 17. Assist: Redick 7.
Boston: Pierce 27 (9/15), Davis 21 (9/14) Rondo 21 (8/15), R. Allen e Perkins 12. Rimbalzi: Rondo 14. Assist: Pierce e Allen 4.
Houston Rockets-L.A. Lakers 99-87
Houston: Brooks 34 (12/20), Battier 23 (6/12), Lowry 12, Scola 11. Rimbalzi: Scola 14. Assist: Artest 6.
L.A. Lakers: Gasol 30 (11/17), Bryant 15 (7/17), Brown 14. Rimbalzi: Gasol 9. Assist: Bryant 5.
Piacenza vince a Trento
La Copra fa il colpo e vince gara 3 a Trento al termine di cinque set mozzafiato. Nel playoff al meglio di cinque ora è sul 2-1 e le basta un altro successo per il titolo.
Dopo oltre due anni cade l%u2019imbattibilità del PalaTrento nei playoff. La Copra Nordmeccanica espugna infatti il mondoflex dei campioni d’Italia al tie break in gara 3 di finale, portandosi sul 2-1 nella serie ed infliggendo un ko che all’Itas Diatec Trentino in questa fase della stagione mancava dal 18 aprile 2007 (successo di Cuneo, sempre per 3-2).
L’affermazione, che porta ora gli emiliani ad un solo passo dallo scudetto, è arrivata al termine di una partita simile a quella vista al PalaTrento lunedì scorso; è cambiato solo il risultato del quinto parziale che ha premiato la Copra. Le due squadre si sono infatti alternate al comando delle operazioni nei rispettivi set: meglio Trento nel primo e nel terzo, sospinta dal muro e dall’efficacia in attacco di Vissotto, mentre nel secondo e quarto parziale è stata invece Piacenza a tenere in mano le redini del gioco, prima con grande autorità nella frazione vinta addirittura 25-13, poi con attenzione e concentrazione nel quarto ed emozionante periodo conquistato al fotofinish grazie ad un Marshall stellare.
Proprio il cubano ha poi trascinato in battuta ed in attacco i suoi nel tie break che la Copra ha condotto dall’inizio alla fine (8-3, 10-5, 12-6), capitalizzando poi con Zlatanov ogni occasione di break point che si era creata. Alla fine i 22 punti di Marshall (mvp della gara con il 50% a rete, tre muri ed un ace), i 18 del martello italo-bulgaro (59% in attacco) ma anche i 15 di un ispiratissimo Rak si sono rivelati fondamentali per la prima vittoria esterna di Piacenza in finale.
ITAS TRENTINO – COPRA PIACENZA 2-3
(25-22, 13-25, 25-19, 23-25, 9-15)
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 17, Segnalini (L), Birarelli 4, Zygadlo, Della Lunga, Vissotto Neves 16, Grbic 2, Winiarski 16, Garcia Pires Ribeiro 3, Bari (L), Stefanov 1, Piscopo 4. Non entrati De Paola. All. Stoytchev Radostin.
COPRA NORDMECCANICA PIACENZA: Rak 15, Pampel, Insalata 1, Meoni, Marshall 22, Boninfante, Zingaro (L), Zlatanov 18, Durante (L), Bravo 13, Dunnes 3, Bjelica 6. Non entrati Grassano. All. Lorenzetti Angelo.
NOTE – Spettatori 4600, incasso 71000, durata set: 29′, 24′, 29′, 30′, 16′; tot: 128′
Noryuki Haga e Michel Fabrizio sono pronti per dare il meglio nella quinta prova del Mondiale Superbike in programma domenica sul circuito di Monza.
Per entrambi i centauri della Ducati si tratta della gara di casa: il giapponese è residente a Milano da molti anni e per “The Wizard”, essendo di Frascati, è sempre un piacere correre davanti al pubblico italiano. “Recentemente abbiamo fatto dei test sul circuito brianzolo ed è stata la mia prima opportunità di portare la Ducati 1198 su questa pista – spiega il leader della classifica iridata-. E’ andata molto bene”.
Anche il compagno ha buone sensazioni in vista della gara: “Ovviamente vorrei fare bella figura. Abbiamo fatto due giorni di test e sono state prove molto positive. Ho provato tutte le gomme che la Pirelli ci ha portato e hanno funzionato veramente bene, spero che sia così anche durante il weekend. Un anno fa sono arrivato quinto in gara 2, diciamo che sono fiducioso di poter fare molto meglio in questa stagione”.
A Monza è assistito spesso a gare epiche, e la lista dei vincitori è decisamente qualificata. La “pole” Monzese spetta, per merito, a Troy Bayliss, con 6 vittorie, seguito da un terzetto a quota 4, ovvero Pierfrancesco Chili, Carl Fogarty e Fabrizio Pirovano. Tra i piloti ancora in attività la leadership spetta a Noriyuki Haga con 3 vittorie, 2 per Regis Laconi e 1 per Max Neukirchner. Tra le case spicca la Ducati con 17 successi, quindi Yamaha (7), Honda (6), Suzuki (3) e Kawasaki (1).
LeBron James, fresco di premiazione come miglior giocatore della stagione, ha trascinato Cleveland alla vittoria in gara 1 della semifinale della Eastern Conference del campionato Nba.
La stella dei Cavaliers ha contribuito al successo su Atlanta per 99-77 con 34 punti e 10 rimbalzi, offrendo la solita prova impeccabile. Non è bastato invece Nowitzki ai Dallas Mavericks, piegati 117-105 dai Denver Nuggets, che ora conducono per 2-0 nella serie.
Orlando e Houston partono con il piede giusto e vincono in trasferta la prima gara del secondo turno dei playoff della NBA contro Boston e i Lakers.
I Magic (Lewis 18, Pietrus 17) dopo essere volati addirittura a +28, subiscono la reazione dei padroni di casa, trascinati dal solito Pierce (23 con 7/18) ma alla fine la spuntano per 95-90.
E’ invece un grande Yao Ming (28 con 9/17) a spingere i Rockets a violare lo Staples Center di Los Angeles: ai gialloviola non bastano i 32 punti di Bryant (14/31), mentre Gasol si ferma a 14.
Valentino Rossi ha vinto il GP di Spagna, sul tracciato di Jerez. Il campione della Yamaha si è imposto su Dani Pedrosa (Honda) e Casey Stoner (Ducati), entrambi a podio. Colpo di scena a pochi giri dalla fine con la caduta di Jorge Lorenzo. Lo spagnolo è scivolato mentre occupava la quarta posizione, nel tentativo di recuperare su Stoner. Spettacolare quinto posto di Marco Melandri (Hayate) che ha preceduto Loris Capirossi (Suzuki).
Al via scatta bene Pedrosa che si porta al comando seguito da Stoner, Lorenzo e Rossi. Un trenino che va via compatto, con tutti i piloti piuttosto “abbottonati” per non sbagliare.
Pochi giri e un inedito duo Pedrosa-Stoner che tenta l’allungo, mentre dietro Lorenzo e Rossi perdono metri preziosi, ma Vale non ci sta e passa Jorge, ricucendo in pochi giri lo strappo dai primi.
Intanto Lorenzo perde terreno dai primi, mentre Valentino bracca Stoner e, dopo una veloce fase di studio, lo passa in staccata. L’australiano non è tipo da arrendersi facilmente e di motore la sua Ducati si mangia la Yamaha dell’italiano. E’ poi con una bella staccatona che Casey si riprende la posizione. Rossi è bravo nel botta-risposta e sempre in staccata, questa volta in stile motard, caccia fuori il piede e Stoner deve cedere definitivamente il passo.
Metà gara e Valentino è l’unico che sembra in grado di dare la caccia a Pedrosa. Stoner non riesce a tenere il passo dei primi, ma è bravo a gestire il distacco da Lorenzo. Lo spagnolo non riesce ad essere protagonista di una gara che, dopo aver brillato in prova, lo vedeva favorito.
Come un fabbro sull’incudine, Valentino martella giri veloci e a dieci giri dalla fine è incollato agli scarichi di Pedrosa. Rossi ormai conosce bene lo spagnolo e non ci vuole troppo studio per effettuare un sorpasso “comodo”. Due curve e il Dottore allunga su Dani, che prova a forzare, ma dopo un largo capisce che può solo contenere il distacco.
Così Valentino può andare a tagliare il traguardo con tutta serenità, volando in testa al campionato. Show di impennate anche per il secondo e terzo posto di Pedrosa e Stoner, ma anche per De Puniet e uno splendido Melandri, quinto sotto la bandiera a scacchi. Il ravennate è seguito da Capirossi, mentre Dovizioso agguanta un ottavo posto, figlio di una bella rimonta dopo il dritto di metà gara.

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