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Lo sport che fa notizia

Archivio per marzo, 2010

Un anno di squalifica per Adrian Mutu: è questa la richiesta della Procura al Tribunale nazionale antidoping del Coni. Oggi il calciatore è stato deferito ufficialmente, dopo il caso di positività alla sibutramina (uno stimolante che annulla gli effetti della fame) in due diversi test: iò 10 gennaio, al termine di Fiorentina-Bari e il 20 gennaio dopo Fiorentina-Lazio.

Il procuratore Ettore Torri ha chiesto tutto sommato una “pena lieve” ritenendo quella del giocatore una prima violazione. in realtà il calciatore ha un precedente di doping: nel 2004 fu squalificato per sette mesi dopo essere risultato positivo alla cocaina, nel periodo in cui militava nel Chelsea. Fosse stato considerato “recidivo” il romeno rischiava la squalifica a vita.

Prandelli resta alla Fiorentina, come del resto prevede il contratto in sca­denza nel giugno 2011. La Juventus do­vrà dunque cercarsi un altro allenatore. Meglio ancora sarebbe se il club, anzichè assumere soltanto un tecnico, optasse per una scelta all’inglese (si parla di Benitez e di Baldini): vale a dire prendere un uo­mo di calcio come responsabile dell’area tecnica al quale affidare tutte le scelte: al­lenatore, staff tecnico, mercato e organiz­zazione del club a livello di squadra. Una cosa del genere l’aveva pensata nel cuore della bufera di calciopoli nel 2006 l’attua­le ad di Exor e consigliere di amministra­zione bianconero Sant’Albano, uno degli uomini più fidati di John Elkann, il quale contattò invano proprio Baldini. L’impressione è che l’attuale dirigenza sia orientata a scegliere soltanto l’allena­tore per andare avanti senza scossoni. In questo modo Blanc resterebbe presiden­te, amministratore delegato e direttore generale; Bettega resterebbe l’uomo più operativo del club (Secco è destinato ad andarsene) anche a livello di mercato. E’ possibile, invece, che la proprietà su que­sto tema abbia idee diverse e che, alla re­sa dei conti, decida per un allenatore-ma­nager alla Ferguson anche se non ve ne sono molti a disposizione.

SCELTE DIFFERENTI – Nel caso in cui – ammesso e non conces­so che fosse davvero sfumato Prandelli – ­la Juventus scegliesse di assumere un al­lenatore andando avanti con lo stesso as­setto societario, il nome più intrigante sa­rebbe quello di Laurent Blanc, attuale al­lenatore del Bordeaux impegnato ieri se­ra nel derby con il Lione in Champions sotto gli occhi di Roberto Bettega. Blanc ha già incontrato il suo omonimo presi­dente bianconero alcune settimane fa prendendo tempo. La sua resta una can­didatura forte. Piace alla Juve anche il galeoniano Allegri mentre non è del tutto tramontata la candidatura di Giampaolo che l’anno scorso, prima che la società si orientasse su Ferrara, era stato a un pas­so. Decisamente diversi i programmi e gli orientamenti se John Elkann si convin­cesse che il fallimento bianconero non è figlio soltanto di Ferrara o di Zaccheroni ma dello staff dirigenziale.

Corrieresport

Un gol dopo 65 secondi. Tutto come al solito, tutto nella norma per un Rooney semplicemente fantastico come quello ammirato durante questa stagione e specialmente negli ultimi mesi. Il Manchester United “vede” già le semifinali, ma è solo un abbaglio lungo 77 minuti. Ribery e Olic affossano i Red Devils per il 2-1 finale del Bayern e proprio dall’azione che porta al gol decisivo bavarese arriva un’altra pessima notizia per Sir Alex Ferguson: Wayne Rooney si è infortunato.

Nel tentativo di fermare la cavalcata di Gomez, il numero 10 inglese sfiora l’avversario e poi mette male il piede destro a terra. Probabile distorsione della caviglia e grande apprensione nel clan dello United, viste le partite all’orizzonte: sabato all’Old Trafford arriva il Chelsea di Carlo Ancelotti, mentre mercoledì prossimo sarà la volta del return-match contro i Bavaresi di Van Gaal.

Ferguson immediatamente dopo la fine del match dell’Allianz Arena ha dichiarato che Rooney “ha preso una botta alla caviglia; lo staff medico dello United valuterà al più presto la sua situazione, spero non sia nulla di grave”. Una battuta che dice poco o nulla, ma da cui traspare l’ansia di una squadra che ha puntato tantissimo su questo fuoriclasse e ora rischia di doverne fare a meno proprio nel momento decisivo della stagione.

Martedì sera Rooney ha lasciato la Allianz Arena in stampelle, e nella mattinata di oggi è stato sottoposto agli esami strumentali del caso per una diagnosi più accurata: le notizie che filtrano dall’Inghilterra non sono confortanti: si teme difatti un interessamento dei legamenti della caviglia destra, sicché nel pomeriggio verrà effettuato un nuovo accertamento tramite la risonanza magnetica che dovrebbe chiarire del tutto la gravità dell’infortunio.

Nel frattempo i quotidiani e i siti web sportivi britannici esprimono tutto il loro timore riguardo al ko del fuoriclasse dello United: “Preghiamo che Rooney possa farcela”, scrive The Sun, “non si parlava così tanto di un piede dai tempi di Cenerentola”, replica il Daily Mail, mentre dalla BBC arriva anche il monito in chiave mondiale: “Fabio Capello preoccupato a due mesi dal Sudafrica”. Tutti concetti riassunti in una riga del Times: “Il Manchester United e tutta la Nazione trattengono il respiro in attesa di conoscere l’entità del problema”.

Eurosport

Illustrato il programma della tre giorni di gare che prenderà il via mercoledì 31 marzo, dalle 15 con i quarti di finale.

Il Sindaco di Genzano di Roma Enzo Ercolani: “Un abbraccio e un complimento al presidente della Cogianco Genzano Carlo Giannini per l’ennesima promozione raggiunta. Un premio al suo lavoro e alla sua passione che riempie d’orgoglio Genzano. Per noi l’organizzazione di questa Final Eight è un evento importante per la nostra città che vanta grandi strutture sportive che oltre al Palacesaroni si sono arricchite con l’inaugurazione di un nuovo impianto da oltre mille spettatori. Speriamo in questi giorni di poter godere di ore di puro spettacolo”.

Il presidente della Divisione Calcio a Cinque Fabrizio Tonelli: “Ringrazio il presidente Giannini di aver raccolto la tradizione del Genzano nel calcio a cinque. Una tradizione importante in tutto lo sport. Lo ringrazio per il lavoro della sua società che ha portato oltre 1.500 spettatori a vedere le partite, un traguardo importante. Torniamo a Genzano dove abbiamo portato in passato la nostra Nazionale. In questi giorni di Final Eight ci auguriamo lo spettacolo che questa piazza merita, in un impianto importante”.

Il vice presidente vicario Alfredo Zaccardi: “Ricordo quando lo storico Sindaco di Genzano Gino Cesaroni mi aprì la porta del palazzetto dello sport. Fu una grande emozione e lo è adesso ancor di più poter tornare in un luogo dove è stata fatta la storia di questa disciplina”.

Il presidente della Cogianco Genzano Carlo Giannini: “Vogliamo dedicare la nostra promozione e l’intera manifestazione a Dimitri Buratti (il ragazzo dell’under 21 del Cogianco tragicamente deceduto nello scorso novembre). Siamo orgogliosi di aver riportato la città di Genzano ai livelli che le competono nella storia del calcio a cinque”.


IL PROGRAMMA

QUARTI DI FINALE – 31 marzo 2010

A)   CALCETTO POGGIBONSESE – VIRTUS MONTECASTELLI       ORE 15

B)   AOSTA– ACIREALE                                                                         ORE 17

C)   SALARIA SPORT VILLAGE – OLIMPIADI                                               ORE 19

D)   COGIANCO GENZANO – FUTSAL CARMENTA                                       ORE 21

SEMIFINALI – 1 aprile 2010

1)   VINCENTE A – VINCENTE B                                                              ORE 19

2)   VINCENTE C – VINCENTE D                                                    ORE 21

FINALE – 2 aprile 2010

VINCENTE 1 – VINCENTE 2                                                          ORE 21

REAL MADRID-BARCELLONA 73-84 (il Barcellona guida la serie 2-1)

La vendetta non va gustata fredda… va gustata immediatamente, in particolar modo in una serie al meglio delle 5 partite. Dopo l’impresa del Real Madrid in gara-2, che riesce per la prima volta in stagione a battere i blaugrana in trasferta dopo 3 ko consecutivi, il Barça risponde con prepotenza, conquistando al Palacio Vistalegre una vittoria ben più concreta di quanto possa lasciar pensare il punteggio finale. Dopo un effimero vantaggio merengue nei minuti iniziali, il Barcellona piazza un parziale di 15-0 per incanalare seriamente la partita sui propri binari e, trascinata da Lakovic e N’Dong, affonda la lama nel secondo quarto dilagando anche sul +23 (Real doppiato sul 23-46). Madrid risponde con un mini-parziale di 8-0 a ridosso dell’intervallo, cerca faticosamente di rientrare nel terzo quarto aggrappandosi all’efficacia di Ante Tomic (23 punti, 11/13 dal campo), tocca anche il -7 (54-61) con un fiammata di Llull (11 punti) nel quarto periodo, ma non ha la forza necessaria per andare oltre. Navarro (spaziale e a tratti quasi irritante per la difesa con una prova all-around da 24 punti), Lakovic e Mickael rispediscono il Real sul -15 e, da lì, torna la notte fonda.

PROKOM-OLYMPIACOS 81-78 (l’Olympiacos guida la serie 2-1)

Ancora tutto contro pronostico… e questa volta si fa sul serio. Dopo la vittoria sfiorata in gara-2 ad Atene, i polacchi piazzano la prima firma sulla serie rientrando prepotentemente sull’1-2: protagonisti della magica serata in quel di Gdynia sono un ispiratissimo Daniel Ewing (18 punti), un solido e continuo Qyntel Woods, che sembra sempre più aver trovato la propria dimensione in maglia giallo-nera (18 anche per lui) e un Logan spaziale nel primo quarto e decisivo nel finale con il canestro della staffa (15 punti per l’ex-playmaker di Pavia). L’Olympiacos, che frana malamente subendo un parzialone di 20-5 all’inizio del secondo periodo, comincia una lenta rimonta nel terzo periodo con le giocate di Vujcic (13 punti) e Teodosic, che prosegue nella sua serie di altissima qualità con 12 punti e 9 assist, si riavvicina fino al -4 con un paio di fiammate di Childress (20 punti), trova un -2 insperato con una tripla di Kleiza in transizione (78-76), ma è poi Logan a realizzare un canestro incredibile nel traffico e a stoppare il disperato tentativo dall’arco dello stesso Kleiza sulla sirena per sigillare la vittoria.

CAJA LABORAL-CSKA MOSCA 66-53 (il Cska guida la serie 2-1)

Così come l’Olympiacos, anche il Cska manca il colpo del ko perdendo la prima gara della serie giocata a Vitoria contro un Caja Laboral rogonoso ma efficace. Gli spagnoli aprono con un parziale di 8-0 costruito sulle giocate di Splitter (15 punti e 7 rimbalzi), il Cska prova a rispondere con Holden e Khryapa (top scorer con soli 9 punti), ma Vitoria vola via a cavallo fra secondo e terzo quarto ancora con Splitter e English. Una fiammata di Vorontsevich riporta il Cska a -1 (42-41 al 30’), ma il quarto periodo è tutto dei padroni di casa, che piazzano in avvio un parziale decisivo di 9-0 guidato da Walter Hermann (10 punti): saranno poi Teletovic e San Emeterio a respingere gli ultimi tentativi di rientro dei russi. Il Cska indossava un fiocco nero sulla casacca in memoria delle vittime dell’attentato nella metropolitana di Mosca.

PARTIZAN-MACCABI 81-73 (il Partizan guida la serie 2-1)

E per l’ennesima volta lo scriviamo: la favola Partizan continua, e il lieto fine, adesso, dista soltanto una vittoria. All’interno di un’Arena di Belgrado gremita in ogni ordine di posto (quasi 21.000 spettatori, “abbandonata” per l’occasione la più piccola Hala Pionir), la formazione serba controlla la partita sin dalle prime battute costruendo un vantaggio in doppia cifra già all’intervallo lungo (47-34, +13): nella ripresa basta soltanto gestire, e il Maccabi si trova ora nella difficilissima situazione di dover necessariamente espugnare la capitale slava giovedì prossimo per poi giocarsi nuovamente tutto nella “bella” a Tel Aviv. In casa Partizan spiccano i 18 punti di McCalebb e i 16 con 7 rimbalzi di Maric, mentre Dusan Kecman, dopo l’exploit da 29 punti in gara-2, si ferma a quota 6. Per il Maccabi, che tira malissimo dal campo (39% da due, 39% da tre) ci sono 13 punti con un rivedibile 3/9 per Alan Anderson e 11 a testa per Eidson e Fischer.

Eurosport

J. Tsonga b. J Ferrero 6-2 6-2

Dopo la tempesta di ieri, a Miami torna a splendere il sole e nel primo match di ottavi di finale Jo Wilfried Tsonga regola assai più facilmente di quel che si poteva pensare lo spagnolo Juan Carlos Ferrero. Un’ora di gioco è bastata al francese per assicurarsi il passaggio del turno, in attesa di incontrare un altro spagnolo, il vincente tra Nadal e Ferrer. Un Tsonga decisamente ‘in palla’ ha concesso molto poco al suo avversario che a dire il vero è apparso proprio in giornata-no: troppo falloso e incapace di spingere da fondo, non è riuscito a rientrare in partita nemmeno quando, nel secondo set, Tsonga si è concesso una pausa facendosi breakkare dopo essere salito 3-0.

N. Almagro b. T. Bellucci 6-4 3-6 7-6(3)

Partita ben più interessante e ricca di emozioni quella che si è disputata sul Grandstand, non solo per i contenuti agonistici ma anche per quelli ‘ambientali’: Almagro deve fare i conti con un giovane in ascesa, Thomaz Bellucci, e anche con i suoi numerosi sostenitori: uno di questi è un po’ troppo esagitato, e Almagro chiede al giudice di sedia di cacciarlo: alla fine il tifoso travestito da ultrà riceverà soltanto un avvertimento. Bravo lo spagnolo a rimanere concentrato e a non demoralizzarsi nemmeno quando va sotto di un break nel parziale decisivo. Finirà per dominare il tie break, chiudendo per 7 punti a 3.

A. Roddick b. B. Becker 7-6(4) – 6-3

L’inizio è di quelli catastrofici, l’epilogo è di quelli fiabeschi: sotto 1-4 e 0-40 nel primo set, Andy Roddick risponde da campione fuoriuscendo miracolosamente dal baratro per forzare il tie-break e trovare una vittoria spettacolare in rimonta. A-Rod, che batte per la quarta volta in carriera Becker, raggiunge i quarti di finale di Miami per la settima volta in 11 apparizioni: nel 2004 vinse il torneo.

R. Soderling b. F. Gonzalez 6-0 6-7 6-2

Anche Robin Soderling accede ai quarti di finale del Masters di Miami. Lo svedese s’impone in tre set su Fernando Gonzalez dopo un’ora e trentanove minuti di gioco. Il primo parziale è senza storia, chiuso rapidamente da Soderling sul 6-0. Dopo un secondo set agguerrito, senza palle break, vinto al tie break da Gonzalez, il 26enne svedese sale in cattedra nel terzo, nel quale rimonta da 0-40 sull’1-1, per poi mettere a segno il break che gli spalanca le porte del match nel gioco successivo.

R. Nadal b. D. Ferrer 7-6 6-4

Rafa Nadal vince il derby spagnolo contro David Ferrer e vola ai quarti di finale del Masters di Miami, dove incontrerà Tsonga. 7-6 6-4 il risultato dei parziali in favore del maiorchino, al termine di un match tutt’altro che in discesa per l’ex numero uno del mondo che, soprattutto nel primo set, deve faticare e non poco fino al tiebreak. Nel secondo parziale, Nadal trova immediatamente la giusta spinta sull’acceleratore, Ferrer tenta di restare in partita, ma alla fine cede il passo al connazionale.

T. Berdych b. R. Federer 6-4 6-7 7-6

Colpo di scena a Miami. Roger Federer saluta il Masters della Florida agli ottavi di finale. Ai quarti vola Tomas Berdych. Il ceco regola il numero uno del mondo in tre set. 6-4 6-7 7-6 i risultati dei parziali che decretano l’uscita di scena dell’elvetico. Due ore e cinquantuno minuti di gioco servono a Federer per capitombolare al cospetto di un Berdych sceso in campo con piglio più aggressivo e determinato. Dopo un primo set favorevole al ceco, Federer riesce a strappare, seppur solo al tiebreak il secondo, prima di arrendersi, sempre ai vantaggi, nel terzo e ultimo.

“Non sono così stupido da saltare cinque partite: se avessi dovuto chiedere scusa lo avrei chiesto dopo la prima: Avendo ragione io, non chiedo scusa”. Lo ha detto Mario Balotelli intervenuto telefonicamente al “Chiambretti Night”.

Intanto José Mourinho ritrova la parola e il sorriso. Lo Special One deve presentarsi in sala stampa alla vigilia del match che i nerazzurri disputeranno domani in casa contro il Cska Mosca per l’andata dei quarti di finale della Champions League. “L’Inter – dice lo Special One – sta facendo una grande Champions. Abbiamo giocato 8 partite, 4 di queste le abbiamo disputate contro Barcellona e Chelsea, 2 delle migliori squadre del mondo. Abbiamo perso a Barcellona, ma abbiamo vinto sotto pressione a Kiev e  poi contro il Rubin Kazan”. Negli ottavi, i nerazzurri hanno compiuto un’impresa: “Abbiamo superato il Chelsea, ora siamo nei quarti di  finale e qualsiasi squadra, a questo punto, vuole la semifinale. Questa è la miglior Champions dell’Inter negli ultimi anni, vogliamo andare avanti”. Un cronista russo regala a Mourinho un cappello militare, simbolo del Cska. Il club moscovita, infatti, è la squadra  dell’esercito. “Grazie, non mi aspetto altri regali dal Cska”, dice  lo Special One. Il portoghese recentemente è volato in Russia per  assistere dal vivo ad un match dei rivali. In tribuna, dicono, si sarebbe assopito: “Io quando lavoro non dormo. Forse qualcuno ha  bevuto troppa vodka e ha pensato che io stessi dormendo…”.

Poi lancia una dura stoccata agli avversari: “C’è qualcosina di grigio nel cammino del Cska in Champions: se vanno due giocatori al controllo antidoping e gli trovano sostanza non permessa in Champions League c’è qualcosina di grigio”, ha osservato il portoghese riferendosi ad Aleksei Berezutski e Sergei Ignashevich, due giocatori del Cska che all’andata contro il Machester, lo scorso 3 novembre, sono stati trovati positivi al test antidoping e squalificati per una giornata.

Inutile provare a stuzzicarlo sull’ennesima esclusione di Mario Balotelli o sulle difficoltà che la squadra incontra in campionato: “Non parlo di  giocatori non convocati. Non parlo di campionato. Io voglio stare più vicino possibile vicino alla mia squadra: non parlare del campionato mi permette di fare questo”, dice Mourinho facendo riferimento ad eventuali sanzioni disciplinari.

Infine il solito tormentone sul suo futuro a cui Josè Mourinho ha risposto così a chi gli domandava se avrebbe preso in considerazione un’eventuale offerta estiva da un club della Premier League. “Il calcio inglese mi manca e io manco al calcio inglese, non c’è dubbio, ma in questo punto penso solo all’Inter. All’Inter sono molto occupato con il campionato, la coppa Italia, la Champions – ha aggiunto – : questo occupa tutti i miei pensieri, preparare partite e analizzarle”.