Archivio per agosto, 2011
Siamo ai Mondiali di atletica a Daegu ed Elisa Rigaudo, undici mesi dopo essere diventata mamma, arriva quarta nella marcia di 20 Km e si è qualificata per Londra 2012.
Diventare mamma fa bene allo sport, ricordiamo anche Paola Pigni che vinse la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Monaco, un anno dopo la nascita di sua figlia. La Rigaudo ha dimostrato un’intelligenza di gara ed una resistenza fisica molto forte, la temperatura era di 30° e la giuria molto severa. È la figlia che le dà energia, così ha commentato in un’intervista successiva alla marcia, l’atleta piemontese. Ha ripreso gli allenamenti solo otto mesi fa, quindi tutto quello che ha fatto è ciò che aveva internamente. Continui crampi e la sensazioni delle gambe vuote, ma la lucidità della mente ha spinto Elisa ad andare avanti.
Non ha rimpianti per il mancato bronzo perché dice, non sarebbe potuta partire più veloce, contenta e soddisfatta per il Continua a leggere: Corea del Sud: 11 mesi dopo essere diventata mamma la Rigaudo si qualifica per Londra
Cinque gol in cinque mesi: questo il ruolino di Gonzalo Bergessio, attaccante arrivato a Catania in prestito la scorsa stagione. Adesso, però, è tornato per giocare da protagonista il campionato sin dall’inizio.
Ecco le sue parole rilasciate ieri a Torre del Grifo:
«Ho voluto fortemente questo rientro per rivedere i tifosi catanesi, che nella stagione scorsa mi hanno sostenuto in maniera meravigliosa. Ho voluto ritrovare anche i dirigenti, con i quali ho legato fin dal primo giorno». Ecco spiegato il suo rifiuto a sposare la causa St. Etienne, con il quale Bergessio aveva giocato le prime due partite di campionato. Bergessio oggi conoscerà anche il suo «destino» tattico in rossazzurro.
Potrebbe giocare al centro del settore offensivo se dovesse partire Maxi Lopez. Ma Pulvirenti ha anticipato: «Maxi resta con noi? É una cessione complicata, vedremo nelle prossime ore che succede».
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Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Lazio non vedrà tra i suoi pali Marchetti. Almeno in occasione dell’esordio: l’ex Cagliari, infatti, sarà squalificato. Tra i pali, quindi, Albano Bizzarri. Era sparito da quasi due anni e adesso all’improvviso rieccolo titolare prima in Europa League (giovedì scorso a Skopje) e successivamente in campionato.
Accadrà venerdì 9 settembre a San Siro nella sfida tra Milan e Lazio che darà il via alla nuova Serie A, dopo la falsa partenza di domenica scorsa causa sciopero. Bizzarri, come detto, sarà in campo perché il nuovo padrone della porta biancoceleste, Federico Marchetti, è squalificato. Una autentica beffa per l’ex cagliaritano che sul finire della scorsa stagione giocò qualche partita con la Primavera del Cagliari. Nell’ultimo match fu espulso e quindi squalificato, ma quella squalifica non è mai stata scontata. Tra i pali a San Siro ci sarà quindi Bizzarri. Il portiere argentino non gioca una partita di campionato da quasi due anni e mezzo, da un Catania-Sampdoria del 19 aprile 2009. L’ultima partita ufficiale prima di quella con il Rabotnicki è invece del 5 novembre 2009, sempre in Europa League, con il Villarreal.
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Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale campione del Mondo nel 2006, parla del suo Napoli. Ecco quanto dichiarato dall’ex giocatore dell’Al Ahli, che ha da poco appeso le scarpette al chiodo: «Purtroppo, non se n’è fatto nulla e sono andato a Dubai», dice l’ex capitano della Nazionale. Adesso, sono in città. Ma come giocatore ho già dato, non credo ci sia bisogno di me».
Sul fratello: «Bocchetti e Paolo avrebbero formato un’ottima coppia — dice ai microfoni di Kiss Kiss Napoli —. Tuttavia, il Napoli si è rinforzato davvero tanto».
Sulla Champions: «Non ci si dovrà far prendere troppo dall’emozione. Le gambe non dovranno tremare, la testa meglio averla sgombra. È necessaria la giusta tranquillità quando si hanno di fronte avversari di rango che si esaltano su palcoscenici importanti. La Champions è davvero bellissima, il massimo per ogni giocatore. Credo che per i ragazzi del Napoli sarà un’esperienza indimenticabile. Ci sarà la possibilità di confrontarsi con i migliori club d’Europa. Servirà per fare esperienza».
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Il calcio usato dalla politica per nascondere i veri problemi del Paese. Con la Lega pronta a farsi strumento dei veri poteri forti asserragliati nel Palazzo. Parla Buffon: «Per il nostro sciopero è sembrata essere scoppiata l’8^ Guerra mondiale. Fa pensare. Con tutti i problemi dell’Italia, anche politici, si è cercato di sviare l’interesse per addossare ai calciatori responsabilità più grosse di quelle che hanno. Il popolo è volubile e si fa condizionare dall’informazione che spesso non dice cose veritiere ma convenienti. Se si fa questo macello intorno al calcio, non è una Nazione con un futuro roseo. Ci sono problemi molto più seri. Il mio sospetto è che dietro il clamore ci fossero altri scopi. D’altronde il calcio ha una importanza talmente grande che va al di là della politica stessa, e questo è grave. La Lega è stata manovrata? Ognuno ha la propria intelligenza per trarre le conclusioni. Basta mettere insieme i pezzi del puzzle…».
Ecco le altre parole di Gigi Buffon:
Continua a leggere: SCIOPERO/ Buffon: «Usati per coprire i reali problemi del Paese»
«Resto all’Inter, non penso che me ne andrò a questo punto del mercato. Il Manchester United? Tutto è possibile, ma non credo che questa volta accadrà qualcosa». E come riporta la Gazzetta dello Sport, a gennaio (a meno di colpi estivi e improvvisi dell’ultima ora) se ne riparlerà. Perché di certo il problema esiste: per lui perché non gioca dove vuole, per Moratti che lo vorrebbe dietro 2 punte e per Gasp che a forza di chiedere attaccanti esterni sembra proprio non contemplare volontà del giocatore e del presidente, cioè Wes sulla trequarti.
Wes rivorrebbe il suo ruolo di sempre, quello da trequartista. Se non succederà nulla di clamoroso, Wes lo dirà appena rientrerà ad Appiano: ha saltato le ultime due amichevoli, ieri si è allenato, il ginocchio sta meglio. La testa, invece, elabora desideri di campo non corrisposti da Gasperini.
«So che al prezzo giusto vado via, l’Inter è stata chiara – fa Wes – . Se ho parlato ufficialmente con le squadre di Manchester? No».
Tutti aspettano che da un momento all’altro arrivi l’offertona con proposta di ingaggio pari a 6 milioni. Ma Wes comincia a non sapere cosa succederà. Perché nel frattempo l’Inter – capito l’andazzo – accetta l’offerta dell’Anzhi che spariglia
previsioni ed espressioni di Gasp che aveva chiesto Lavezzi per un tridente Eto’o-Milito-Pocho. E senza Sneijder.
Ma Sneijder c’è. E Moratti lo vuole dove Gasp non lo contempla: trequartista. Wes è luce imprescindibile dell’Inter e queste ultime 48 ore di mercato saranno da antenne dritte o da Ricominciamo: o arriva l’offertona (perché il tattico di Ferguson, Meulensteen, dice che ancora si potrebbe fare) o si ricomincia da Wes. Da trequartista, spera lui.
«Il Napoli sarà l’anti Milan», parola di Pampa, l’eroe della scalata del club di De Laurentiis dalla C alla A. Per questo la gente di Napoli è legatissima a lui e quando sabato sera si è presentato al San Paolo nelle nuove vesti di commentatore tv per Sky, è scattata una standing ovation.
«Contro il Palermo — dice il Pampa anche ai microfoni di KissKiss Napoli —, la squadra ha fatto una prestazione importante. Ho visto passi in avanti rispetto a Barcellona. Credo che bisogna essere soddisfatti della campagna acquisti, il gruppo ha buone potenzialità».
Soddisfazione anche per l’acquisto di Pandev:

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