Archivio per settembre, 2011
Il Palermo vive un periodo particolare: malcontento dei tifosi per le cessioni, confusione societaria con licenziamenti e cambi alla guida tecnica. Il tecnico Mangia, l’anno scorso campione d’Italia Primavera con il Varese, voluto dal ds Sogliano, sostituirà Pioli. Soluzione transitoria? Sulla carta sì, ma non è da escludere una riconferma in caso di risultati positivi.
La chiusura di mercato ha portato volti nuovi: Edgar Barreto, Francesco Della Rocca ed Egdar Alvarez.
Ecco le loro prime parole in rosanero:
Continua a leggere: PALERMO/ Presentati Della Rocca, Barreto e Alvarez
In un’intervista esclusiva concessa alla Gazzetta dello Sport, Zdenek Zeman parla della futura Roma. E della posizione di Osvaldo. L’argentino segna 8 nel 2006-07, ma torna nell’ombra quando Zeman è esonerato e al suo posto arriva Papadopulo: «Io lo conosco bene – dice Zeman- ha carattere e voglia di affermarsi. Osvaldo ha caratteristiche da centrale perché ha fisico. Però, secondo me, può segnare più gol, che è poi la cosa che interessa, come esterno. Da esterno ha più spazi per giocare, per entrare in area, può approfittarne. Dal centro è un po’ più difficile, sei più marcato. È un ragazzo che ha tanta voglia di emergere, magari qualche volta lo fa anche a scapito della squadra, perché si vuole far notare, ma bisogna sapersi adattare. A Lecce mi ha dato soddisfazioni. Poi, ho visto che ha avuto qualche problema disciplinare, forse dovuto proprio alla voglia di farsi notare».
E sulla concorrenza con Totti:
Continua a leggere: ROMA/ Zeman a Osvaldo: «Meglio se gioca sull’esterno»
Come riporta la Gazzetta dello Sport odierna, uno spiacevole episodio ha fatto il giro dell’Inghilterra e del mondo nella giornata di ieri. È stata la notizia del giorno a Swindon – città a 130 km a ovest di Londra -, la più commentata sui giornali locali e ha fatto il giro delle televisioni e del web. Paolo Di Canio alle mani con un suo giocatore, l’attaccante Leon Clarke, prelevato il 19 agosto dal Qpr, un armadio inglese di 188 centimetri per 89 chili, 26 anni, prodotto dell’accademia dei Wolves e squadre cambiate al ritmo di due a stagione.
Tutto è cominciato martedì sera, agli sgoccioli di Swindon-Southampton (Carling Cup), finita 3-1 per gli ospiti, formazione di due categorie superiori e con l’omaggio della diretta tv. Clarke ha risposto male al preparatore atletico Claudio Donatelli e c’è stato un primo diverbio in campo. Di Canio, giacca e cravatta, ha atteso Clarke di fronte al tunnel degli spogliatoi: gli ha messo una mano dietro al collo sussurrando qualcosa e il centravanti ha reagito, cercando di divincolarsi.
Di Canio a quel punto si è innervosito, ha cambiato espressione e c’è stata una strattonata alla maglia. Nel tunnel, la situazione è degenerata. Di Canio e Clarke sono quasi venuti alle mani, separati da steward e inservienti, in un vociare confuso e con toni alterati.
Al Lecce arriva un campione del mondo: il vero botto del mercato salentino è rappresentato dall’ex Lazio e Milan, l’esterno destro richiesto dal tecnico giallorosso per completare la linea difensiva. Oddo arriva dal Milan con la formula del prestito, al termine di una trattativa breve, ma serrata, che ha rischiato di arenarsi definitivamente nel pomeriggio di lunedì.
L’esperto difensore di fascia non potrà lottare per traguardi importanti, ma arriva a Lecce con grande entusiasmo e con rinnovate motivazioni:
«Io sono contento dove posso sentirmi importante. Non ne faccio una questione di obiettivi, il Lecce mi ha dimostrato grande fiducia e non ho avuto problemi a trasferirmi in una squadra che dovrà lottare per la salvezza. Meglio così, piuttosto che rimanere un altro anno al Milan senza la possibilità di giocare. Io sono uno combattivo, pronto a rimettersi in gioco anche in uno scenario diverso. E poi sono state importanti le parole di Di Francesco. Garantisco ai tifosi che non vengo a Lecce per svernare. Sono molto motivato e stimolato da questa esperienza, altrimentimene sarei rimasto a Milano».
Insieme a lui, anche Pasquato, Muriel e Giandonato. Ecco le parole dell’ex Modena:
Continua a leggere: LECCE/ Chiusura col botto: Oddo, Pasquato, Muriel e Giandonato
Christian Maggio è decisamente soddisfatto del mercato del Napoli lo fa presente dal ritiro della Nazionale: «Se ho avuto paura di perdere Hamsik? Forse ho avuto più paura di perdere Mazzarri. Comunque darei un bell’8 al mercato del Napoli. Mi sembra il voto più giusto. Inler è uno dei colpi migliori di tutte le squadre di A, non conosco di persona Fideleff ma mi dicono che può essere un ottimo investimento e puntate su Fernandez: l’ho visto molto bene durante la preparazione e si è integrato alla grande nel nostro gruppo. Se siamo in troppi? Non credo: Mazzarri voleva due giocatori per ruolo ed è stato accontentato. Anche perché saremo impegnati su più fronti e ci sarà bisogno di tutti: la scorsa stagione ha confermato che, giocando anche in Europa, 13-14 giocatori non possono bastare».
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