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0062ec3af45beececc93954c4a065d4d 300x155 INTER/ Tris del Manchester City: si torna sulla TerraDopo la vittoria per 2-0 sul Celtic, all’esordio del triangolare irlandese, per di più maturata in inferiorità numerica per l’espulsione di Motta, senza i big, l’Inter sembrava aver convinto critica e tifosi.

Il 3-0 patito contro il Manchester City nella giornata di ieri, però, riporta i neroazzurri sulla Terra.

E’ pur sempre calcio d’agosto, non c’è bisogno di spaventarsi: ma è un 3-0 che fa riflettere. Anche perché due gol sono stati presi nei minuti di recupero, nel giorno della prima volta di Mancini e Balotelli contro l’Inter.

Adesso mancano 5 giorni alla Supercoppa Italiana contro il Milan: il tempo è poco per riassestare al difesa e dare una scossa davanti.

Le attenuanti, come detto, ci sono tutte:

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C 3 Media 1271185 immagine oleft 300x168 BALOTELLI/ «Sono stato un ingenuo»L’attaccante del Manchester City, la mattina dell’8 giugno 2010, si trovava a Scampia, nelle cosiddette «case dei Puffi», la zona dove si spacciano ogni giorno quintali di droga, «in compagnia di due elementi di spicco di due dei più potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti». È quanto riferisce un’informativa consegnata alla Dda di Napoli dai carabinieri del gruppo investigativo di Castello di Cisterna.

Ingenuo allora, disgustato oggi. Mario Balotelli ha voluto chiarire la vicenda della visita a Scampia di un anno fa in compagnia di due camorristi. «Ho visitato tanti posti stupendi a Napoli, come Piazza del Plebiscito — scrive Supermario sul suo sito ufficiale — ma ho chiesto di visitare anche quelli fuori dagli itinerari turistici perché sapevo, dopo aver visto il film Gomorra, che mi aveva colpito molto, che c’è anche un’altra realtà. Anche in Brasile nel 2008 ho chiesto di visitare le favelas e i quartieri più poveri di Bahia, dove ho incontrato persone, parlato con loro e improvvisato partite con i bambini delle favelas».

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0101116140025233 20101116 300x201 ITALIA/ Balotelli arriva in ritiro allultimo minutoBalotelli ormai fa parlare di sé per quello che succede fuori dal campo piuttosto che sul tappeto verde. Ieri l’ex interista è arrivato a Coverciano, sede del ritiro azzurro, alle 12.29: ossia un minuto prima del termine ultimo comunicato ai giocatori per presentarsi. Questa volta polemica scongiurata. Ovvio, si tratta di pre-ritiro e difficilmente sarebbe esploso un caso nazionale. Ma la puntualità è sempre sinonimo di professionalità. Dieci minuti prima di lui si è presentato Cassano. Mancano all’appello i giocatori di Inter e Palermo, che si aggregheranno dopo la sfida di domenica, finale di Coppa Italia.

Quale lo scopo del pre-ritiro?

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balotelli mancini getty 300x187 BALOTELLI/ «Metto la testa a posto per il Mancio»Il “bad boy” vuole cambiare testa e atteggiamento. E lo afferma con una sorta di dichiarazione d’amore a Roberto Mancini, suo tecnico all’Inter (dove l’ha lanciato)  e ora al Manchester City. Il Mancio l’ha voluto a tutti i costi, ma in Inghilterra, Balotelli, per ora ha combinato poco. Facendo parlare di sé soprattutto fuori dal campo.

Dalle freccette tirate ai ragazzi delle giovanili alle litigate con le pettorine, passando per i problemi al volante: gli inglesi l’hanno punzecchiato, facendo passare in secondo piano le (poche) volte in cui il ragazzo è stato decisivo sul rettangolo verde.

Balotelli, comunque, ha parlato di una sua voglia di mettere la testa a posta. Intervistato da ‘Mirror‘, ha dichiarato che farà di tutto per accontentare il tecnico. Anche cambiare l’atteggiamento sia in campo che fuori:

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Balotelli vattene‘. Questa scritta in vernice spray verde su un cancello della Pinetina, e qualche foglio con la foto dell’attaccante e un simbolo di divieto d’accesso sopra (con tanto di scritta “Ad Appiano Gentile io non posso entrare”) sono gli unici segni della contestazione contro Balotelli da parte degli oltre 2 mila tifosi che hanno invaso il centro sportivo dell’Inter per assistere all’allenamento a porte aperte iniziato alle 10.30. Ci sono impiegati, che hanno preso un giorno di ferie, famiglie, anziani e persino alcune scolaresche ad assistere sotto una leggera pioggia alla rifinitura della squadra di José Mourinho che domani affronterà l’Atalanta.

PROVE DI RIAPPACIFICAZIONE? - Nelle battute iniziali dell’allenamento, non c’è stata nessuna contestazione plateale da parte dei sostenitori contro Balotelli (nella foto, Ap/Lapresse), autore tre giorni fa della sceneggiata con insulti al pubblico del Meazza e maglietta gettata a terra. Solo parecchi applausi per Mourinho, Milito, Sneijder ed Etòo da parte dei tifosi che sotto gli ombrelli assistono alla seduta, scandendo qualche coro. Per Balotelli, qualche fischio isolato, fino a che un gruppo di tifosi non ha iniziato a intonare qualche coro di sostegno per il ribelle. Prove di riappacificazione? Presto per dirlo, anche se il giocatore ho dimostrato di apprezzare, prendendo due palloni e calciandoli verso i suoi sostenitori a mo’ di regalo.

MARIO SE NE VA, SENZA INSULTI - Al termine dell’allenamento, il giocatore ha lasciato la Pinetina a bordo dell’auto di un dirigente nerazzurro, dalla stessa uscita secondaria che aveva utilizzato ieri. Questa volta, però, lo sparuto gruppo di tifosi presenti è rimasto impassibile a osservare la scena, senza cori né insulti.

LA CURVA NORD HA LE IDEE CHIARE. ADDIO - Se ad Appiano si registrano quindi sentimenti contrastanti, la frangia organizzata del tifo nerazzurro non ha dubbi: la storia d’amore con Balotelli è finito. “Per noi non esisti più caro Mario, e con questa nostra, ti diciamo addio”, si legge in una lettera aperta pubblicata sul sito della Curva Nord, “Sai bene che i fischi che ti sono piovuti sulla testa da parte di tutto lo stadio non erano il frutto di un tiro sbilenco, di un passaggio sbagliato o di un dribbling mal riuscito, ma della rabbia nel vedere dieci giocatori con la tua stessa maglia sputare sangue inseguendo gli avversari, mentre tu trotterellavi in mezzo al campo”

MARIO CONVOCATO, MA MOU CHE FARA’? - Di fronte a questa netta presa di posizione della curva, crescono quindi gli interrogativi sul ruolo che Mourinho vorrà riservare al giocatore nell’anticipo di campionato contro l’Atalanta. Come previsto, Mario è nella lista dei convocati (in cui appare anche Maicon), in cui invece non compare Pandev, alle prese con un affaticamento dopo il match contro il Barcellona. Se il tecnico vorrà confermare il 4-2-3-1 delle ultime uscite, l’unica soluzione sembra riservare al ribelle una maglia da titolare. Soluzione che però, oltre a esporre al rischio di nuove polemiche con la curva, sembra poco gradita anche a molti compagni di squadra…

FUTURO VIOLA? - Nel frattempo, continua la ridda di ipotesi sul futuro del giocatore. L’ultima riguarda il presunto interessamento della Fiorentina, e nasce dalla trasferta nel capoluogo toscano di Mino Raiola, agente del giocatore, che nelle giornata di mercoledì è andato a pranzo con Pantaleo Corvino. Corvino aveva provato a portare Balotelli a Firenze già 5 anni fa, quando giocava nel Lumezzane, ma non se ne fece nulla perché non fu trovato l’accordo con i fratelli del giocatore, a quel tempo suoi agenti. Ora, si dice, sarebbe pronto a riprovarci. La soluzione parrebbe gradita a Balotelli, che preferirebbe restare in Italia. Ma in cambio di quale contropartita? Il nome che circola è quello di Vargas…

PARLA CASSANO - Di Balotelli ha parlato questa mattina Antonio Cassano, a margine di un evento Diadora, marchio di cui il barese è testimonial. “E’ un bravo ragazzo, ma si lascia trasportare troppo dalle emozioni” – ha detto il fantasista della Samp, spesso accostato all’interista per motivi sia tecnici che caratteriali – “Spero non faccia i miei stessi errori, io alla fine non ho vinto nulla e in tutti gli stadi in cui vado mi insultano”.

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Non si concluderà solo con un rimprovero la vicenda che ha visto Mario Balotelli protagonista negativo al termine della partita col Barça. “Sicuramente prenderemo dei provvedimenti, l’importante è che si reintegri bene nella squadra e con il gruppo”, ha detto il presidente Massimo Moratti. Che non vuol parlare di addio: “La mia volontà è continuare con questo ragazzo che ha talento e carattere. Non è impossibile ricucire”.

“E’ stato un suicidio pubblico di Mario, è un ragazzo che ha le sue problematiche in cui non voglio entrare. Se vivi insieme agli altri ti rendi conto che anche loro hanno dei problemi che magari sono più gravi dei tuoi. E’ chiaro che qualche problema c’è. Bisogna capire e farlo il più in fretta possibile”, ha sottolineato. Moratti ha anche aggiunto di non aver fissato alcun incontro col giocatore o col suo manager.
José Mourinho che ha parlato di un’Inter finalmente grande e da Champions League: “Lo ha detto perché, precedentemente, anche con lui, non aveva il carattere Champions, mentre quest’anno sta dimostrando di averlo, questo grazie alle vittorie conquistate, alle soddisfazioni provate e all’ottima preparazione delle gare. Si tratta di un processo lavorativo fatto da un ottimo allenatore e da ottimi giocatori che ha portato fino qui”.
Sul rinnovato fuoco di Calciopoli: ”Bisogna sapere sopportare i veleni, sapersi difendere, sperare che in seguito venga lasciato spazio a cose piu’ vere e che non ci siano segreti nascosti”.

Scambio Gerrard-Balotelli, è questa l’ipotesi di scambio indicata dal Daily Mail a cui starebbe pensando José Mourinho, in cerca di un grande perno di centrocampo per la sua Inter nella prossima stagione.

Secondo il il gionale britannico la prima valutazione del centrocampista dei Reds – circa 31,5 milioni di euro – non ha incontrato i favori dei dirigenti del club di Liverpool nonostante l’età del campione(30 anni), che verrà ceduto solo a un’offerta esagerata. La trattatativa comuqnue pare quasi impossibile da sbrogliare.

Gerrard è una bandiera di Anfield e non ha mai nascosto il desiderio di chiudere la carriera a Liverpool, ma il suo futuro pare che dipenda anche da quello di Rafa Benitez, che potrebeb lasciare la Premier League, ma c’è comuqnue in ballo anche il futuro di mourinho all’Inter.

Si tenta di capire anche le intenzioni del ‘figliol prodigo’ Balotelli, che potrebbe restare nel caso il tecnico portoghese partisse, nonostante le scuse. Intanto si allontana il trasferimento di Albert Riera allo Spartak Mosca. Dopo le accuse a Benitez, lo spagnolo ha fatto dietrofront e ora è disposto a restare, almeno fino al termine della stagione.

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