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Claudio Prandelli, uomo di classe e incredibilmente concreto, dal ritiro azzurro parla dello scandalo scommesse. Lo fa alla vigilia della partita con l’Estonia, sperando comunque di non deconcentrare i suoi. Lui però è il Commissario Tecnico dell’Italia: e quindi ci mette la faccia.
Queste le sue parole:
Contro la Sampdoria, la squadra di Ranieri cade sul più bello, dopo 24 risultati utili consecutivi e nonostante un gran primo tempo, condito dal gol numero 189 in serie A di Totti. Questa volta a subire la rimonta sono i giallorossi e la doppietta nella ripresa di Pazzini, pare affondare il sogno romanista…
A pesare i tanti errori di un troppo nervoso Vucinic e forse la stanchezza di una rincorsa lunghissima. La Roma però nei primi 45’ minuti meritava di più. La pressione esagerata e qualche decisione dubbia dell’arbitro Damato, per i dietrologi accaniti lo stesso dell’ultima sconfitta giallorossa in campionato a Udine, sono risultati decisivi.
Mancato il contro sorpasso, a -2 dall’Inter, il campionato è comunque aperto. La settimana prossima sarà la Roma a giocare prima, a Parma mentre la squadra di Mourinho arriverà proprio nella capitale contro la Lazio. La delusione è enorme, ma Ranieri, a cui la fortuna questa volta ha girato le spalle e che nel finale ha provato a sbancare inserendo tutti i suoi attaccanti, non getta la spugna.
Soddisfazione doppia in casa Samp, trascinata dai gol di Pazzini (a quota 17) e dalle giocate di Cassano. I tre punti, inaspettati, la consacrano al quarto posto, anche se nella corsa Champions il Palermo è sempre lì, con tanto di scontro diretto alla penultima tornata…
INTER-ATALANTA (sabato ore 18)
Inter: Josè Mourinho dovrà fare a meno di Maicon e Pandev, usciti malconci dalla serata di Champions League. Il brasiliano è alle prese con le cure odontoiatriche per sistemare il dente incisivo rotto in un contrasto con Messi. Il macedone che deve risolvere un fastidio muscolare. Sabato potrebbe esserci spazio per Balotelli, che Mourinho intende mandare in campo al Meazza nonostante la lite con i tifosi di martedì sera
Atalanta: Mutti dovrebbe schierare la stessa squadra che ha battuto la Fiorentina: l’unica novità potrebbe essere rappresentata dall’inserimento di Doni alle spalle di Tiribocchi, con Amoruso in panchina. In difesa dovrebbe rientrare Bellini. Completamente recuperato Chevanton: l’uruguayano potrebbe essere una carta da giocare nella ripresa.
PALERMO-MILAN (sabato ore 20.45)
Palermo: Bovo verso il recupero: se Rossi dovesse decidere di non rischiarlo dato che il giocatore non può avere il ritmo-partita dopo un mese di stop, è pronta la soluzione Migliaccio che agirebbe al centro della difesa con l’inserimento di Bertolo nella linea a tre di centrocampo.
Milan: La difesa è da ripensare: squalificato Bonera e con Favalli ancora sofferente per una contrattura al gemello del polpaccio destro, l’allenatore brasiliano dovrebbe ripiegare su un esterno come Oddo al fianco di Thiago Silva mentre a centrocampo, il posto di Ambrosini, appiedato dal Giudice sportivo, sarà preso da Flamini. In attacco, squalificato anche Borriello, Huntelaar dovrebbe comporre il tridente a fianco di Seedorf e Ronaldinho.
BOLOGNA-PARMA (domenica ore 15)
Bologna: Fuori causa Mingazzini e Guana, Colomba sembra intenzionato a riproporre il tridente, con Adailton che si muoverà alle spalle di Adailton e Zalayeta. Ancora panchina per Gimenez e Succi in una squadra che deve assolutamente vincere per allontanare l’incubo Serie B.
Parma: Dovrebbe essere affidato al tandem Bojinov-Biabiany l’attacco del Parma nella sfida di domenica contro il Bologna. Guidolin, ex della partita, si gioca le ultime speranze per rimanere agganciato al settimo posto ed al treno europeo. In via di recupero Morrone (che potrebbe farcela) e Paloschi, E’ rimasto a riposo anche Damiano Zenoni che ha finito la sua stagione, dopo un’operazione al ginocchio.
FIORENTINA-CHIEVO
Fiorentina: Per la gara di domenica con il Chievo si decidrà su Vargas solo all’ultimo momento: il peruviano è alle prese da tempo con una tendinopatia alla caviglia. Appare invece recuperato Jovetic che non ha giocato a Bergamo per un fastidio al ginocchio destro. Pasqual, Donadel e Avramov rimangono in forte dubbio. Assenti sicuri gli squalificati Mutu e Gobbi.
Chievo: Pellissier, Bianchi e Yepes sono ancora in discussione: si conta di riuscire a recuperare il difensore colombiano, mentre sembra più duro il recupero del capitano. Al suo posto dovrebbe giocare Granoche, oppure Abbruscato. Ballottaggio Sardo-Frey per un posto in difesa a destra.
GENOA-LAZIO
Genoa: Proseguono nel lavoro differenziato Dainelli, Kharja, Rossi e Suazo, che non saranno del match contro la Lazio: Bocchetti e Juric sono in vantaggio rispettivamente su Fatic e Zapater, in attacco spazio al tridente Acquafresca-Palacio-Palladino.
Lazio: Saranno Baronio, Del Nero e Biava a sostituire gli assenti Ledesma, Kolarov e Stendardo. Restano da sciogliere i nodi di Radu, alle prese con una tallonite (pronto Diakité), e del compagno di attacco per capitan Rocchi: Floccari e Zarate si giocano il posto in volata.
JUVENTUS-BARI
Juventus: Trezeguet, Chimenti e Grygera sono out. Migliora anche Caceres, ma difficilmente potrà essere in campo contro il Bari. Zaccheroni, a porte chiuse, ha provato in partitella di nuovo il rombo, con Diego. Del Piero probabilmente farà coppia con Iaquinta. Il tecnico dovrà fare a meno anche di Melo e Sissoko, squalificati. Marchisio non è al meglio ma ci sarà.
Bari: Buone notizie per Bonucci: ha lavorato in gruppo e ci sarà contro la Juventus. Si è fermato Allegretti a causa di una distrazione muscolare, mentre Donati Š perfettamente recuperato e giocherà in coppia con Almiron. Hanno seguito un programma differenziato Rivas, Kamata, Pisano e Kutuzov.
LIVORNO-CATANIA
Livorno: È finita con un mese di anticipo la stagione di Francesco Tavano. La risonanza magnetica alla quale è stato sottoposto l’attaccante del Livorno ha evidenziato una lesione del menisco del ginocchio destro ed è necessario un intervento in artroscopia in tempi brevi. Campionato chiuso. Contro il Catania, Ruotolo dovrà fare a meno anche di Perticone (squalificao) e degli infortunati Diniz, Rivas, Miglionico, Pieri, Esposito e Filippini. In attacco dovrebbe dunque tornare titolare Lucarelli, che ha smaltito i guai fisici, in coppia con Bellucci.
Catania: L’inserimento di Ledesma a centrocampo è la novità del giorno in casa rossazzurra: dovrebbe rilevare Carboni sul centro-sinistra. Spolli è in vantaggio su Bellusci per un posto dietro, mentre Morimoto partirà ancora una volta dalla panchina.
NAPOLI-CAGLIARI
Napoli: Maggio e Rullo hanno lavorato con il resto del gruppo, ma non saranno del match contro il Cagliari: Pazienza giocherà con una mascherina protettiva dopo l’infortunio di domenica scorsa a Bari.
Cagliari: È rientrato nel gruppo Biondini (assente col Palermo per un affaticamento muscolare), ma non ci saranno Lopez e Pisano, che hanno svolto un lavoro differenziato in vista del completo recupero. Per Pisano, alle prese con una distorsione al ginocchio destro, 10 giorni di stop. Di nuovo disponibili, invece, Conti e Canini che hanno scontato il turno di squalifica.
UDINESE-SIENA
Udinese: È grave l’infortunio al ginocchio destro subito da Paolo Sammarco nel corso del primo tempo della gara di Coppa con la Roma. La Risonanza magnetica nucleare ha evidenziato la lesione al crociato anteriore del ginocchio destro. Per Sammarco è necessario un intervento chirurgico e un lungo stop, almeno di sei mesi. Contro il Siena mancherà lo squalificato Zapata, al suo posto c’è Domizzi.
Siena: Solo Fini e Parravicini sono indisponibili per Udine. Il primo lavora a parte per una lesione di primo grado del gemello della gamba sinistra, il secondo è ancora convalescente dopo la frattura al perone. Recuperati Cribari e Del Grosso. Gli squalificati Rosi e Ghezzal saranno sostituiti rispettivamente da Malagò e Reginaldo.
ROMA-SAMPDORIA (ore 20.45)
Roma: Tutti a disposizione per Ranieri che in vista del posticipo contro la Sampdoria deve solo scegliere l’undici titolare. In difesa, dopo il turno di riposo in Coppa Italia in casa dell’Udinese, Juan prenderà il posto di Mexes al fianco di Burdisso. A centrocampo scontato il rientro di Pizarro in mediana con De Rossi mentre, sulla linea dei trequartisti, Perrotta, Taddei e Menez si giocheranno due maglie. A completare il reparto offensivo saranno Vucinic e, probabilmente, capitan Totti.
Sampdoria: Ha lavorato a parte Pozzi, il cui rientro è previsto per la prossima settimana, Castellazzi ed Accardi. Per il resto tutti disponibili: confermata la formazione delle ultime settimane, con Poli in mezzo al campo.
Eurosport
‘Balotelli vattene‘. Questa scritta in vernice spray verde su un cancello della Pinetina, e qualche foglio con la foto dell’attaccante e un simbolo di divieto d’accesso sopra (con tanto di scritta “Ad Appiano Gentile io non posso entrare”) sono gli unici segni della contestazione contro Balotelli da parte degli oltre 2 mila tifosi che hanno invaso il centro sportivo dell’Inter per assistere all’allenamento a porte aperte iniziato alle 10.30. Ci sono impiegati, che hanno preso un giorno di ferie, famiglie, anziani e persino alcune scolaresche ad assistere sotto una leggera pioggia alla rifinitura della squadra di José Mourinho che domani affronterà l’Atalanta.
PROVE DI RIAPPACIFICAZIONE? - Nelle battute iniziali dell’allenamento, non c’è stata nessuna contestazione plateale da parte dei sostenitori contro Balotelli (nella foto, Ap/Lapresse), autore tre giorni fa della sceneggiata con insulti al pubblico del Meazza e maglietta gettata a terra. Solo parecchi applausi per Mourinho, Milito, Sneijder ed Etòo da parte dei tifosi che sotto gli ombrelli assistono alla seduta, scandendo qualche coro. Per Balotelli, qualche fischio isolato, fino a che un gruppo di tifosi non ha iniziato a intonare qualche coro di sostegno per il ribelle. Prove di riappacificazione? Presto per dirlo, anche se il giocatore ho dimostrato di apprezzare, prendendo due palloni e calciandoli verso i suoi sostenitori a mo’ di regalo.
MARIO SE NE VA, SENZA INSULTI - Al termine dell’allenamento, il giocatore ha lasciato la Pinetina a bordo dell’auto di un dirigente nerazzurro, dalla stessa uscita secondaria che aveva utilizzato ieri. Questa volta, però, lo sparuto gruppo di tifosi presenti è rimasto impassibile a osservare la scena, senza cori né insulti.
LA CURVA NORD HA LE IDEE CHIARE. ADDIO - Se ad Appiano si registrano quindi sentimenti contrastanti, la frangia organizzata del tifo nerazzurro non ha dubbi: la storia d’amore con Balotelli è finito. “Per noi non esisti più caro Mario, e con questa nostra, ti diciamo addio”, si legge in una lettera aperta pubblicata sul sito della Curva Nord, “Sai bene che i fischi che ti sono piovuti sulla testa da parte di tutto lo stadio non erano il frutto di un tiro sbilenco, di un passaggio sbagliato o di un dribbling mal riuscito, ma della rabbia nel vedere dieci giocatori con la tua stessa maglia sputare sangue inseguendo gli avversari, mentre tu trotterellavi in mezzo al campo”
MARIO CONVOCATO, MA MOU CHE FARA’? - Di fronte a questa netta presa di posizione della curva, crescono quindi gli interrogativi sul ruolo che Mourinho vorrà riservare al giocatore nell’anticipo di campionato contro l’Atalanta. Come previsto, Mario è nella lista dei convocati (in cui appare anche Maicon), in cui invece non compare Pandev, alle prese con un affaticamento dopo il match contro il Barcellona. Se il tecnico vorrà confermare il 4-2-3-1 delle ultime uscite, l’unica soluzione sembra riservare al ribelle una maglia da titolare. Soluzione che però, oltre a esporre al rischio di nuove polemiche con la curva, sembra poco gradita anche a molti compagni di squadra…
FUTURO VIOLA? - Nel frattempo, continua la ridda di ipotesi sul futuro del giocatore. L’ultima riguarda il presunto interessamento della Fiorentina, e nasce dalla trasferta nel capoluogo toscano di Mino Raiola, agente del giocatore, che nelle giornata di mercoledì è andato a pranzo con Pantaleo Corvino. Corvino aveva provato a portare Balotelli a Firenze già 5 anni fa, quando giocava nel Lumezzane, ma non se ne fece nulla perché non fu trovato l’accordo con i fratelli del giocatore, a quel tempo suoi agenti. Ora, si dice, sarebbe pronto a riprovarci. La soluzione parrebbe gradita a Balotelli, che preferirebbe restare in Italia. Ma in cambio di quale contropartita? Il nome che circola è quello di Vargas…
PARLA CASSANO - Di Balotelli ha parlato questa mattina Antonio Cassano, a margine di un evento Diadora, marchio di cui il barese è testimonial. “E’ un bravo ragazzo, ma si lascia trasportare troppo dalle emozioni” – ha detto il fantasista della Samp, spesso accostato all’interista per motivi sia tecnici che caratteriali – “Spero non faccia i miei stessi errori, io alla fine non ho vinto nulla e in tutti gli stadi in cui vado mi insultano”.
eurosport
Ribaltone in vetta alla classifica del Clausura argentino. Le prime della classe si fermano e sono entrambe scavalcate da Estudiantes e Independiente, ora al comando del torneo con 30 punti a testa.
Succede praticamente di tutto in occasione della 15esima giornata; l’Argentinos Juniors non va al di là del 2-2 esterno in casa dell’Arsenal e si porta a 28 punti, mentre fa peggio l’altra (ex) capolista, il Godoy Cruz, che si ferma a quota 27 cedendo 2-1 sul campo di un River Plate lontanissimo dalle prime in classifica (a segno anche l’ex di Parma e Sampdoria, Ortega).
Ne approfittano, come detto, l’Estudiantes di Veron, che supera 2-1 in esterna il Tigre, e l’Independiente di Gallego, che si impone – sempre in trasferta – 3-1 sul campo del Banfield.
Da segnalare, infine, in occasione della partita tra Gimnasia La Plata e Boca Juniors, il gol con “tiro combinato” di Marco Pérez al quarto d’ora del primo tempo e che, di fatto, decide la partita. E’ una rete che riporta alla mente la saga del cartone animato Holly e Benji con il famoso “tiro combinato” di Holly e Tom e riproposto poi, nel corso delle puntate successive, anche dai gemelli Derrick con la Nazionale del Giappone. Dalle immagini, che vi proponiamo qui sotto, è difficile capire se il pallone è stato toccato effettivamente da due giocatori in contemporanea, ma non è nemmeno così immediato affermare il contrario…
Eurosport
Non si concluderà solo con un rimprovero la vicenda che ha visto Mario Balotelli protagonista negativo al termine della partita col Barça. “Sicuramente prenderemo dei provvedimenti, l’importante è che si reintegri bene nella squadra e con il gruppo”, ha detto il presidente Massimo Moratti. Che non vuol parlare di addio: “La mia volontà è continuare con questo ragazzo che ha talento e carattere. Non è impossibile ricucire”.
“E’ stato un suicidio pubblico di Mario, è un ragazzo che ha le sue problematiche in cui non voglio entrare. Se vivi insieme agli altri ti rendi conto che anche loro hanno dei problemi che magari sono più gravi dei tuoi. E’ chiaro che qualche problema c’è. Bisogna capire e farlo il più in fretta possibile”, ha sottolineato. Moratti ha anche aggiunto di non aver fissato alcun incontro col giocatore o col suo manager.
José Mourinho che ha parlato di un’Inter finalmente grande e da Champions League: “Lo ha detto perché, precedentemente, anche con lui, non aveva il carattere Champions, mentre quest’anno sta dimostrando di averlo, questo grazie alle vittorie conquistate, alle soddisfazioni provate e all’ottima preparazione delle gare. Si tratta di un processo lavorativo fatto da un ottimo allenatore e da ottimi giocatori che ha portato fino qui”.
Sul rinnovato fuoco di Calciopoli: ”Bisogna sapere sopportare i veleni, sapersi difendere, sperare che in seguito venga lasciato spazio a cose piu’ vere e che non ci siano segreti nascosti”.
Coppa Italia: Roma in finale
Sarà ancora una volta un affare tra Roma e Inter la finale di Coppa Italia. I giallorossi, forti del 2-0 dell’andata, escono sconfitti per 1-0 dal Friuli dopo un assalto di novanta minuti dell’Udinese, ma staccano comunque il pass per la finale del 5 maggio all’Olimpico. Bianconeri più vivi, grazie a Sanchez e Di Natale, autori di decine di potenziali occasioni da rete con J. Sergio però battuto solo dal cileno nel finale. Palo di Inler all’88′.
Per la quinta volta negli ultimi sei anni, sarà ancora un affare tra Roma e Inter la conquista della Coppa Italia. I giallorossi, forti della vittoria per 2-0 conquistata all’andata, sono scesi in campo al Friuli con un atteggiamento difensivo che alla fine ha premiato, con molta – o forse troppa – fatica. All’Udinese invece non è bastata una gara di grande sacrificio per raggiungere la finalissima dell’Olimpico. La rete di Sanchez, al 36′ della ripresa, è risultata essere un’effimera illusione in una partita giocata dai bianconeri ad altissimo livello e ad ancor più alto ritmo.
I friulani pagano – oltremisura – l’imprecisione sottoporta dei suoi attaccanti, bravi a muoversi su tutto il fronte d’attacco facendo impazzire la linea difensiva giallorossa, ma poco lucidi in fase di conclusione con numerose azioni da rete gettate al vento per un soffio. Nell’eliminazione c’è anche spazio per le polemiche della squadra di Marino nei confronti dell’arbitraggio di Banti, reo di non aver concesso un rigore a Sanchez nel secondo tempo e di aver perso di mano un po’ la gara nel finale. Il rammarico più grande però rimane il palo colpito da Inler a due minuti dal termine col pallone che è rimbalzato sulla schiena di Julio Sergio prima di terminare in calcio d’angolo.
Segni del destino o meno, dopo il campionato anche la Coppa Italia diventa un affare interno a Roma e Inter che il cinque maggio – data che non evoca bei ricordi legati all’Olimpico per i nerazzurri – si sfideranno per aggiungere l’ennesimo trofeo degli ultimi anni alle rispettive bacheche. Per l’Udinese rimangono solo gli applausi del proprio pubblico, che non regalano l’Europa o la finale, ma in una stagione così travagliata son sempre meglio di niente.

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