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Come accade in Premier League praticamente da sempre, il Milan scenderà in campo, in occasione dell’ultima giornata del campionato in corso, con la nuova maglia della prossima stagione. Un’operazione chiaramente di marketing, visto che mira a incentivare l’acquisto imminente da parte del tifoso. La nuova divisa somiglia molto a quella proposta in occasione del centenario del club, con le caratteristiche strisce rossonere meno larghe e in numero quindi maggiore. Oltre alla presentazione della nuova maglia, comunque, si è parlato di futuro e di mercato. Di seguito, le parole di Adriano Galliani, amministratore delegato della società meneghina, sul futuro:
Continua a leggere: MILAN/ Ecco la nuova maglia. Intanto Galliani e Seedorf parlano del futuro
Che sia uno dei suoi uomini, non c’è dubbio. Anche se ha giocato solo una stagione intera agli ordini di Mourinho, Michael Ballack è il classico calciatore da ‘Special One’. Cioè grande professionista, centrocampista multifunzione, grinta e carattere da vendere. E siccome a giugno va in scadenza con il Chelsea e Roman Abramovich non sembra intenzionato a prolungargli il contratto, ecco che il Daily Mail ipotizza una “Special reunion”. Ballack all’Inter di Mourinho, sempre che lo Special One rimanga a San Siro.
Ballack non è l’unico big del Chelsea in scadenza. Come lui, anche Nicolas Anelka, Deco e Joe Cole. Ma il tedesco, che aveva lasciato il Bayern Monaco nel 2006 proprio a parametro zero, non sembra preoccupato: “Non ho ancora parlato con Abramovich di contratto, ma non è un problema. Anche altri miei compagni sono nella stessa situazione”. E assicura: “Nonostante questa situazione, sono assolutamente rilassato. Voglio solo continuare a giocare al livello più alto possibile. E per come mi sentro, credo di poterlo fare ancore per due anni”. Ballack, che di anni ne ha 34, ha mandato il messaggio. Sta a Mourinho raccoglierlo.
Il grande esodo. In casa rossonera c’è aria di rivoluzione. E, dopo il doloroso addio di Kakà dell’estate scorsa, si inizia a temere una nuova e importante separazione. Anzi, una doppia separazione. Stando a quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, sia Pato che Leonardo sarebbero destinati a salutare il Milan nella prossima estate.
PAPERO-SHOCK, CHELSEA O REAL? - Ebbene sì. L’estate scorsa i Blues di Carlo Ancelotti furono vicinissimi ad ingaggiare non solo Andrea Pirlo, ma anche lo stesso Pato. Ora, invece, si va verso l’asta. La politica rossonera dell’austerity continua e, nonostante il passivo si sia ridotto con la vendita di Kakà, si rischia di proseguire sulla strada delle grandi cessioni. Ovvio che il pezzo pregiato sia Pato, che potrebbe essere messo in vendita per 55 milioni di euro. Roman Abramovich sarebbe disposto a sborsare una cifra del genere, magari addolcendola inserendo nella trattativa il jolly difensivo Ivanovic. Altrimenti, non è da escludere un nuovo approccio del Real Madrid, che potrebbe spedire come contropartita il deludente Karim Benzema. Ma, udite udite, questa volta si reinvestirà metà della somma incassata. Quindi (contropartite o no), qualcosa di nuovo si vedrà a Milanelllo. A meno che, come già accaduto con Pirlo, alla fine Silvio Berlusconi non ci ripensi.
AMBRO RINGRAZIA (E SALUTA?) LEO - Gli scricchiolii nascono lontano (prima della trasferta di Bari) e proseguono sino a domenica scorsa, quando il tecnico rossonero è parso per la prima volta infastidito del clima che inizia a regnare a San Siro. Le voci di addio sono sempre più insistenti e proprio in quest’ottica si iniziano a leggere le dichiarazioni di Massimo Ambrosini: “Noi giocatori e la società non possiamo far altro che ringraziare Leonadro per il lavoro che ha svolto: partendo dai presupposti di inizio stagione non era facile. Il futuro è nelle sue mani”. Come dargli torto.
LEO VERSO IL BRASILE, TASSOTTI IN PRIMA – Adriano Galliani ha smentito il tutto, dichiarando che il brasiliano resterà almeno un altro anno. Ma forse è il caso di non fidarsi troppo dell’uomo che un anno fa, di questi tempi, ribadiva che Carlo Ancelotti sarebbe rimasto al Milan. L’ad rossonero deve smorzare i toni e tenere compatto il gruppo sino a fine campionato. Intanto, però, progetta il futuro. Che sembra essere un vero e proprio ritorno al passato. Paolo Maldini responsabile dell’area tecnica (ruolo ricoperto in passato da Leonardo), Mauro Tassotti promosso allenatore e Filippo Galli che farebbe da tramite tra settore giovanile e prima squadra. E Leonardo? Ovviamente sulla panchina del Brasile sino al Mondiale 2014, quello che i verdeoro giocheranno in casa. Tutti contenti? Forse sì, forse no. Non resta che attendere…
Eurosport
C’è un Buffon in più nel motore, o meglio nella porta bianconera. Una evento poco più che simbolico, quello del ritorno del portiere azzurro dopo oltre un mese di assenza, perché i problemi della Juventus sono ben altri rispetto a quello del portiere. Però l’impegno con cui Buffon ha accelerato i tempi del ritorno la dicono lunga sullo spirito con cui i bianconeri affrontano questo ultimo scorcio di stagione, tentando l’ultima disperata carta di aggancio alla Champions.
Le partite in casa con Cagliari (domenica) e successivamente Bari e Parma, potrebbero essere però le ultime, per il pubblico juventino, per vedere all’opera Gigi Buffon. La società sta infatti meditando se mettere sul mercato il campione del mondo, un sacrificio che finora è riuscita a evitare in tutti i modi, ma che potrebbe rendersi necessario dal momento che la disastrosa stagione impone – fatto assolutamente imprevisto dalla dirigenza – una rivoluzione globale nella squadra.
Gigi ha anche un grande valore aggiunto, è un eroe per i tifosi, che lo apprezzano non solo come portiere, ma anche come leader indiscusso insieme a Del Piero. Basta ricordare un ultimo episodio per capire quale carisma abbia con i tifosi: a Bordeaux la società chiamò proprio lui per parlare con il gruppo ultras che aveva appena intonato cori razzisti e per invitarlo a smettere, missione poi perfettamente riuscita. Ma la ragion di stato, questa volta è troppo importante: la Juventus ha bisogno di almeno due terzini, un difensore centrale, due centrocampisti esterni e un attaccante di peso e dovrebbe investire almeno un centinaio di milioni.
Il valore di Buffon, dalla Juventus, è stimato attorno ai 35 milioni, ma finora, le offerte arrivate, si sono fermate a 20-25, come quella del City, o come quella dell’altro Manchester che ha il problema di sostituire il pensionando Van Der Sar. Un altro indizio che porta alla deduzione che la Juventus sta pensando all’operazione, è stata la visita di Roberto Bettega poco più di una settimana fa allo stadio di Lione, dove si esibiva Hugo Lloris, ventiquattrenne portiere francese di origini catalane in forza appunto ai padroni di casa. Nella trattativa potrebbe entrare anche David Trezeguet, 32 anni e ancora uno di contratto, che gradirebbe assai tornare in Francia, anche se è arrivata di recente una offerta addirittura dal Brasile, Corinthians.
Felipe Melo continua a essere nelle grazie di Arsene Wenger, che spera di farne un altro Gilberto Silva, per anni colonna dell’Arsenal. Il problema di questi e molti altri giocatori bianconeri è l’ingaggio altissimo, rispetto al valore dimostrato, tipo Amauri, Diego, ma anche Zebina, Camoranesi, Grosso, Poulsen. Uno tra i pochi incedibili è Chiellini, anche lui rientrante domenica per tentare l’ultimo assalto. E siccome tira aria di Mondiale, anche Iaquinta vorrebbe esserci, per dimostrare che è tornato in piena efficienza.
Eurosport
Scambio Gerrard-Balotelli, è questa l’ipotesi di scambio indicata dal Daily Mail a cui starebbe pensando José Mourinho, in cerca di un grande perno di centrocampo per la sua Inter nella prossima stagione.
Secondo il il gionale britannico la prima valutazione del centrocampista dei Reds – circa 31,5 milioni di euro – non ha incontrato i favori dei dirigenti del club di Liverpool nonostante l’età del campione(30 anni), che verrà ceduto solo a un’offerta esagerata. La trattatativa comuqnue pare quasi impossibile da sbrogliare.
Gerrard è una bandiera di Anfield e non ha mai nascosto il desiderio di chiudere la carriera a Liverpool, ma il suo futuro pare che dipenda anche da quello di Rafa Benitez, che potrebeb lasciare la Premier League, ma c’è comuqnue in ballo anche il futuro di mourinho all’Inter.
Si tenta di capire anche le intenzioni del ‘figliol prodigo’ Balotelli, che potrebbe restare nel caso il tecnico portoghese partisse, nonostante le scuse. Intanto si allontana il trasferimento di Albert Riera allo Spartak Mosca. Dopo le accuse a Benitez, lo spagnolo ha fatto dietrofront e ora è disposto a restare, almeno fino al termine della stagione.
Sportitalia
Si è detto e scritto moltissimo di Mario Balotelli e del suo ipotetico futuro con la maglia del Milan. Tutto è cominciato dall’ammissione dello stesso Balotelli, dichiaratosi di fede rossonera fin da bambino. A gettare benzina sul fuoco la sua presenza sugli spalti del Meazza in occasione di Milan-Novara (Coppa Italia) e della gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League tra rossoneri e Manchester United. Dulcis in fundo il simpatico siparietto inscenato da ‘Striscia la Notizia’, con tanto di maglia rossonera indossata, a telecamere credute erroneamente spente.
Ma a chiudere il tormentone ci ha pensato Mino Raiola, neo-procuratore di Mario Balotelli che, intervistato nel pre-partita di Milan-Lazio, ha dichiarato: “Mario non andrà al Milan. Balotelli sarà ancora a lungo dell’Inter. Credo che questa storia sia andata molto fuori dalle sue proporzioni. Spero che finisca presto,.perché la volontà del giocatore è quella di rientrare, di stare tranquillo e dare un contributo importante alla squadra”.
Tra l’Inter e il giocatore, in ogni caso, il gelo continua. A tal proposito Raiola precisa: “Voglio calmare le acque, non voglio accendere una polemica. Finora non ho ancora letto la verità su questa vicenda. E’ importante far parlare la società. Il ragazzo è sereno, anche se non è contento di stare fuori”
Eurosport
E’ Fabregas il colpo in canna di Moratti per la prossima estate. Arsene Wenger, manager dell’Arsenal, in questo momento ha congelato tutte le trattative di rinnovo per non turbare la tranquillità di una squadra in lotta per la Premier e in attesa di giocarsi l’ingresso nelle semifinali di Champions contro il Barcellona. Ma proprio per Fabregas, visti gli insistenti rumors che da tempo lo accostano proprio al Barça, Wenger ha fatto un’eccezione lasciando intendere agli emissari nerazzurri che il giocatore è sul mercato.
Prezzo 35 milioni, e dettaglio importante, nessuna contropartita tecnica da inserire, nemmeno Balotelli che per la giovanissima età sarebbe quanto di meglio per il progetto-Arsenal sempre centrato sui giovani. Parlando invece di rinnovi Arsenal, si prospetta difficile quello di Gallas, difensore a suo tempo accostato più volte alla Roma e al Milan. Milan che però la difesa l’ha già sistemata, con l’ingaggio di Yepes dal Chievo e col ritorno a Milanello di Astori, giocatore in comproprietà col Cagliari mentre l’Inter per il reparto arretrato, dopo aver preso Ranocchia, è in concorrenza con la Juve per l’altro barese Bonucci. Attivissimo il Napoli, che lavora per il doppio colpo, Pazzini – Palombo, giocatori che Mazzarri conosce bene per averli allenati alla Sampdoria, Samp che però per cominciare a intavolare la gustosa trattativa non può chiedere meno di 30 milioni, e si è praticamente assicurato a costo zero l’erede di Vieira, Herold Goulon del Le Mans. Continua a leggere: Inter, pronto il colpo Fabregas

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