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Oggi martedì 12 febbraio 2013, gli appassionati di calcio di tutta Europa hanno fissato la data: torna lo spettacolo della UEFA Champions League con le gare d’andata degli ottavi di finale.
Due le squadre italiane ancora in lizza nella competizione, la Juventus che affronterà gli scozzesi del Celtic, ed il Milan opposto al colosso – Barcellona.
Saranno proprio i bianconeri ad aprire il ricco menu degli ottavi: il tecnico juventino Antonio Conte in conferenza stampa ha fissato proprio nella sfida con il Celtic il possibile spartiacque della stagione della sua squadra.
Se Pirlo e compagni saranno in grado di eliminare la formazione di Glasgow, allora secondo il mister i suoi saranno legittimati a sognare in grande. Continua a leggere: Martedì 12 febbraio torna lo spettacolo della Champions League: Juventus in campo contro il Celtic
Finiti i preliminari di Champions League, è tempo di sorteggi. Questo pomeriggio, dalle 17, a Montecarlo andrà in scena la composizione degli otto gironi della Coppa Campioni 2011-2012.
Non ci sarà il Fenerbahce, sostituito dal Trabzonspor per lo scandalo nel campionato turco. Al posto del Trabzonspor, grazie al coefficiente Uefa, in Europa League giocheranno gli spagnoli dell’Athletic Bilbao.
L’Arsenal, qualificatosi contro una bella Udinese, sarà in prima fascia, con il Milan che quindi resta in seconda. Sfortunato anche il Napoli che con un pizzico di fortuna in più nell’ultima Europa League avrebbe potuto presentarsi al sorteggio in terza fascia dove tra l’altro ci sono Manchester City e Zenit San Pietroburgo, due club che tutti vogliono evitare.
Ecco la suddivisione delle fasce:
Continua a leggere: CHAMPIONS LEAGUE/ A Montecarlo, ore 17, i sorteggi dei gironi
Il Napoli è in Champions grazie al terzo posto ottenuto nella stagione appena conclusa. E, di fatto, questo permetterà agli azzurri di avere introiti importanti. Ma servono dei lavori specifici per ammodernare il San Paolo. Iniziati ieri mattina alle ore 9.30
«Per ottemperare a tutto ciò che ci è stato richiesto - ha detto il neo assessore allo sport, Pina Tommasielli, presente anche lei allo stadio – occorrono trenta giorni lavorativi, ragion per cui sono fiduciosa che il San Paolo sia pronto già per la prima gara di campionato il 28 agosto».
Il Napoli dovrebbe giocarla in casa per la logica dell’alternanza (lo scorso anno si cominciò a Firenze), ma potrebbe anche chiedere di esordire in trasferta.
La decisione verrà presa nei prossimi giorni, certamente prima di mercoledì quando verranno stilati i calendari.
Continua a leggere: NAPOLI/ Il San Paolo cambia per la Champions
Poche ore all’attesissima sfida di Wembley, poche ore alla finale di Champions League. Di fronte due squadre diverse, il Barcellona e il Manchester United. Che si stanno preparando così.
QUI BARCELLONA
Il Barcellona di Guardiola è volato a Londra con grande, grandissimo anticipo. Di fatto, è in Inghilterra da due giorni. Si allena al centro sportivo dell’Arsenal, casa di Cesc Fabregas, cresciuto nella cantera blaugrana al fianco di Piquè e Messi. Allenamenti rigorosamente a porte chiuse, concentrazione massima, tensione in salita verso la seconda finale in 3 anni. Continua a leggere: CHAMPIONS LEAGUE/ Come si preparano Barcellona e Manchester United
Ci sono tutti, nella lista dei convocati di Mourinho per il ritorno di Champions League contro il Barcellona. C’è Sneijder, che dopo due giorni di fisioterapia è tornato ad allenarsi regolarmente con i compagni, e c’è Stankovic, che pure è squalificato. Ci sono persino gli unici due veri indisponibili, Toldo e Santon. Ma soprattutto c’è lui, il ribelle nerazzurro: Mario Balotelli torna quindi in gruppo, dopo il turno di “riposo” extra, e assai forzato, impostogli da Moratti nell’ultimo turno di campionato, quando il presidente aveva invitato il giocatore a lasciare il ritiro della squadra per evitare ulteriori problemi e tensioni. Il perdono è arrivato dopo che, stando alle indiscrezioni in arrivo da Appiano Gentile, Balotelli ha avuto un confronto con la squadra nello spogliatoio prima dell’allenamento di domenica mattina: un confronto in cui il giovane attaccante ha provato a chiarire la sua situazione, e soprattutto avrebbe chiesto scusa, per la sceneggiata di martedì scorso a San Siro, e per quel comunicato in cui aveva abbozzato un primo tentativo di scuse, risultato assai poco gradito a tecnico e compagni. Difficile che Balotelli possa aspirare a qualcosa in più della panchina, e non è da escludere un nuovo esilio in tribuna. Ma intanto il messaggio mandato da Mou con questa convocazione è chiaro: è il momento di mettere da parte tutti i contrasti e le incomprensioni, e lavorare tutti per lo storico obiettivo. La parola d’ordine è gruppo, vero segreto della nuova Inter capace finalmente di recitare da protagonista anche sul palcoscenico europeo.
SNEIJDER C’E’. FORSE - La buona notizia comunque arriva da Wesely Sneijder, che come detto si è allenato, facendo crescere l’ottimismo sulla sua presenza dal primo minuto al Camp Nou. buone le sensazioni che l’olandese ha lasciato nel primo quarto d’ora d’allenamento, aperto ai giornalisti, in cui ha corso e calciato senza apparenti problemi. In realtà, l’infortunio c’è stato, anche se meno grave di quanto sembrava tra domenica e lunedì, alla faccia di chi parlava di pura mosa pretattica. Ma uno stiramento, per quanto leggero, è sempre uno stiramento, e una decisione definitiva sul suo utilizzo verrà presa solo domani.
PANDEV PREOCCUPA - Più che l’olandese, a destare preoccupazione sono le condizioni di Goran Pandev, che all’andata giocò benissimo, riuscendo a mettere in difficoltà Dani Alves e risultando una delle chiavi del match. Il macedone, tenuto a riposo con l’Atalanta per un risentimento muscolare, sembrava in recupero, ma stamattina ha ancora accusato un lieve dolore. Tnato che nella seduta di oggi Mou ha provato prima lo schieramento dell’andata, con i tre dietro Milito, poi quello utilizzato sabato in campionato, un 4-3-1-2 con Milito ed Eto’o di punta, Sneijder alle loro spalle, Zanetti avanzato a centrocampo insieme a Cambiasso e Thiago Motta, e Chivu a sinistra. Nessun problema invece per Maicon, dopo la botta al volto con tanto di denti rotti rimediata all’andata.
CLIMA TORRIDO A BARCELLONA - Nel primo pomeriggio la partenza da Malpensa per Barcellona, dove i nerazzurri, che hanno lasciato una Milano piovosa e autunnale, troveranno invece un’anteprima di estate, fatta di sole splendente e 27 gradi. Ma il clima sarà torrido soprattuto al Camp Nou, viste le dichiarazioni, i titoli di giornale e in generale l’enfasi che in Catalogna stanno scandendo la vigilia. Dopo il gelo di Mosca, il fuoco di Barcellona. Un altra prova decisiva per l’Inter che sogna di tornare sul trono europeo.
Eurosport
Mister Guardiola si presenta in sala stampa con molta tranquillità e con volto disteso. Un’immagine che rompe con la tensione in casa catalana alla vigilia della sfida di Champions contro l’Inter: “Siamo tranquilli. Ci siamo preparati molto bene e siamo pronti per giocarcela“. Barcellona che conosce bene il proprio potenziale e per questo l’allenatore catalano elenca chiaramente gli ingredienti indispensabili per la rimonta: “Per battere l’Inter dobbiamo tenere un ritmo di gioco molto alto. Dobbiamo giocare da Barcellona, essere noi stessi per tutti e novanta i minuti“.
“Pique voleva solo caricare…” - D’obbligo una domanda, o meglio un chiarimento sulle parole del difensore del Barcellona Pique: “Le sue parole non erano di odio o per provocare. Il giocatore voleva solo caricare l’ambiente, non erano violente“. Fatto sta che il difensore dei catalani, e non solo lui, ce la stanno mettendo tutta per surriscaldare un ambiente già più che caldo, rovente. Affermazioni che anche in Spagna sono state criticate da alcuni organi di stampa.
eurosport
In vista della super sfida contro il Barcellona, all’Inter – impegnata su tre fronti, Champions League, Scudetto e Coppa Italia – non serviva altro che una massiccia dòse di fiducia e positività. Detto fatto. Come se non bastasse il 3-1 rifilato ai blaugrana all’andata – buon punto di partenza per la sfida del Camp Nou – a dare morale alla squadra contribuisce anche la Roma che con il ko dell’Olimpico ha restituito la vetta della classifica ai nerazzurri. Buone notizie per l’insaziabile Mourinho, ma il campionato è un’altra storia e nelle prossime ore nella testa di Milito e compagni c’è il Barça e nient’altro.
A guastare la festa all’Inter portando qualche nuvola nel sereno cielo nerazzurro, sono le condizioni fisiche di Sneijder che rimane un interrogativo per il ritorno di semifinale. Il trequartista ha patito uno stiramento al retto femorale sinistro nella partita contro l’Atalanta e le possibiltà che salti il big match di mercoledì non sono poi così basse. Della sua assenza potrebbe risentirne sia il gioco che il gruppo: l’olandese è stato spesso decisivo in Europa considerato che ha firmato in Champions tre dei suoi otto gol stagionali.
Di positivo per il tecnico portoghese c’è il recupero di Pandev e Maicon, assenti contro i bergamaschi, mentre continuano a fioccare dubbi su Balotelli. Il 19enne ieri è tornato ad allenarsi ma quando si parla di lui nulla è dato per scontato.
Intanto in Liga contro lo Xerez – che di certo non fa paura come l’Inter – i padroni di casa hanno fatto le prove generali di quello che dovrà essere un attacco impeccabile. Un 2-0 è imprescindibile per volare al Bernabeu e provare a conquistare in casa del rivale di sempre, il Real, il titolo di re della Champions League, per la seconda volta di fila.
Per Guardiola sarebbe il settimo trofeo vinto sulla panchina blaugrana anche se – a differenza di Mourinho – il Barça non può sognare l’agognato triplete essendo fuori dalla Coppa del Re. In questo momento la parola d’ordine per i catalani è “Remuntada” e per ottenerla sono pronti a giocarsi veramente tutto, anche la pelle.



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