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Lo sport che fa notizia

Archivio per la tag 'coppa italia'

nuovo.archivio.foto .jovetic.fiorentina.ok  300x199 FIORENTINA/ Parla il presidente: «Non svendiamo i campioni»La vittoria sul Cittadella è stata accolta tutto sommato positivamente, nonostante il punteggio striminzito. Segnali positivi da Jovetic, al ritorno dopo 462 giorni dopo l’infortunio al ginocchio. Un’eternità. Il montenegrino ha sfiorato il ritorno al gol, sfumato e accompagnato da una reazione rabbiosa, che ha comportato uno strappo alla maglietta viola.

Di Jo-Jo parla direttamente il presidente Cognigni:

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montella allenatore catania 300x204 CATANIA/ Montella felice per la vittoria in Coppa contro il BresciaVittoria sofferta in Coppa Italia, ma accolta con grande entusiasmo dall’ambiente Catania, in particolar modo da Vincenzo Montella. Il 2-1 al Brescia comunque è analizzato fino in fondo dal tecnico, che in conferenza stampa riconosce pregi e difetti della sua squadra:

«Avremmo anche potuto perdere, nel calcio ci può stare, perché le partite a eliminazione diretta sono sempre delicate. Mi è piaciuto l’assalto arrembante dopo l’1-1 dei bresciani. Il gol di Gomez? Da lui mi aspetto molte realizzazioni, ovvio. Quel che mi preme sottolineare è la prestazione offerta nella prima parte della gara. Una prestazione che a volte è stata di alto livello. Le sostituzioni azzeccate? Capuano non stava bene».

E poi sulla fase difensiva:

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zamparini R375 22set08 300x204 PALERMO/ Zamparini sbotta: «Inter come la Banda Bassotti. Sa solo rubare»Il Palermo gioca bene, ma conclude male. E la Coppa Italia la vince l’Inter. Ma la notte dell’Olimpico passerà alla storia soprattutto per il grande amore del popolo palermitano verso i propri colori. Più di 35mila tifosi al seguito.

Sugli spalti c’era anche il presidente, Maurizio Zamparini. Prima ha lasciato gli spalti all’inizio del secondo tempo, arrabbiato per le occasioni sprecate dai suoi, poi è rientrato e alla fine è andato via urlando: «Mi dispiace per i miei, l’Inter è una Banda Bassotti, Inter banda di ladri, sanno solo rubare, ladri, ladri…». Proprio a pochi passi “collega” Massimo Moratti. «Moratti si definisce da solo, se non si vergogna lui…», ha aggiunto il presidente rosanero.

Ma in tribuna c’era anche lo sceicco Majed Al Hokair, prossimo azionista del Palermo. In visita a pranzo alla squadra e poi in mezzo ai tifosi per le vie del centro nel pre-gara. Queste le sue parole:

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micco 3 300x199 PALERMO/ Miccoli: «Contro lInter ultima gara con la maglia del Palermo».Giocatore che avrebbe meritato una carriera decisamente migliore di quella che ha avuto. Prima la ribalta nazionale con il Perugia, dopo aver fatto bene con la Ternana. Poi la Juventus, il Benfica, la Fiorentina, tanto girovagare. La consacrazione a Palermo, squadra trascinata a un passo dalla Champions League. Poi le lacrime dopo un gol al suo Lecce: e forse è lì che Miccoli andrà a giocare. Perché quello per i colori giallorossi è un amore vero, che ti fa piangere quando le cose vanno male. Un amore da tifoso, prima di tutto.

E’ un Fabrizio Miccoli emozionato quello che si è presentato alla conferenza stampa del Palermo prima della finale di Coppa Italia. Per il capitano rosanero sarà la sua prima finale, ma egli stesso ha voluto annunciare il suo addio:

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inter roma 300x225 COPPA ITALIA/ Palermo Inter la finale di RomaL’Inter di Leonardo passa a fatica contro la Roma e ottiene quindi la possibilità di giocarsi la finale di Coppa Italia all’Olimpico contro il Palermo.

L’unico obiettivo stagionale rimasto ai neroazzurri, quindi, può ancora essere centrato. Finisce 1-1 con i giallorossi, che sommato allo 0-1 dell’andata (Stankovic) basta per affrontare i rosanero il 29 maggio a Roma. Anche se, a dire il vero, dopo la Supercoppa e il Mondiale per Club si parlerebbe di triplete. Atipico, è vero, ma pur sempre triplete.

Da registrare, oltre alla 1000esima da professionista per Javier Zanetti, il 34° centro stagionale di Eto’o. Ospiti in gol con un Marco Borriello lasciato ammuffire in panchina per tutto il girone di ritorno. Incomprensibilmente. Continua a leggere: COPPA ITALIA/ Palermo-Inter la finale di Roma

06e067ba61c3dfc476323a2c30e72fae 1273084684 199x300 COPPA ITALIA/ I convocati e le probabili formazioni di Inter e RomaStasera si gioca la seconda semifinale di Coppa Italia. A San Siro andrà in scena il ritorno di Inter-Roma. Di seguito, i convocati delle due squadre.

Leonardo ha convocato 22 giocatori: tra questi i due giovanissimi difensori, Faraoni e Natalino (cugino di Bernardi, centrocampista della Reggina), così come Obi e Coutinho. C’è Zanetti, pronto a festeggiare la sua 1000esima da professionista. Ecco l’elenco completo:

Portieri: Julio Cesar, Castellazzi, Orlandoni;
Difensori: Zanetti, Lucio, Maicon, Materazzi, Samuel, Chivu, Faraoni, Nagatomo, Natalino;
Centrocampisti: Thiago Motta, Kharja, Mariga, Cambiasso, Obi, Coutinho;
Attaccanti: Pazzini, Eto’o, Milito, Pandev. Continua a leggere: COPPA ITALIA/ I convocati e le probabili formazioni di Inter e Roma

Sarà ancora una volta un affare tra Roma e Inter la finale di Coppa Italia. I giallorossi, forti del 2-0 dell’andata, escono sconfitti per 1-0 dal Friuli dopo un assalto di novanta minuti dell’Udinese, ma staccano comunque il pass per la finale del 5 maggio all’Olimpico. Bianconeri più vivi, grazie a Sanchez e Di Natale, autori di decine di potenziali occasioni da rete con J. Sergio però battuto solo dal cileno nel finale. Palo di Inler all’88′.

Per la quinta volta negli ultimi sei anni, sarà ancora un affare tra Roma e Inter la conquista della Coppa Italia. I giallorossi, forti della vittoria per 2-0 conquistata all’andata, sono scesi in campo al Friuli con un atteggiamento difensivo che alla fine ha premiato, con molta – o forse troppa – fatica. All’Udinese invece non è bastata una gara di grande sacrificio per raggiungere la finalissima dell’Olimpico. La rete di Sanchez, al 36′ della ripresa, è risultata essere un’effimera illusione in una partita giocata dai bianconeri ad altissimo livello e ad ancor più alto ritmo.

I friulani pagano – oltremisura – l’imprecisione sottoporta dei suoi attaccanti, bravi a muoversi su tutto il fronte d’attacco facendo impazzire la linea difensiva giallorossa, ma poco lucidi in fase di conclusione con numerose azioni da rete gettate al vento per un soffio. Nell’eliminazione c’è anche spazio per le polemiche della squadra di Marino nei confronti dell’arbitraggio di Banti, reo di non aver concesso un rigore a Sanchez nel secondo tempo e di aver perso di mano un po’ la gara nel finale. Il rammarico più grande però rimane il palo colpito da Inler a due minuti dal termine col pallone che è rimbalzato sulla schiena di Julio Sergio prima di terminare in calcio d’angolo.

Segni del destino o meno, dopo il campionato anche la Coppa Italia diventa un affare interno a Roma e Inter che il cinque maggio – data che non evoca bei ricordi legati all’Olimpico per i nerazzurri – si sfideranno per aggiungere l’ennesimo trofeo degli ultimi anni alle rispettive bacheche. Per l’Udinese rimangono solo gli applausi del proprio pubblico, che non regalano l’Europa o la finale, ma in una stagione così travagliata son sempre meglio di niente.