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Dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà che troveremo ma anche convinti di poter centrare l’impresa“. Cesare Prandelli scalda la vigilia di Fiorentina-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia, in palio l’accesso alla finalissima in programma a Roma il 5 maggio. Per domani sera al Franchi sono attesi oltre 35.000 spettatori oltre a Stefano Borgonovo che riceverà il Fiorino d’oro. L’ennesima grande cornice di pubblico grazie anche ai prezzi bassi dei biglietti applicati dalla società ma soprattutto perchè tutta Firenze sogna questa finale: sarebbe la prima dell’era-Della Valle e della gestione Prandelli-Corvino. “Alzi la mano chi non vuole vincere – sorride il tecnico viola - Di solito prima di una gara non faccio mai certe considerazioni però voglio vivere questa vigilia con la giusta determinazione“.

Servirà una vera impresa: l’Inter è una grande squadra che vorrà conquistare la finale e per noi non sarà facile rimontare l’1-0 dell’andata. Ma se ritroviamo l’alchimia magica di sabato sera, insieme alla nostra gente, potremmo disputare un’altra partita straordinaria. L’altra sera è mancato davvero poco“. Spiega quindi cosa dovrà fare e non fare la sua squadra rispetto all’altra sera quando per 75′ ha cullato il sogno di battere i nerazzurri (la gara è poi finita 2-2): “Dovremo essere sempre lucidi, ordinati, pazienti e stare in partita fino alla fine pensando che ogni volta che abbiamo la palla possiamo costruire qualcosa d’importante“.

Aggiunge Prandelli, un po’ piccato: “Sperando di non subire altri episodi negativi come ci è successo spesso quest’anno e pure sabato. Il fatto è che in questa stagione sono state introdotte nuove regole, come il fuorigioco di rientro e quello passivo che hanno creato non pochi problemi ai difensori. In ogni caso, come sempre, molto dipenderà da noi”, ribadisce il tecnico che poi si dice d’accordo con chi vorrebbe cambiare la formula dell’attuale Coppa Italia magari assegnando alla vincitrice il pass per la Champions. Quanto alla formazione anti-Inter Prandelli è deciso a schierare quella migliore, quindi anche con Vargas, Marchionni e Zanetti se i tre, reduci da problemi fisici e inutilizzati sabato sera, confermeranno come spera il tecnico di essere al 100%.

INTER, MOU NON PARLA - José Mourinho non parla, come al solito, ma spicca la lista di convocati: all’appello mancano Stankovic e Quaresma, che non ce la fanno, così come Santon e Toldo, infortunati. E’ probabile che l’allenatore ruoti gli uomini a disposizione: venerdì infatti c’è la Juventus, martedì la super-sfida di Champions con il Barcellona.

CIFRE DEL MATCH - Sono 77 i precedenti ufficiali tra Fiorentina e Inter, a Firenze, con bilancio che vede 28 successi dei viola (ultimo 2-1, nella serie A 2005/06), 33 pareggi (ultimo 2-2, nella serie A 2009/10 – tre giorni fa) e 16 vittorie dell’Inter (ultima 2-0, nella serie A 2007/08). La Fiorentina ha vinto solo una delle ultime 16 gare disputate contro l’Inter, tra Milano e Firenze: è accaduto l’8 febbraio 2006, quando i viola si imposero al Franchì per 2-1.

ARBITRO - Nicola Rizzoli arbitrerà la sfida; gli assistenti saranno Rosi e Grilli, Romeo il quarto uomo.

Una vittoria con dedica a Dimitri Buratti. A Genzano di Roma la coppa Italia di serie B finisce nella mani dei padroni di casa del Cogianco Genzano ed il ricordo è tutto per il giovane compagno scomparso lo scorso novembre per un attacco cardiaco nel finale di un allenamento. Una gioia strozzata in gola per la formazione del presidente Carlo Giannini che va ad aggiungersi a quella delle quattro promozioni consecutive dalla serie D alla serie A2, l’ultima conquistata sabato scorso con la vittoria del girone E della serie cadetto. Esce a testa altissima anche il Calcetto Poggibonsese, sconfitto dopo i supplementari al termine di un match condotto per buona parte del primo tempo. Un plauso per una compagine, quella toscana, che ha puntato sulla forza di un gruppo targato Italia per undici dei dodici giocatori scesi in campo nella tre giorni di gare della Final Eight. Questa sera però al Palacesaroni non è bastato il carattere e la qualità di Avallone, votato miglior giocatore del torneo, di Restivo, sempre a segno, e del portiere Giannattasio, strepitoso tra i pali. A brillare è stata ancora una volta la stella di Almeao Glaeser che con la doppietta in finale ha portato a sette le reti in tre partite. Decisivo l’altissimo pivot del Cogianco, circa due metri di statura, che con i suoi sigilli ha permesso ai suoi di raggiungere il successo nonostante l’assenza per squalifica di Rosinha, cervello della compagine laziale.
LA CRONACA DELLA FINALE. Il primo tempo è tutto del Calcetto Poggibonsese. Il vantaggio al 5′ del solito Alemao non distrae i toscani che restano compatti e concentrati. Come nella semifinale nel giro di trenta secondi Avallone ribalta il risultato con una doppietta che spaventa il Cogianco Genzano. I padroni di casa, orfani di Rosinha, non riescono a prendere in mano l’incontro e quando trovano un varco sono costretti a sbattere contro la saracinesca issata dal portiere Giannattasio. Al 14′ arriva addirittura il 3 a 1 che gela il Palacesaroni. La firma è di Restivo che manda in delirio la panchina della Poggibonsese. Nella ripresa mister Esposito carica i suoi che partono alla ricerca della rimonta. Il primo passo si concretizza al 1′ sempre con Alemao che a porta vuota non può sbagliare. Al 4′ si torna in equilibrio con De Bella che appostato sul secondo palo sfrutta un assist del pivot dei laziali. L’espulsione di Avallone non favorisce il Cogianco che, nonostante il palo colpito a tre secondi dalla sirena, deve affrontare i tempi supplementari. A regalare il trofeo nel seconde degli extra time sono De Bella, alla seconda rete della serata, e Paulinho con un gol straordinario.

IL TABELLINO

COGIANCO GENZANO-CALCETTO POGGIBONSESE    5-3  (p.t. 1-3; s.t. 3-3)
COGIANCO GENZANO: Diogo Colombo, Cannatà, Quagliarini, Montagna, Robinson, Aquilani, Silvestri, De Bella, Alemao, Borriello, Paulinho, Everton. All.Esposito.
CALCETTO POGGIBONSESE: Giannatasio, Bernardi, Di Maso, Restivo, Farneschi, Fantozzi, Avallone, Leone, Giachi, Dino, Ban, Infedele. All.Chiappini.
ARBITRI: Merenda di Reggio Calabria, Novellino di Potenza.
MARCATORI: 5’12” Alemao (CG), 9’29” Avallone (CP), 10’07” Avallone (CP), 14’26” Restivo (CP) del p.t.; 1’42” Alemao (CG), 4’20” De Bella (CG) del s.t.; 0’28” De Bella (CG), 1’34” Paulinho (CG) del s.t.s.
AMMONITI: Avallone (CP), Paulinho (CG), Quagliarini (CG), Di Maso (CP)
ESPULSO: Avallone (CP) per doppia ammonizione
NOTE: in tribuna il presidente della Divisione Calcio a 5 Fabrizio Tonelli, il vice presidente vicario Alfredo Zaccardi, il consigliere Roberto Becchetti, il segretario Fabrizio Di Felice e l’allenatore della Nazionale Under 21 Raoul Albani. Spettatori: 1000 circa.

Cosenza-Lumezzane è la finale della Coppa Italia di Lega Pro edizione 2010. I calabresi hanno battuto il Gubbio per 2-0, ribaltando l’1-2 subìto in terra umbra. Ai bresciani basta un pari in quel di Varese grazie al successo di misura tra le mura amiche. L’atto decisivo si consumerà al meglio dei 180 minuti, quindi con gare di andata e ritorno (14-28 aprile).

SEMIFINALI
Cosenza – Gubbio 2-0 (and. 1-2)
Varese – Lumezzane 1-1 (and. 0-1): 12′pt Del Sante (L), 45′st Galabinov (V)

Lo stadio Battaglini di Rovigo ha emesso il proprio verdetto. Il Benetton Treviso è campione d’Italia per la quarta volta nella propria storia. Un derby veneto contro il Petrarca Padova vinto 9-8. Si è vista tanta fisicità e una sola meta. A decidere sono stati i calci piazzati nella prima frazione di gioco, messi a segno dal mediano d’apertura dei trevigiani, Marius Goosen.

E’ proprio lui ad aprire le danze al 3′ con un calcio preciso. Passano 15 minuti ed è ancora Goosen a centrare i pali da posizione centrale spostando sul 6-0 il risultato. Non pago il sudafricano non sbaglia nemmeno 4 minuti più tardi quando un fallo di Ansell gli dà l’opportunità di portare i suoi sul 9-0. Al 24′ però inizia la reazione del Petrarca che accorcia le distanze con un drop di Mercier. Anche se nel finale dei primi 40 minuti il Benetton arriva molto vicino alla meta, si va al riposo sul 9-3. Continua a leggere: La Coppa Italia è del Benetton