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Tanti, tantissimi soldi. Più o meno 450mila euro a settimana per Cristiano Ronaldo. Committente, lo sceicco Mansour, proprietario del Manchester City. Ma l’asso portoghese, in forza al Real Madrid, ha rifiutato.
Ronaldo è in vacanza, ma si concede una chiacchierata con la radio spagnola Cope. L’incredibile offerta del Manchester City, 170 milioni al Real Madrid e 23 stagionali a lui, sembra ci sia stata: «Ma resto qui, nessun dubbio. I soldi non sono tutto. A 18 anni mi preoccupavo della situazione economica, ora fortunatamente non ne ho più bisogno».
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C’è lo sceicco, c’è un’auto lussuosissima con il sedile posteriore pieno di soldi, c’è il calciatore forte e bello. Non manca nulla nella notizia sparata ieri dal Mirror: Cristiano Ronaldo tentato dal Manchester City con un’offertadi 400 mila sterline (450mila euro) la settimana.
Il portoghese del Real Madrid, reduce da una stagione record con 53 gol, ci starebbe pensando. Ronaldo avrebbe svelato i particolari di questa vicenda ad alcuni amici. Qualcuno della famiglia reale degli Emirati Arabi, parenti dello sceicco Mansour, proprietario dal 2008 del Manchester City, avrebbero contattato via email il portoghese. Mansour non se la passa troppo male: ha un patrimonio valutato sui 20 milioni di sterline e beni per un totale di oltre 600.
L’email inviata a Ronaldo avrebbe avuto, in allegato, una foto spiritosa: una Bentley con il sedile posteriore sommerso dalle banconote. Il portoghese avrebbe gradito l’umore in salsa araba. E avrebbe chiesto:
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Il “bad boy” vuole cambiare testa e atteggiamento. E lo afferma con una sorta di dichiarazione d’amore a Roberto Mancini, suo tecnico all’Inter (dove l’ha lanciato) e ora al Manchester City. Il Mancio l’ha voluto a tutti i costi, ma in Inghilterra, Balotelli, per ora ha combinato poco. Facendo parlare di sé soprattutto fuori dal campo.
Dalle freccette tirate ai ragazzi delle giovanili alle litigate con le pettorine, passando per i problemi al volante: gli inglesi l’hanno punzecchiato, facendo passare in secondo piano le (poche) volte in cui il ragazzo è stato decisivo sul rettangolo verde.
Balotelli, comunque, ha parlato di una sua voglia di mettere la testa a posta. Intervistato da ‘Mirror‘, ha dichiarato che farà di tutto per accontentare il tecnico. Anche cambiare l’atteggiamento sia in campo che fuori:
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Quanto lavoro per Roberto Mancini. Se questo è lo spirito e il gioco di una squadra che vuole (e deve) raggiungere il quarto posto in classifica conviene o cambiare programma o trovare qualche soluzione. Il risultato del City of Manchester è una bugia. Non meritava di subire tre gol il Wigan. Non meritava di vincere il City. Roberto Mancini dovrà ringraziare a lungo la caparbietà e concretezza di un Carlos Tevez costretto a prendere per mano tutto e tutti e risolvere una soluzione a dir poco complicata.
Il primo tempo ci regala ben poco. L’unica cosa ad abbondare è la noia. Non succede praticamente niente. Non ci sono azioni pericolose e una parata, o meglio, un vero miracolo dell’estremo del Wigan Stojkovic è l’unica nota degna di cronaca. Entrambe le squadre si presentano in campo chiuse e disordinate. La manovra del City si concentra così sui lanci per Tevez e Adebayor. Solo Wright-Phillips ci prova in più occasioni sulla destra ma il muro Wigan è scoglio difficile da superare. Anche il portiere del City si mette in mostra in un paio di occasioni. Alla mezzora prima su Rodallega quindi, dopo un paio di minuti, sulla conclusione pericolosa di Scharner. Il primo tempo finisce tra i dubbi del pubblico di Manchester.
In avvio di secondo tempo ci prova in modo più deciso il City ma la totale assenza di idee e di un irriconoscibile Adebayor frenano ogni iniziativa. Alla prima azione viene annullato un gol a Tevez per posizione di fuorigioco. Giusta la decisione dell’arbitro. Al 55esimo cambia il volto del match: Caldwell dopo aver toccato un pallone con le mani in area (graziato dall’arbitro) decide di entrare in modo folle su Tevez. Rosso diretto e Wigan che rimane in dieci e senza l’esperienza di un giocatore fondamentale in campo. Nonostante l’uomo in meno gli ospiti vanno vicinissimo al vantaggio. Moreno conclude dal limite dell’area e il pallone sfiora il palo alla destra di Given. Il City prova a ripartire ma la stanchezza di Vieira a centrocampo e soprattutto i danni di Adebayor non permettono ai ragazzi di Mancini di trovare spunti e concretizzare le poche azioni costruite.
E nel momento peggiore del Manchester, Carlos Tevez prende in mano la situazione e nel giro di dieci minuti raddrizza una situazione davvero imbarazzante per i padroni di casa. Minuto 71 Vieira mette dentro un pallone in area piccola, Stojkovic esce malissimo ed è un gioco da ragazzi per l’argentino mettere dentro il pallone del vantaggio. Respiro di sollievo al City of Manchester. Roberto Mancini si siede in panchina e Adebayor si mangia incredibilmente il gol del raddoppio. Serata a dir poco da dimenticare per l’attaccante. Ma Tevez stasera tappa i buchi anche di Adebayor e alla prima occasione segna il secondo gol che chiude la partita. Pallone basso in area, colpo di tacco splendido di Bellamy e Tevez da distanza ravvicinata conclude di potenza. Passano appena dieci minuti e ancora l’argentino segna il terzo gol. Stavolta fa tutto da solo, entra in area, ignora (giustamente vista la serata) Adebayor e supera Stojkovic con un tocco preciso. The end. Fine ma quanta fatica. Carlos Tevez si porta a casa il pallone di una serata decisamente da dimenticare per gli uomini di Roberto Mancini.
Eurosport



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