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Al Lecce arriva un campione del mondo: il vero botto del mercato salentino è rappresentato dall’ex Lazio e Milan, l’esterno destro richiesto dal tecnico giallorosso per completare la linea difensiva. Oddo arriva dal Milan con la formula del prestito, al termine di una trattativa breve, ma serrata, che ha rischiato di arenarsi definitivamente nel pomeriggio di lunedì.
L’esperto difensore di fascia non potrà lottare per traguardi importanti, ma arriva a Lecce con grande entusiasmo e con rinnovate motivazioni:
«Io sono contento dove posso sentirmi importante. Non ne faccio una questione di obiettivi, il Lecce mi ha dimostrato grande fiducia e non ho avuto problemi a trasferirmi in una squadra che dovrà lottare per la salvezza. Meglio così, piuttosto che rimanere un altro anno al Milan senza la possibilità di giocare. Io sono uno combattivo, pronto a rimettersi in gioco anche in uno scenario diverso. E poi sono state importanti le parole di Di Francesco. Garantisco ai tifosi che non vengo a Lecce per svernare. Sono molto motivato e stimolato da questa esperienza, altrimentimene sarei rimasto a Milano».
Insieme a lui, anche Pasquato, Muriel e Giandonato. Ecco le parole dell’ex Modena:
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Christian Maggio è decisamente soddisfatto del mercato del Napoli lo fa presente dal ritiro della Nazionale: «Se ho avuto paura di perdere Hamsik? Forse ho avuto più paura di perdere Mazzarri. Comunque darei un bell’8 al mercato del Napoli. Mi sembra il voto più giusto. Inler è uno dei colpi migliori di tutte le squadre di A, non conosco di persona Fideleff ma mi dicono che può essere un ottimo investimento e puntate su Fernandez: l’ho visto molto bene durante la preparazione e si è integrato alla grande nel nostro gruppo. Se siamo in troppi? Non credo: Mazzarri voleva due giocatori per ruolo ed è stato accontentato. Anche perché saremo impegnati su più fronti e ci sarà bisogno di tutti: la scorsa stagione ha confermato che, giocando anche in Europa, 13-14 giocatori non possono bastare».
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Un interessante articolo della Gazzetta dello Sport odierna fa un quadro completo del mercato “minore” dell’Inter. Non solo Sneijder ed Eto’o. Branca lavora in entrata e uscita anche su altri nomi. Oggi incontrerà il presidente della Real Sociedad per McDonald Mariga. L’affare potrebbechiudersi per una cifra vicina ai 6 milioni, con un pagamento dilazionato. Andrà invece via in prestito con diritto di riscatto Davide Santon. Al 20enne appena rientrato da Cesena sono interessati, oltre a una squadra italiana, almeno due club tedeschi, l’Amburgo e lo Schalke 04. Ma in uscita ci potrebbe essere anche Diego Milito, che piace molto ai russi del Rubin Kazan e ai turchi del Galatasaray. Tanto che l’Inter starebbe anche vagliando la candidatura dello juventino Amauri, che non rientra nei piani tecnici di Antonio Conte.
Capitolo entrate:
Continua a leggere: INTER/ Amauri come sostituto di Milito?
Tempo di riscatto, senza la possibilità di sbagliare. Il Palermo, in casa del Thun, deve vincere per superare il turno preliminare di Europa League. Per dare un senso alla stagione, iniziata ai primi di luglio e che sicuramente condizionerà il campionato nei mesi futuri.
Il primo verdetto passa dall’incontro di ritorno dei preliminari di Europa League con gli svizzeri. E a giocarselo sarà quel gruppo storico, quella vecchia guardia che l’Europa, seppur minore, se l’è conquistata sul campo. Il mercato ha tolto molto a questa squadra, ma i “vecchi” sono pronti a prenderla in mano.
Anche se il nuovo modulo è da perfezionare, anche se c’è un mercato aperto che crea distrazioni, tocca ai veterani fare quadrato e andare dritto alla meta per tenere il Palermo in Europa.
Ma c’è una ferma volontà da parte di tutti: prima di ogni altro discorso, si dovrà passare il turno:
Continua a leggere: PALERMO/ Patto di spogliatoio: «Futuro? Prima passiamo il turno»
Giusto 12 mesi fa, Andrea Poli è stato al centro di vere e proprie aste. Corteggiato dalle big italiane e non, però, visti i preliminari di Champions, alla fine venne trattenuto dalla Sampdoria. Pronta a tentare un nuovo miracolo con le conferme di Palombo, Cassano e Pazzini. E, appunto, di Poli.
Poi, però, il patatrac: via Cassano per problemi con Garrone, seguito da Pazzini e anche da Di Carlo, esonerato dal presidente e sostituito da Cavasin.
Infine, l’amara retrocessione con le lacrime di Palombo a far scivolare via una stagione disgraziata, iniziata ai massimi livelli e con il massimo entusiasmo, ma finito nella più totale depressione per la Genova blucerchiata.
Andrea Poli, però, ancora oggi rimane un pezzo pregiato del mercato:
Continua a leggere: SAMPDORIA/ Poli vuole restare e promette la Serie A
Chi l’ha detto che per conquistare le prime pagine dei giornali, in termini di mercato, si debba appartenere al ristretto club delle grandi? Di sicuro questo non lo pensa Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Siena, che insieme a Sannino e Mezzaroma sta costruendo una squadra ricca di talenti.
I bianconeri sono tornati prontamente in Serie A dopo la retrocessione di due anni fa. Un campionato di vertice, fatto di un 4-2-4 offensivo marcato Antonio Conte. Solidità difensiva e tanti gol fatti. Ora c’è Sannino, tecnico rivelazione con il suo Varese per diversi anni, trascinato dall’Eccellenza ai playoff per la Serie A. Ed avrà frecce interessanti al suo arco:
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La società non è solida a livello economico, tant’è che ormai l’autogestione è in stato avanzato. Il direttore sportivo Osti, di conseguenza, deve lavorare con il poco che ha a disposizione. In quest’ottica, la squadra va rafforzata, sì, ma se si può, partendo dagli svincolati.
La difesa è il reparto che maggiormente necessita una rivisitazione dopo i 66 gol subiti nella passata stagione in 38 gare, quasi due reti a partita. I nomi sono diversi, su tutti quello di Nicola Legrottaglie, pugliese (Gioia del Colle) di nascita, seguito a ruota da Cribari e Loria.
C’è da dire, però, che l’ex centrale della Nazionale, della Juve e del Milan, tra le principali casacche indossate, ha un ingaggio importante. Proibitivo per il nuovo corso giallorosso: serve un passo del giocatore, serve una sensibile decurtazione dello stipendio.
Anche la pista Goian può essere battuta: il giocatore è del Palermo, ipotizzabile un prestito. Difficilmente qualcosa in più.
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