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Il Gran Premio della Repubblica Ceca è stato vinto dallo spagnolo Daniel Pedrosa, che dopo un duello con il suo connazionale Jorge Lorenzo, sale sul gradino più altro del podio. Al terzo posto il britannico Cal Crutchlow. I due spagnoli hanno 13 punti di distanza nella classifica generale e ci sono 6 gare ancora da correre. Al quarto posto Andrea Dovizioso, che sulla Yamaha è rimasto senza benzina nel giro d’onore. Accompagnato ai box. Settimo posto per Valentino Rossi con un tempo di + 34” 513, le ultime due posizioni sono occupate da Mattia Pasini e Danilo Petrucci. Il circuito di Brno in Europa dopo le due gare americane Laguna Seca e Indianapolis. Il grande assente Casey Stoner.
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Pedrosa è in pole position, davanti a Casey Stoner e ad Andrea Dovizioso. Valentino Rossi arriva al nono posto.
Nelle qualificazioni della Moto GP della Malesia, Dani Pedrosa conquista il primo posto, ed è la sua seconda volta nella stagione; il suo tempo è stato 2’01”462; quinto arriva Simoncelli e nono Valentino Rossi, che si lamenta della sua moto.
All’inizio della gara, Dovizioso e Simoncelli procedono in testa, a distanza di 4 decimi, poi Pedrosa supera e va in testa, superato successivamente da Dovizioso e poi da Stoner. Alla fine chi ha le gomme migliori riemerge, ed è lo spagnolo. Valentino Rossi invece si ritrova nono con 933/1000 di distanza.
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GP d’Australia: nel 2007 Stoner aveva conquistato già il titolo con la Ducati e oggi lo conquista con la Honda, da quasi papà. Infatti Casey Stoner afferma che solo la paternità potrà migliorarlo nei risultati da conseguire.
A 26 anni sul podio, Stoner festeggia entusiasta e felice anche perché lavora in un buon gruppo, che gli mette meno pressioni di quelle che ha ricevuto in passato. Marco Simoncelli arriva secondo al traguardo, nonostante pioggia e vento forte; è il suo miglior risultato in MotoGP, ora è sesto al Mondiale come Valentino Rossi, e potrebbe anche raggiungere Spies che è quinto, con 17 punti in più. Simoncelli manda i suoi saluti a Lorenzo che è infortunato, e non ha partecipato alla gara.
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MotoGp: Qatar, vince Rossi
Valentino Rossi ha vinto il Gp del Qatar, classe MotoGp, prima gara della stagione. Secondo Jorge Lorenzo, 3/o Andrea Dovizioso. Per il pilota della Yamaha e’ la vittoria n.104 in MotoGp. Il campione del mondo ha sfruttato la caduta di Casey Stoner a meta’ gara, quando il pilota australiano della Ducati – partito in pole position – stava conducendo senza problemi. Loris Capirossi, al suo 300/o Gp, ha chiuso al nono posto.
Valentino Rossi vince in Qatar il Gp d’apertura della stagione, e cita Enzo Ferrari per descrivere la sua felicita’. ‘Come diceva il Drake – ha commentato – se rompi la macchina subito dopo il traguardo vuol dire che e’ stata la gara perfetta. E io ho finito la benzina dopo aver tagliato il traguardo’. Rossi ha poi ammesso di essere stato favorito dalla caduta di Stoner. ‘Lui spingeva al massimo: se fosse rimasto in piedi, sarebbe stato piu’ difficile’.
Vista sul mondiale, da prospettive diverse. Sono quelle dei ‘fantastici quattro’ della MotoGp: Valentino Rossi, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa (nell’ordine in cui li ‘vedono’ i bookmaker). Da domenica, dopo 154 giorni di attesa, ricominceranno a darsi battaglia all’ultima staccata su 18 circuiti in giro per il mondo. I test invernali hanno detto che sì, è vero: Rossi si diverte con qualche giro in Ferrari, ma per continuare a vincere pensa solo alle moto. E la sua Yamaha M1 resta in prima fila perchè a 31 anni il campione in carica non è sazio, nonostante i nove titoli mondiali già vinti. Solo Stoner e la Ducati sono riusciti a stargli davanti. L’australiano sa come domare la rossa di Borgo Panigale, che con lui vola e può azzardare il sorpasso. Lorenzo, dopo due stagioni di apprendistato, vuole dimostrare che anche senza poter buttare un occhio ai dati del box di Rossi, suo compagno di squadra, è maturo per spiccare il gran balzo. Pedrosa è all’ultimo assalto con la Honda. È in scadenza di contratto. Dovesse fallire ancora difficilmente i giapponesi gli ridaranno fiducia. A proposito, a fine stagione scadranno anche i contratti degli altri tre. L’anno prossimo potrebbero essere tutti su moto diverse.
ROSSI – «Casey, Pedrosa e Lorenzo sono tre avversari difficili da battere – mette le mani avanti Valentino, che sa cosa dice, essendoseli già più volte messi alle spalle -. Sono veloci in tutte le condizioni. Bisogna capire come sono le moto in versione 2010». La sua Yamaha, intanto, gli piace: «Abbiamo lavorato sul telaio, la moto è più stabile. Anche il motore è migliorato, con qualche cavallino in più, ma che deve essere in grado di fare anche più chilometri. Perché una delle novità 2010 è il limite di sei propulsori». Che a Rossi non piace: «Non è molto giusto correre con sei motori per 18 gare: s’è deciso per risparmiare sui costi, ma almeno due in più sarebbero necessari. Dieci era il numero perfetto. Bisognerà stare attenti e farseli bastare».
STONER – «Per il 2010 la Ducati ha fatto un motore molto più guidabile – si rallegra da parte sua Stoner -, più semplice per tutti da capire, e per quanto mi riguarda adesso mi è più facile girare veloce anche con gomme usate. Abbiamo fatto progressi nella messa a punto dal primo test di Sepang ad oggi e siamo contenti del livello con cui ci presentiamo alla prima gara. Daremo il massimo come sempre però è solo la prima di una stagione molto lunga che comincerà a delinearsi solo verso il terzo o quarto round».
LORENZO- Mentre Stoner ha risolto i problemi fisici (dovuti all’intolleranza al lattosio), Lorenzo ha avuto un approccio al mondiale assai travagliato. Caduto a febbraio, allenandosi con il cross, ha perso quasi tutta la preparazione. «Non sono al 100%», ammette, ma lo spagnolo si presenta agguerritissimo: «La rivalità con Rossi? È solo sportiva, non personale: vogliamo vincere entrambi e lotteremo per farlo. In teoria i rivali da battere sono quelli dell’anno passato, Valentino su tutti. Gli esordienti? La Motogp è dura, è uno dei campionati più complicati».
PEDROSA – Pedrosa, spagnolo come Lorenzo, ma tutt’altro carattere, chiede pazienza: «Non c’è bisogno di caricare troppo il team fin dalla prima gara. In Qatar dobbiamo restare calmi e ben concentrati durante le prove per trovare il setting migliore per la gara. Io sto bene. Finalmente arrivo all’inizio di stagione senza problemi fisici e questo, rispetto al passato, è già un bel passo avanti». Ora non resta che accendere i motori.
L’obiettivo è il decimo titolo mondiale. Valentino Rossi non si nasconde alla vigilia della partenza del motomondiale che scatterà domenica prossima con la gara notturna in Qatar. Il pesarese della Yamaha ha brillato nei test pre-stagionali: per cinque volte su sei, infatti, Rossi è stato il più veloce. Solo in chiusura, proprio sul circuito di Losail che ospita la prima gara, l’australiano Casey Stoner su Ducati gli ha strappato la prima piazza della sessione. Rossi resta comunque ottimista: “La preparazione della stagione è andata bene, la nostra nuova M1 è buona, Yamaha e Bridgestone hanno fatto un grande lavoro e siamo stati veloci”, dice Rossi tracciando il bilancio dei test. “Siamo andati in pista solo sei giorni perciò abbiamo ancora lavoro da fare e cose da imparare della nuova moto, ma arriviamo al via in buona forma”, assicura.
Per restare il più forte Rossi dovrà fare i conti non solo con Stoner ma anche con gli spagnoli Jorge Lorenzo, suo compagno di squadra, e Dani Pedrosa della Honda ufficiale. “Questa stagione sarà una grande battaglia con molti piloti forti”, è la previsione di Rossi. Poi, sulla gara in notturna che inaugura la stagione: “Quello del Qatar non è stato uno dei migliori tracciati per la nostra moto nelle ultime stagioni, ma nei test siamo andati bene perciò -conclude- spero che continueremo così anche in gara”.
Più prudente di Rossi è Lorenzo. “Non sono ancora al top, ho bisogno di altro tempo per recuperare al 100% dal mio infortunio, ma almeno posso correre in Qatar”, le parole dello spagnolo, reduce dall’operazione alla mano fratturata durante un allenamento. Lorenzo è tornato in pista in occasione degli ultimi test di Losail, dopo essere stato costretto a saltare quelli di Sepang. “Sono felice perché siamo ormai vicini all’inizio della stagione, è stato un lungo inverno”, dice. “Sfortunatamente, ho avuto qualche problema in allenamento e mi sono ferito alla mano, ma queste cose capitano”

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